Vai a…

WeeklyMagazine

settimanale di fatti, notizie, cultura

RSS Feed

17 Aprile 2021

Post di: Carlo Cisbani

Il “Ghetto-paradiso” (2a parte)

La segretezza del tempo di guerra rese possibile nascondere la uccisioni. Nessun giornalista riuscì mai a viaggiare al seguito delle “Einsatzgruppen” (Unità Operative), nei loro sopralluoghi ai campi. Bisognava eludere e, se necessario, contrastare il crescente dilagare di rivelazioni e di voci sui massacri, sbarazzandosi delle prove. Il ghetto-paradiso di Terezin doveva dimostrare che lo

Il “Ghetto-paradiso” (1a parte)

È un nome che non dice nulla, quello di Terezin, una piccola cittadina della Repubblica Ceca, distante una sessantina di chilometri da Praga. Eppure la storia l’ha condannata ad essere, inconsapevolmente, eterna custode di subdole ed inimmaginabili atrocità. A differenza di Auschwitz, Theresienstadt, come la chiamavano i nazisti, non era rivestita di alcuna segretezza. Era

Il mondo delle “spie”, tra romanzo e realtà (2a parte)

Si è detto, nella prima parte, dello scrittore Upton Sinclair, sognatore, infiammato dai temi della povertà sociale, che non riuscì mai ad evidenziare, nei personaggi dei suoi numerosi romanzi, le peculiarità della “Intelligence”. Analogo discorso, vale anche per Mr. Moto, importante funzionario dei Servizi segreti del Sol Levante, che ci conduce in estremo oriente, dove

Il mondo delle “spie”, tra romanzo e realtà (1a parte)

L’attività informativa è antichissima. La letteratura ha spesso presentato, come eroe, l’agente segreto oscuro e silenzioso che, in nome di un ideale superiore, rinuncia a tutto, persino alla propria identità. E, nel contempo, ha mostrato l’antitesi, cioè il traditore, il doppiogiochista che, per tornaconto personale, calpesta principi e sentimenti. Due posizioni estreme quindi, due specifici

Un appropriato epitaffio

Il 12 aprile del 1945, quando giunse la notizia della morte del Presidente americano Franklin Delano Roosevelt, nel bunker di Berlino, echeggiarono grida di incontenibile esultanza. Vi fu un vero e proprio festeggiamento, con tanto di champagne, dolciumi, musica, danze e lieti brindisi. Nel mezzo di quella gioia, sedeva Adolf Hitler guardandosi intorno, sorridente, con

Guerra, metronomo della società (2a parte)

Di fatto, alcuni filosofi, come Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), o etnologi, come William James Perry (1887-1947), il fondatore della scuola dei “Diffusionisti”, hanno attribuito alla guerra ed alla civiltà sociale un’origine comune. Perry, in particolare, si rifece a talune popolazioni, ferme all’età della pietra, come gli eschimesi ad esempio, per suggerire che l’uomo primitivo era un

Guerra, metronomo della società (1a parte)

“L’inizio della civiltà sociale è dovuto al fatto che tale stadio costituisce un vantaggio dal punto di vista militare ed il progresso è promosso dall’esame costante imposto dalla competizione militare [lett.]”, scrisse il giornalista inglese Walter Bagehot, nel suo libro “Physics and Politics”, del 1880. Anche se la spiegazione dell’esordio di una società è molto

Un “tuttologo” vero

Abbiamo conosciuto il suo nome nei primissimi anni delle elementari e ci ha familiarmente accompagnati fino alle superiori. Le sue tavole numeriche, chiamate semplicemente “tabelline”, croci e delizie di interi pomeriggi trascorsi a ripeterne ad alta voce i valori, fino allo stremo delle forze, ed il suo famoso “teorema”, imparato a memoria come una filastrocca,

Il “Laccio per Scarpe”, che cambiò la storia

L’Europa, nella sua totale ampiezza, dalla Baia di Biscaglia agli Urali, si sarebbe potuta inabissare, senza lasciare traccia di sè, tra Honolulu e Manila; eppure, le campagne di guerra, combattute nel Pacifico, si mossero su estensioni di gran lunga maggiori. Uno spazio militare inaudito, scontri combinati per terra, per mare e per aria senza precedenti.

