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23 Settembre 2021

Post di: Carlo Cisbani

Mormonismo, non solo religione (2a parte)

Sebbene l’aspetto più stimolante del mormonismo fosse, per la massa popolare, la pratica della poligamia, questa era poco più che un mezzo di reclutamento, adatto ad una tribù errante, e fu, come vedremo, abbandonata nel 1890. La vera forza di quella gente, consisteva nella ferrea disciplina della loro vita in comune, integrata da una singolare

Mormonismo, non solo religione (1a parte)

Li abbiamo visti in tanti films di costume, con lunghe carovane attraversare le sconfinate praterie americane. Erano chiamati in modo strano, sempre vestiti di nero, sia gli uomini e che le donne. Personaggi del passato quelli, attuali ancora oggi. Nella Nuova Inghilterra ed in quella parte del Midwest americano, colonizzata dagli yankees, esisteva una categoria

I falchi di Stalin (2a parte)

Si è visto che gli assi dell’aviazione russa erano, per la maggior parte, tutti inquadrati nei famosi Reggimenti della Guardia ed erano tutti piloti d’élite, molto ben addestrati ed al di sopra dello standard medio. È il caso del Tenente Ivan N. Košedub che, secondo una graduatoria compilata dallo storico dell’Aviazione sovietica Michail Mosskov e

I falchi di Stalin (1a parte)

Vanno sicuramente ricordati quei valorosi aviatori, uomini e donne che, durante la Seconda Guerra Mondiale, dovettero affrontare, nei cieli della madrepatria, l’orda aerea hitleriana, in innumerevoli decisivi combattimenti, ala contro ala, equipaggiati, più che di mezzi idonei, di spavaldo coraggio, di incolmabile rancore e di quel particolare orgoglio nazionale, proprio del popolo russo. Se si

Arrivata, anche se troppo tardi!

Si arruolò giovanissimo, Enzo, all’età di ventidue anni e venne assegnato, come Sottotenente di Complemento, al 7° Alpini, di stanza a Belluno. Nel mese di maggio del 1942, dopo circa sei mesi dal suo arrivo, il Reggimento ricevette l’ordine di partire per il fronte, inquadrato nell’ARMIR (8^ Armata, inviata da Mussolini in Russia) del Generale

La letteratura dei “rastrellatori di letame” (2a parte)

Come raccontato nella parte precedente, il libro fantascientifico di Edward Bellamy, “Looking Backward 2000-1887” (Guardando Indietro 2000-1887), uscito proprio nel 1887, riscosse un successo così straordinario, da far sorgere, negli USA, centinaia di clubs “nazionalisti”, il cui scopo era la statalizzazione delle industrie e delle risorse naturali. William Dean Howells, aggiunse, al sogno di Bellamy,

La letteratura dei “rastrellatori di letame” (1a parte)

Fu Theodore Roosevelt, nel lontano 1906, il primo ad affibbiare, a coloro che erano impegnati nell’opera di porre in evidenza la corruzione della società americana, il titolo ingiurioso di “rastrellatori di letame”. Molto probabilmente prese spunto dall’uomo che, nell’opera “Pilgrim’s Progress”, composta da John Bunyan e pubblicata nel 1678, non poteva volgere lo sguardo altro

E li chiamarono….“Indiani” (2a parte)

Abbiamo visto che, per riuscire a classificare le migliaia di tribù pellerossa, fu necessario catalogarle in ceppi che parlavano lingue con caratteristiche comuni. Alcuni di questi gruppi linguistici occupavano zone ben definite come, ad esempio, i Pueblo; altri, come gli Algonchini, erano sparsi su tutto il continente. Di questi ultimi, facevano parte le genti Salish,

E li chiamarono….”Indiani” (1a parte)

Un bel giorno d’estate, più o meno, di venticinquemila anni fa, alcuni gruppi di famiglie mongole si trovarono sul maestoso Capo Oriente, il promontorio più ad est della Siberia, a circa cinquanta chilometri del Circolo Polare Artico. Avevano abbandonato la loro antica dimora, in quello che si chiama oggi il Deserto di Gobi, poiché quella

Chi conosce Šuppiluliuma?

