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WeeklyMagazine

settimanale di fatti, notizie, cultura

 
Direttore: Vincenzo Di Guida

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13 Novembre 2019

Post di: Carlo Cisbani

La storia si ripete

Questa è una vicenda molto simile, per non dire identica, a quella già raccontata, tempo fa, su questo settimanale; un’altra che è emersa, tra le tante di cui non si è mai saputo nulla. E’ il racconto di una nave carica di disperati in fuga, vittime di una burocrazia, stupida ed indifferente alla persecuzione ed

La sfortunata sorella dell’ONU

Accadde proprio cento anni fa. Nell’ambito della Conferenza di pace di Parigi, indetta per riportare la conciliazione nel mondo dopo i massacri della Grande Guerra e ridisegnare la geografia europea, il 28 giugno 1919, i quarantacinque paesi partecipanti decisero, di comune accordo, di creare un imponente organizzazione internazionale che avrebbe dovuto garantire loro la pace,

Un taumaturgo al potere (2a parte)

Lo Zar e la Zarina, dopo la presunta guarigione “miracolosa” del loro figliuolo, iniziarono a provare nei confronti di Grigorij Efimovič Rasputin un’amicizia sincera, mai riservata, prima, a chicchessia. Ricevette dal sovrano la dignità di “accensore delle lampade”, ossia guardiano delle immagini sacre. L’uomo stimò da subito i benefici, di ogni genere, che quella familiarità

Un taumaturgo al potere (1a parte)

Forse non sono molti coloro ai quali il nome di Rasputin dice qualcosa. Eppure, la sua storia che sembra appartenere alla leggenda, è anacronistica, affascinante e drammaticamente reale. Un contadino della Siberia, dal dubbio passato, incolto e senza educazione, riuscì ad introdursi alla corte dello Zar di tutte le Russie, per sorvegliarlo e dirigerlo. Sedusse

Perché Nerone?

Si suole definire “maledetto” ogni personaggio condannato da Dio o bandito dalla società. Condannato da Dio, Nerone lo fu certamente, dal momento che l’apostolo San Giovanni identificò in lui l’Anticristo dell’Apocalisse. Ma quanto al rifiuto della società……. Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico, nato ad Anzio nel 68 d.C. col nome di Lucio Domizio Enobarbo, che

Dalla Russia con dolore!

Era il 16 dicembre del 1942. Una data questa che, con quella di Caporetto di venticinque anni prima, ricorda una delle più tragiche ed umilianti sconfitte del nostro Esercito. L’8^ Armata italiana, in Russia, più conosciuta forse con il nome di “ARMIR”, venne ferocemente annientata, dando vita alla più tragica delle ritirate, con una marcia

“Folgore” nel deserto (2a parte)

Lo “spirito di corpo” è sempre stata una potentissima arma nelle mani dei comandanti per portare i loro uomini a fare e, molte volte, a strafare. Le sue origini hanno come base l’emulazione o, in parole più dure, l’istinto antisociale di prevalere; la forza del gruppo è sempre servita per emergere. Ma va anche detto,

“Folgore” nel deserto (1a parte)

Una delle più grosse difficoltà psicologiche che dovettero superare i paracadutisti della Divisione “Folgore”, durante la “Campagna del Nordafrica”, fu quella di trovarsi, quasi a loro insaputa, sepolti nella sabbia del deserto. La cocente delusione di aver dovuto abbandonare il paracadute per essere declassati al rango di un regolare reparto di fanteria, fu un’umiliazione che,

Quel “Maggiolino” per niente matto!

“Penso sia difficile che questa autovettura possa piacere ad un acquirente medio. E’ troppo brutta e troppo rumorosa. Se intende costruire auto qui, giovanotto, lei è un dannato pazzo”. Nel 1945, con questa opinione, non certo incoraggiante, di un industriale britannico, Ivan Hirst, un ufficiale inglese di 29 anni, decise di andare avanti. Secondo lui

Amarsi da morire

“Questa è la signorina Bonnie Parker. Il mio nome è Clyde Barrow. Di solito rapiniamo banche….”. Con questa famosa “frase d’amore”, pronunciata dall’attore americano Warren Beatty, il regista Arthur Penn, nel 1967, con il film “Gangster Story”, portò sugli schermi di tutto il mondo la storia del criminale più ricercato nell’America degli anni ’30, con

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