Un’irrinunciabile presenza…! (2a parte)

Come narrato a conclusione della prima parte, il Prefetto Giovanni Bolis, nel 1879, modificò radicalmente la struttura amministrativa della Pubblica Sicurezza, con una lunga serie di avveniristiche riforme. Volle, altresì, estendere sul territorio nazionale la presenza dei Carabinieri Reali, nelle piccole località, e le Guardie di P.S., nei grandi centri urbani. Nel mese di dicembre

Un’irrinunciabile presenza…! (1a parte)

Il termine “Polizia” viene generalmente usato per indicare quell’insieme di attività istituzionali, necessarie all’esistenza, in senso lato, della collettività. La locuzione deriva dallo sviluppo dell’antica “polis” greca, concetto, del resto, molto prossimo a quello di “governo”, inteso come potere esecutivo. Correntemente, infine si intende per “Forze di Polizia”, quell’insieme di corpi militari e civili dello

Una “valanga” americana

La sua non è stata una storia importante e di certo lei non ha mai eguagliato le prodezze sportive della croata Janica Kostelić, né dell’austriaca Anne Marie Pröll, o della svizzera Verena Schneider, né tanto meno quelle, più recenti, della statunitense Lindsey Vonn. La sua fama, perché di fama comunque si parlò, non attraversò mai

USS Indianapolis

Eroi inconsapevoli

Era un incrociatore della U.S. Navy e si guadagnò un posto nella storia, a seguito delle tragiche vicende legate al suo affondamento. Nel luglio del 1945 gli venne assegnata una missione “top secret”, denominata “Bronx Shipment Operation”. Doveva trasportare, in un contenitore foderato di piombo, custodito anonimamente nella cabina riservata all’ammiraglio, quando presente a bordo,

Un’invenzione, proiettata all’infinito!

Dice un vecchio proverbio: “La vita è fatta a scale, c’è chi scende e c’è chi sale”. Fino a non moltissimo tempo fa, dopotutto, per poter scendere o salire, le scale erano l’unico mezzo disponibile. Ciò spiega il fatto che i piani più elevati erano riservati alle classi meno abbienti, poiché più scomodi e più

1960

Fu, quello, un anno ricco di eventi. John Fitzgerald Kennedy vinse le elezioni, superando di pochissimi voti il rivale repubblicano Richard Nixon, e divenne il 35° Presidente degli Stati Uniti d’America.In Francia, Charles De Gaulle incominciò ad accarezzare l’idea di concedere all’Algeria la propria indipendenza (sancita definitivamente nel 1962).A Santo Domingo, tre sorelle, Patria, Minerva

La prima femminista

Contro il conservatorismo maschile, collezionò vittorie su vittorie, fino all’ultima, postuma, quella di poter riposare per l’eternità, tra i grandi del Panthéon de Paris. Con i suoi due Premi Nobel, dimostrò di non voler essere, come scienziato, un surrogato di uomo, ma piuttosto una donna affascinante, che amava le cose più dolci della vita, i

Volgare brigante o eroico gentiluomo?

Quell’8 dicembre 1861, nevicava a Sante Marie, un piccolo borgo abruzzese, incastonato nelle montagne marsicane, in provincia dell’Aquila. E ci fu un gran trambusto quel giorno, in quel piccolo paese. Pochissimi militari, in parte a cavallo, in parte appiedati, furono i protagonisti di una vicenda poco conosciuta. Erano solo un manipolo di uomini che cercava

Anche lui ha una storia!

Anche lui ha una storia! L’arte di rappresentare il mistero della nascita di Gesù, in una dimensione fisica, non iconografica ma tridimensionale, in bilico tra realtà e misticismo, fa capolino, all’alba dell’XI Secolo, con l’intento di servire, sia come insegnamento religioso che come immediata e visiva comunicazione alle masse. Si è lungamente sostenuto che il

Le facce del Dolore (2a parte)

Il chimico americano Leo Sternbach, a cui di deve, come si ricorderà, la sintetizzazione, nel 1955, delle “benzodiazepine”, la principale classe di psicofarmaci, affermava che, nell’uomo, il limite di sopportazione a forti scariche elettriche era condizionato, in grandissima parte, dalle regioni di provenienza e, con un occhio particolare rivolto al mondo femminile, si accorse che

Le facce del Dolore (1a parte)

“Nulla ci rende così grandi, come un grande dolore”, scriveva il poeta francese Alfred de Musset. Anche se poi dovette intimamente riconoscere che “il dolore è uno dei problemi più importanti dell’umanità, se non il più importante”. Ogni giorno, in questi ultimissimi mesi, durante la “prevista” recrudescenza della pandemia, ancora peraltro fortemente vigorosa, abbiamo ascoltato,

Addio “Pibe de Oro”!