Probabilmente nessuno. Eppure è stato il più grande monarca degli Ittiti (stirpe indoeuropea, originaria della città di Ḫattuša, o Hatti, Asia Minore centrale), vissuto nella seconda metà del XIV Secolo prima di Cristo. Sotto molti aspetti, fu la figura tipica del “Grande Re” (appellativo dovuto ai regnanti) e costituì un modello per i suoi successori,

Rivoluzione nelle Forze Armate

Le Forze Armate italiane hanno dovuto fronteggiare, agli inizi degli anni Novanta, uno scenario internazionale in costante cambiamento, per il proliferare di “missioni di pace”, che richiedevano necessariamente nuove tipologie di forze. Queste, a loro volta, per essere impiegabili, esigevano profonde ristrutturazioni, proiettate all’adeguamento di mezzi, equipaggiamenti e sistemi d’arma, ad un livello tecnico compatibile

Stalin e la distruzione delle opposizioni

“La storia è la somma delle cose che potevano essere evitate”, diceva Konrad Adenauer, uno dei padri fondatori della Comunità Europea. Ma non sempre fu così. Nel terzo decennio del 1900 iniziò il capitolo più drammatico della carriera di Iosif Vissarionovič Džugašvili, detto Stalin, con l’attuazione di una lunga serie di processi, nei quali egli

Da sempre temute, ma da sempre desiderate (1a parte)

Hanno riempito i giochi di ogni bambino maschio, sotto forma di modellini riprodotti più o meno fedelmente, o costruite “artigianalmente”, con estro e fantasia, sfruttando ogni tipo di materiale trovato. Ed hanno, altresì, riempito le preziose e costosissime collezioni di appassionati, sparsi in tutto il mondo. C’è poco da fare, le armi, in generale, e

Come si è costruita una religione

È difficile immaginare una zona geografica ed un periodo storico più complessi, talora confusi, ma nel contempo più interessanti, dal punto di vista storico-religioso, che la Mesopotamia dei primi anni del III Secolo d.C.. L’epoca corrisponde alla fine dell’importantissima genia dei Parti, che avevano strappato quella regione all’Impero Seleucide, iniziato con Seleuco I, dopo la

Il colpo decisivo del Generale Kutuzov

I circoli dirigenti dell’aristocrazia russa deploravano quella ritirata, che avrebbe sicuramente aperto al nemico la strada per Mosca, e premevano sullo Zar perché sostituisse l’autore di quella riprovevole decisione, il Generale Michail Bogdanovič Barklaj-de-Tolli, più noto in occidente come Michael Andreas Barclay de Tolly. Tedesco del Baltico, nato a Pamūšis, il 24 dicembre 1761, discendente

Un Papa socialista?

Fu il primo Pontefice dell’Italia unificata, privato del potere temporale ma aiutato dall’eccezionale periodo storico con il quale coincise il suo apostolato, certamente uno dei più fortunati della storia dell’umanità, considerato sotto il profilo dei conflitti armati. In Europa, tra il 1878 ed il 1903, non vi furono guerre. I pochi conflitti nei quali ebbero

La “fortuna” di Montaigne

Chi è costui, perché parlarne? Perché non è mai stato degnato di un solo capitolo, nemmeno compendiosamente conciso, in alcun testo scolastico ed inspiegabilmente trascurato, nonostante sia stato un filosofo, definito dalle più grandi menti della cultura, tra i pionieri del pensiero moderno, che ha fortemente influenzato tutta la letteratura europea. Michel Eyquem era nato

Più grande di Napoleone

Con il fallimento si arriva alla fama. Tale sembra essere il verdetto che proviene dal giudizio dei posteri, sulle grandi figure del mondo. Il bagliore di un meteorite ha, da sempre, impressionato molto più del remoto splendore di una stella, immobile nel cielo. Un esempio, questo, che trova ampia conferma nella realtà. Napoleone e Lee

Doverose verità

“Stupor Mundi”. Così venne appellato quell’Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia, considerato uno dei personaggi più affascinanti della storia e “meraviglia delle genti”. Per alcuni fu l’alfiere di una nuova “età dell’oro”, per altri l’Anticristo che avrebbe voluto davvero “fare a pezzi il mondo”, smantellando il feudalismo e costruendo il primo Stato

