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16 Dicembre 2018

Post di: Carlo Cisbani

Russia: da Stalin agli esercizi di democrazia

L’instaurazione del regime comunista, voluto da Lenin, si basava su un’ideologia egualitaria: imporre un’uguaglianza sociale per tutti i cittadini, tramite il controllo, da parte dello Stato, delle attività politiche ed economiche. Iosif Stalin, salito al potere nel 1924, istituì, invece, un governo dispotico, accentratore e liberticida, che censurava la cultura o l’opposizione, mediante la deportazione

S.A.R. comincia male

Umberto II di Savoia debuttò da Luogotenente del Regno, con il piede sbagliato. Aveva ormai quarant’anni, ma nessuna esperienza in affari di stato, se non quella che si era creato da solo, osservando ed ascoltando. Era appassionato di storia e di araldica; da tempo collezionava antichi documenti sabaudi. Ma non si hanno notizie certe che

Una fuga smemorata!

Maria Clotilde di Savoia, al padre Vittorio Emanuele II, il 25 agosto 1870, da Parigi, scriveva: “Si ricorda cosa si dice dei Principi che lasciano il loro Paese? Partire, quando lo Stato è in pericolo, è un disonore e l’onta per sempre. Se partiamo, non abbiamo più che nasconderci. Nei momenti gravi bisogna avere energia

Napoli: strazio e fame

Il 21 novembre 1943, alzatosi di buonora, Benedetto Croce si mette al lavoro, nella sua villa di Sorrento, sul volume che dedicherà allo storico napoletano Luigi Blanch. E’ tornata la luce elettrica, dopo quasi due mesi ed il filosofo ne approfitta per riprendere le antiche abitudini di studio. Verso sera vengono in visita gli amici

Un’inutile strage

Sono accaduti fatti, nel passato del nostro paese, che la storia, non senza vergogna, ha voluto da subito nascondere, rimuovere, sottrarre alla conoscenza futura, per far dimenticare con più facilità. Tutto cominciò a Milano nello stabilimento Pirelli, il 7 maggio 1898. L’Italia si stava, già da alcuni anni, abituando alle rapide e violente crisi sociali.

Disgusto italiano

Il male che è nel mondo viene quasi sempre dall’ignoranza. Esistono fatti, che indipendentemente da ogni ideologia, lasciano interdetti, attoniti, disgustati. Nel 1926 Mussolini si faceva pubblicità dicendo: ”Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se muoio vendicatemi!”. Presentava alle sue folle la propria morte come un delitto da vendicare e, quindi, come interruzione violenta della

L’epilessia, tra il sacro e profano

L’umanità ha, da sempre, vissuto l’epilessia come un male affatto peculiare, non riuscendo, se non molto tardivamente e mai in modo completo, a considerarla “soltanto” una malattia. Poichè sono noti gli influssi che le credenze popolari e le interpretazioni magico-religiose hanno avuto nel formarsi degli stereotipi, è utile il tentativo di schematizzazione sullo sviluppo delle

La questione albanese

La fine del 1914 e gli inizi del 1915 furono per l’Albania uno dei momenti più travagliati della sua storia, sempre complicata. Guglielmo di Wied, Ufficiale della Guardia Prussiana, fu dalla Triplice Alleanza designato come sovrano di quello Stato indipendente. Per la parentela romena e la nazionalità tedesca dava affidamento di fedeltà alle grandi potenze e

Il mercante della morte

Da Marie Curie a Rita Levi Montalcini, da Boris Pasternak a Ernest Hemingway, da Aung San Suu Kyi a Barack Obama. Sono solo alcuni dei tantissimi personaggi che, negli anni, hanno ricevuto il “Premio Nobel”. Il più prestigioso riconoscimento, assegnato a personalità che si sono distinte nel campo della chimica, dell’economia, della medicina, della fisica,

Una romantica storia di guerra

Lei chiamava lui “boss”, capo, e lui chiamava lei “irish”, irlandese. Forse erano amanti o forse no. Sicuramente erano molto intimi e con ogni probabilità innamorati. Lui era Dwight David Eisenhower, detto Ike, Capo del Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (SHAEF), nei ultimi anni del secondo conflitto mondiale. Lei si chiamava Kathleen Helen

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