Non solo Napoli ed il popolo argentino lo piangono, come uno di famiglia, come un proprio caro, nella disperazione di quel vuoto incolmabile lasciato. E’ un cordoglio, questo, che tocca ogni angolo, anche il più remoto, della terra, un dolore sincero, inaspettato, globale, che non è condizionato dalla passione per il gioco del pallone, una

Quella croce “diversa”

Di Ponzio Pilato, ricordato come martire dalla Chiesa Copta e come santo da quella Etiope, “crocifisso” dal cattolicesimo perché “crocefissore” di Cristo, citato, di sfuggita, nelle Sacre Scritture, ebbene, di lui ben poco è giunto fino a noi. Il suo ed il nome di Tiberio Claudio Nerone, che dopo l’adozione di Ottaviano Augusto mutò in

Bomba o non bomba

Michio Morishima, uno dei più stimati ed autorevoli economisti giapponesi, scomparso nel 2004, per molti anni docente alla “London School of Economics and Political Science”, attento osservatore dello sviluppo del suo Paese, era Guardiamarina della Flotta Imperiale, quel 9 agosto 1945. Stava pranzando alla mensa ufficiali del Naval Corps di Hario quando, improvvisamente, ebbe la

La favorita

Piaccia o non piaccia, vi fu un lungo periodo in cui Benito Mussolini fu popolare, molto popolare, e non solo in Italia. Accadde, appena sedato lo scandalo del delitto Matteotti, da quel fatidico discorso del 3 gennaio 1925, con il quale veniva sancita la trasformazione del Regime in dittatura. Lui, il fondatore dell’Impero, aureolato di

Ottant’anni, ma non li dimostra

Come tutti gli eserciti, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, anche quello americano aveva necessità di disporre di grandi quantità di automezzi leggeri, da riservare a numerosi compiti. Rispetto agli altri paesi, le scelte compiute dalla US Army furono veramente innovative e portarono alla creazione di un piccolo ruotato, destinato ad entrare ben preso nella

Paracadutisti: la carta mancante

Se capita di sorvolare, ad esempio in elicottero ed a bassa quota, il territorio delle Ardenne, una regione collinare coperta da foreste, che si trova principalmente in Belgio ed in Lussemburgo, ma che si estende fino in Francia, compresa tra i fiumi Mosa e Mosella e se, per di più, si è appassionati di storia,

Un “Sogno a Colori” … divenuto realtà

Nasce a Pescara, signorile città dannunziana, un ambizioso progetto per l’infanzia che, unico in Italia, tende ad arginare il diffondersi dell’infezione da SARS-COV2, in concomitanza con la riapertura dei servizi socio-educativi e delle scuole. Lo scopo fondamentale dell’iniziativa consiste nel rilevare gli immuni e gli eventuali positivi, mappare l’epidemia ed interrompere la circolazione dell’infezione, in

Un altro “Piano Marshall”?

Ricovery Fund (Fondo di Recupero), il termine più citato in questi giorni, il più ricorrente, il più martellante, ampiamente diffuso da giornali, media e social, ma, nel contempo, ancora ampiamente lontano dalla consapevolezza della stragrande maggioranza dei cittadini. Con l’arrivo del Covid19, l’intero Vecchio Continente ha iniziato a chiedersi come trovare uno strumento comune, capace

Storia e sport, fantastico connubio!