Casate di oggi, casate di ieri

Quello dei Buffon, grazie a Gianluigi, ancora oggi in attività, e a due cugini di suo nonno, Lorenzo ed Armando, tutti calciatori nel ruolo di portieri, è un cognome importante, conosciuto in tutto il mondo, da sportivi di generazioni diverse, e non. Ma tornando, di parecchio, indietro nel tempo, questo nome ricompare, all’insaputa di molti,

Romanziere a quarant’anni

Appassionato dell’Italia, nella quale soggiornò a lungo, tra Milano, Firenze, Ancona, Roma, Civitavecchia (come Console), Napoli e Pompei, amante dell’arte, della matematica, della poesia e del teatro, ufficiale di cavalleria sulla scia di Napoleone e poi dimissionario, Stendhal non è giunto però, ai nostri giorni, sulle ali della notorietà. Ma, focalizzando sul suo passato una

Il grande rifiuto

È stato umiliato dal Papa, perseguitato ed intimorito dall’Inquisizione, sospeso “a divinis”, ridotto allo stato laicale e cacciato come l’ultimo dei peccatori. L’unico suo peccato, quello di non aver voluto tradire il proprio apostolato, di aver voluto onorare la parola data ed offrire il sostegno della fede ad un amico sul letto di morte. Giovanni

Il “Ghetto-paradiso” (2a parte)

La segretezza del tempo di guerra rese possibile nascondere la uccisioni. Nessun giornalista riuscì mai a viaggiare al seguito delle “Einsatzgruppen” (Unità Operative), nei loro sopralluoghi ai campi. Bisognava eludere e, se necessario, contrastare il crescente dilagare di rivelazioni e di voci sui massacri, sbarazzandosi delle prove. Il ghetto-paradiso di Terezin doveva dimostrare che lo

Il “Ghetto-paradiso” (1a parte)

È un nome che non dice nulla, quello di Terezin, una piccola cittadina della Repubblica Ceca, distante una sessantina di chilometri da Praga. Eppure la storia l’ha condannata ad essere, inconsapevolmente, eterna custode di subdole ed inimmaginabili atrocità. A differenza di Auschwitz, Theresienstadt, come la chiamavano i nazisti, non era rivestita di alcuna segretezza. Era

Il mondo delle “spie”, tra romanzo e realtà (2a parte)

Si è detto, nella prima parte, dello scrittore Upton Sinclair, sognatore, infiammato dai temi della povertà sociale, che non riuscì mai ad evidenziare, nei personaggi dei suoi numerosi romanzi, le peculiarità della “Intelligence”. Analogo discorso, vale anche per Mr. Moto, importante funzionario dei Servizi segreti del Sol Levante, che ci conduce in estremo oriente, dove

Il mondo delle “spie”, tra romanzo e realtà (1a parte)

L’attività informativa è antichissima. La letteratura ha spesso presentato, come eroe, l’agente segreto oscuro e silenzioso che, in nome di un ideale superiore, rinuncia a tutto, persino alla propria identità. E, nel contempo, ha mostrato l’antitesi, cioè il traditore, il doppiogiochista che, per tornaconto personale, calpesta principi e sentimenti. Due posizioni estreme quindi, due specifici

Un appropriato epitaffio

Il 12 aprile del 1945, quando giunse la notizia della morte del Presidente americano Franklin Delano Roosevelt, nel bunker di Berlino, echeggiarono grida di incontenibile esultanza. Vi fu un vero e proprio festeggiamento, con tanto di champagne, dolciumi, musica, danze e lieti brindisi. Nel mezzo di quella gioia, sedeva Adolf Hitler guardandosi intorno, sorridente, con

Guerra, metronomo della società (2a parte)

Di fatto, alcuni filosofi, come Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), o etnologi, come William James Perry (1887-1947), il fondatore della scuola dei “Diffusionisti”, hanno attribuito alla guerra ed alla civiltà sociale un’origine comune. Perry, in particolare, si rifece a talune popolazioni, ferme all’età della pietra, come gli eschimesi ad esempio, per suggerire che l’uomo primitivo era un

Guerra, metronomo della società (1a parte)

“L’inizio della civiltà sociale è dovuto al fatto che tale stadio costituisce un vantaggio dal punto di vista militare ed il progresso è promosso dall’esame costante imposto dalla competizione militare [lett.]”, scrisse il giornalista inglese Walter Bagehot, nel suo libro “Physics and Politics”, del 1880. Anche se la spiegazione dell’esordio di una società è molto

Un “tuttologo” vero

Abbiamo conosciuto il suo nome nei primissimi anni delle elementari e ci ha familiarmente accompagnati fino alle superiori. Le sue tavole numeriche, chiamate semplicemente “tabelline”, croci e delizie di interi pomeriggi trascorsi a ripeterne ad alta voce i valori, fino allo stremo delle forze, ed il suo famoso “teorema”, imparato a memoria come una filastrocca,

Il “Laccio per Scarpe”, che cambiò la storia

L’Europa, nella sua totale ampiezza, dalla Baia di Biscaglia agli Urali, si sarebbe potuta inabissare, senza lasciare traccia di sè, tra Honolulu e Manila; eppure, le campagne di guerra, combattute nel Pacifico, si mossero su estensioni di gran lunga maggiori. Uno spazio militare inaudito, scontri combinati per terra, per mare e per aria senza precedenti.

Un’irrinunciabile presenza…! (2a parte)

Come narrato a conclusione della prima parte, il Prefetto Giovanni Bolis, nel 1879, modificò radicalmente la struttura amministrativa della Pubblica Sicurezza, con una lunga serie di avveniristiche riforme. Volle, altresì, estendere sul territorio nazionale la presenza dei Carabinieri Reali, nelle piccole località, e le Guardie di P.S., nei grandi centri urbani. Nel mese di dicembre

Un’irrinunciabile presenza…! (1a parte)

Il termine “Polizia” viene generalmente usato per indicare quell’insieme di attività istituzionali, necessarie all’esistenza, in senso lato, della collettività. La locuzione deriva dallo sviluppo dell’antica “polis” greca, concetto, del resto, molto prossimo a quello di “governo”, inteso come potere esecutivo. Correntemente, infine si intende per “Forze di Polizia”, quell’insieme di corpi militari e civili dello

Una “valanga” americana

La sua non è stata una storia importante e di certo lei non ha mai eguagliato le prodezze sportive della croata Janica Kostelić, né dell’austriaca Anne Marie Pröll, o della svizzera Verena Schneider, né tanto meno quelle, più recenti, della statunitense Lindsey Vonn. La sua fama, perché di fama comunque si parlò, non attraversò mai

USS Indianapolis

Eroi inconsapevoli

Era un incrociatore della U.S. Navy e si guadagnò un posto nella storia, a seguito delle tragiche vicende legate al suo affondamento. Nel luglio del 1945 gli venne assegnata una missione “top secret”, denominata “Bronx Shipment Operation”. Doveva trasportare, in un contenitore foderato di piombo, custodito anonimamente nella cabina riservata all’ammiraglio, quando presente a bordo,

Un’invenzione, proiettata all’infinito!

Dice un vecchio proverbio: “La vita è fatta a scale, c’è chi scende e c’è chi sale”. Fino a non moltissimo tempo fa, dopotutto, per poter scendere o salire, le scale erano l’unico mezzo disponibile. Ciò spiega il fatto che i piani più elevati erano riservati alle classi meno abbienti, poiché più scomodi e più

1960

Fu, quello, un anno ricco di eventi. John Fitzgerald Kennedy vinse le elezioni, superando di pochissimi voti il rivale repubblicano Richard Nixon, e divenne il 35° Presidente degli Stati Uniti d’America.In Francia, Charles De Gaulle incominciò ad accarezzare l’idea di concedere all’Algeria la propria indipendenza (sancita definitivamente nel 1962).A Santo Domingo, tre sorelle, Patria, Minerva

La prima femminista

Contro il conservatorismo maschile, collezionò vittorie su vittorie, fino all’ultima, postuma, quella di poter riposare per l’eternità, tra i grandi del Panthéon de Paris. Con i suoi due Premi Nobel, dimostrò di non voler essere, come scienziato, un surrogato di uomo, ma piuttosto una donna affascinante, che amava le cose più dolci della vita, i

Volgare brigante o eroico gentiluomo?

Quell’8 dicembre 1861, nevicava a Sante Marie, un piccolo borgo abruzzese, incastonato nelle montagne marsicane, in provincia dell’Aquila. E ci fu un gran trambusto quel giorno, in quel piccolo paese. Pochissimi militari, in parte a cavallo, in parte appiedati, furono i protagonisti di una vicenda poco conosciuta. Erano solo un manipolo di uomini che cercava

Anche lui ha una storia!

Anche lui ha una storia! L’arte di rappresentare il mistero della nascita di Gesù, in una dimensione fisica, non iconografica ma tridimensionale, in bilico tra realtà e misticismo, fa capolino, all’alba dell’XI Secolo, con l’intento di servire, sia come insegnamento religioso che come immediata e visiva comunicazione alle masse. Si è lungamente sostenuto che il

Le facce del Dolore (2a parte)

Il chimico americano Leo Sternbach, a cui di deve, come si ricorderà, la sintetizzazione, nel 1955, delle “benzodiazepine”, la principale classe di psicofarmaci, affermava che, nell’uomo, il limite di sopportazione a forti scariche elettriche era condizionato, in grandissima parte, dalle regioni di provenienza e, con un occhio particolare rivolto al mondo femminile, si accorse che

Le facce del Dolore (1a parte)

“Nulla ci rende così grandi, come un grande dolore”, scriveva il poeta francese Alfred de Musset. Anche se poi dovette intimamente riconoscere che “il dolore è uno dei problemi più importanti dell’umanità, se non il più importante”. Ogni giorno, in questi ultimissimi mesi, durante la “prevista” recrudescenza della pandemia, ancora peraltro fortemente vigorosa, abbiamo ascoltato,

Addio “Pibe de Oro”!

Non solo Napoli ed il popolo argentino lo piangono, come uno di famiglia, come un proprio caro, nella disperazione di quel vuoto incolmabile lasciato. E’ un cordoglio, questo, che tocca ogni angolo, anche il più remoto, della terra, un dolore sincero, inaspettato, globale, che non è condizionato dalla passione per il gioco del pallone, una

Quella croce “diversa”

Di Ponzio Pilato, ricordato come martire dalla Chiesa Copta e come santo da quella Etiope, “crocifisso” dal cattolicesimo perché “crocefissore” di Cristo, citato, di sfuggita, nelle Sacre Scritture, ebbene, di lui ben poco è giunto fino a noi. Il suo ed il nome di Tiberio Claudio Nerone, che dopo l’adozione di Ottaviano Augusto mutò in

Bomba o non bomba

Michio Morishima, uno dei più stimati ed autorevoli economisti giapponesi, scomparso nel 2004, per molti anni docente alla “London School of Economics and Political Science”, attento osservatore dello sviluppo del suo Paese, era Guardiamarina della Flotta Imperiale, quel 9 agosto 1945. Stava pranzando alla mensa ufficiali del Naval Corps di Hario quando, improvvisamente, ebbe la

La favorita

Piaccia o non piaccia, vi fu un lungo periodo in cui Benito Mussolini fu popolare, molto popolare, e non solo in Italia. Accadde, appena sedato lo scandalo del delitto Matteotti, da quel fatidico discorso del 3 gennaio 1925, con il quale veniva sancita la trasformazione del Regime in dittatura. Lui, il fondatore dell’Impero, aureolato di

Ottant’anni, ma non li dimostra

Come tutti gli eserciti, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, anche quello americano aveva necessità di disporre di grandi quantità di automezzi leggeri, da riservare a numerosi compiti. Rispetto agli altri paesi, le scelte compiute dalla US Army furono veramente innovative e portarono alla creazione di un piccolo ruotato, destinato ad entrare ben preso nella

Paracadutisti: la carta mancante

Se capita di sorvolare, ad esempio in elicottero ed a bassa quota, il territorio delle Ardenne, una regione collinare coperta da foreste, che si trova principalmente in Belgio ed in Lussemburgo, ma che si estende fino in Francia, compresa tra i fiumi Mosa e Mosella e se, per di più, si è appassionati di storia,

Un “Sogno a Colori” … divenuto realtà

Nasce a Pescara, signorile città dannunziana, un ambizioso progetto per l’infanzia che, unico in Italia, tende ad arginare il diffondersi dell’infezione da SARS-COV2, in concomitanza con la riapertura dei servizi socio-educativi e delle scuole. Lo scopo fondamentale dell’iniziativa consiste nel rilevare gli immuni e gli eventuali positivi, mappare l’epidemia ed interrompere la circolazione dell’infezione, in

Un altro “Piano Marshall”?

Ricovery Fund (Fondo di Recupero), il termine più citato in questi giorni, il più ricorrente, il più martellante, ampiamente diffuso da giornali, media e social, ma, nel contempo, ancora ampiamente lontano dalla consapevolezza della stragrande maggioranza dei cittadini. Con l’arrivo del Covid19, l’intero Vecchio Continente ha iniziato a chiedersi come trovare uno strumento comune, capace

Storia e sport, fantastico connubio!

Lo sport ha, da sempre, avuto un ruolo di primaria importanza nel cammino della storia, modificandone, in molte occasioni, l’intero percorso. Il 10 giugno 1940, alle sei di quel lunedì pomeriggio, il Duce, dal balcone di Palazzo Venezia, a Roma, comunicò alla nazione che, “nell’ora delle decisioni irrevocabili”, l’Italia interrompeva il lungo e forzato tentativo

Un Imperatore senza protocollo (2a parte)

Si è detto, a conclusione della prima parte, che l’impulsività e l’inclinazione di gestire la disciplina tra i propri sudditi a pugni o bastonate, non abbandonarono mai Pietro il Grande di Russia. Nessun intimo dell’Imperatore ne era escluso, benché di solito, dopo la sfuriata, la calma ritornasse presto. Un giorno, accadde un tipico incidente. L’Imperatore

Un Imperatore senza protocollo (1a parte)

Pëtr Alekseevič Velikij, nome completo dello Zar Pietro I il Grande (1672-1725), fu una delle più straordinarie figure della storia dell’umanità. Personaggio estremamente complesso, capace di grandi generosità e di terribili crudeltà, dotato di un’intelligenza politica eccezionale, apparve, al finire del XVII Secolo, sullo sfondo di una Russia ancora medievale che, durante il suo regno,

Calunnie o scottanti verità? (2a parte)

Proseguendo nell’arduo cammino verso la verità, un altro elemento, da aggiungere al dossier, nasce dalle allusioni, fatte da alcuni storici moderni a volte un po’ troppo frettolose, su gesti e comportamenti di Riccardo II. Ad esempio, la proibizione della presenza della donne al banchetto della sua incoronazione. Ciò non prova un granché ed è in

Calunnie o scottanti verità? (1a parte)

Una lunga serie di romanzi di avventura, racconti di cavalieri Crociati, di Templari, di prodi fuorilegge che rubavano ai ricchi per donare ai poveri (come Robin Hood), sono stati ambientati in un periodo storico governato da un sovrano, la cui figura è stata costantemente citata, auspicata ed osannata. Era nato ad Oxford, l’8 settembre 1157,

Gli Italiani nella storia d’America (2a parte)

Come accennato a conclusione della prima parte, gli italiani accettati nel continente nordamericano restano, per numero e peso, figure di primissimo piano, in ogni suo momento storico. William Pacca, Governatore del Maryland, fu uno dei firmatari della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, il 2 agosto 1776. Proveniva da una nobile famiglia dell’Italia meridionale, cui

Gli Italiani nella storia d’America (1a parte)

E’ proprio vero, gli Italiani sono ovunque! Non v’è posto al mondo, vicino o lontano, famoso o sconosciuto, ricco o povero, dove non capita di incontrarne! Anche la storia lo conferma, fin da epoche assai remote. Non è cosa nota che, durante la Guerra Civile Americana, il Presidente Abramo Lincoln chiese insistentemente a Giuseppe Garibaldi

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