Lo sport ha, da sempre, avuto un ruolo di primaria importanza nel cammino della storia, modificandone, in molte occasioni, l’intero percorso. Il 10 giugno 1940, alle sei di quel lunedì pomeriggio, il Duce, dal balcone di Palazzo Venezia, a Roma, comunicò alla nazione che, “nell’ora delle decisioni irrevocabili”, l’Italia interrompeva il lungo e forzato tentativo

Un Imperatore senza protocollo (2a parte)

Si è detto, a conclusione della prima parte, che l’impulsività e l’inclinazione di gestire la disciplina tra i propri sudditi a pugni o bastonate, non abbandonarono mai Pietro il Grande di Russia. Nessun intimo dell’Imperatore ne era escluso, benché di solito, dopo la sfuriata, la calma ritornasse presto. Un giorno, accadde un tipico incidente. L’Imperatore

Un Imperatore senza protocollo (1a parte)

Pëtr Alekseevič Velikij, nome completo dello Zar Pietro I il Grande (1672-1725), fu una delle più straordinarie figure della storia dell’umanità. Personaggio estremamente complesso, capace di grandi generosità e di terribili crudeltà, dotato di un’intelligenza politica eccezionale, apparve, al finire del XVII Secolo, sullo sfondo di una Russia ancora medievale che, durante il suo regno,

Calunnie o scottanti verità? (2a parte)

Proseguendo nell’arduo cammino verso la verità, un altro elemento, da aggiungere al dossier, nasce dalle allusioni, fatte da alcuni storici moderni a volte un po’ troppo frettolose, su gesti e comportamenti di Riccardo II. Ad esempio, la proibizione della presenza della donne al banchetto della sua incoronazione. Ciò non prova un granché ed è in

Calunnie o scottanti verità? (1a parte)

Una lunga serie di romanzi di avventura, racconti di cavalieri Crociati, di Templari, di prodi fuorilegge che rubavano ai ricchi per donare ai poveri (come Robin Hood), sono stati ambientati in un periodo storico governato da un sovrano, la cui figura è stata costantemente citata, auspicata ed osannata. Era nato ad Oxford, l’8 settembre 1157,

Gli Italiani nella storia d’America (2a parte)

Come accennato a conclusione della prima parte, gli italiani accettati nel continente nordamericano restano, per numero e peso, figure di primissimo piano, in ogni suo momento storico. William Pacca, Governatore del Maryland, fu uno dei firmatari della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, il 2 agosto 1776. Proveniva da una nobile famiglia dell’Italia meridionale, cui

Gli Italiani nella storia d’America (1a parte)

E’ proprio vero, gli Italiani sono ovunque! Non v’è posto al mondo, vicino o lontano, famoso o sconosciuto, ricco o povero, dove non capita di incontrarne! Anche la storia lo conferma, fin da epoche assai remote. Non è cosa nota che, durante la Guerra Civile Americana, il Presidente Abramo Lincoln chiese insistentemente a Giuseppe Garibaldi

Il lato oscuro di Colombo (2a parte)

Comunque sia, per dichiarazione dello stesso Colombo, i suoi viaggi giovanili precedettero, cronologicamente e formativamente, le sue letture. Un’attenta riflessione sui luoghi nei quali egli si mosse, quelli originari di Genova, quelli portoghesi e poi dell’Andalusia, risulta essenziale per comprendere la sua carriera. Le navigazioni che possono essergli attribuite, con buon fondamento tra il 1468

Il lato oscuro di Colombo (1a parte)

“L’Ammiraglio era un uomo ben piantato, di statura più alta della media, dal viso allungato, le guance segnate; di corpo né sottile, né robusto. Aveva il naso affilato e gli occhi chiarissimi; d’incarnato anch’esso molto chiaro, con talvolta un tocco di rosso. In gioventù, i suoi capelli erano biondi, ma fin dai trent’anni diventarono bianchi.

Nessuno escluso

Sarà sicuramente per l’antico, solido attaccamento alla più nobile delle organizzazioni giovanili mai costituita ed al suo indiscusso e venerato ideatore, sarà per l’irrefranabile orgoglio di appartenenza, per il legame con i felici ricordi racchiusi in un’importante e remota esperienza del passato, che questa vicenda sta diventando, passo dopo passo, notizia dopo notizia, sempre più

Cancellato il simbolo del male

E’ notizia di questi giorni, che lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare finlandese ha eliminato, dal proprio stemma istituzionale, la svastica dorata, che lo caratterizzava da oltre un secolo. Una decisione questa piuttosto sorprendente, dal momento che la forza armata ha contrassegnato i propri velivoli con una croce uncinata dipinta di blu, sin dalla fondazione nel

Cantando sotto … le bombe!

Per gli italiani di oggi, e forse anche per quelli di ieri, il suo nome non dice nulla. Per il popolo inglese, ha rappresentato, e rappresenta tutt’oggi, una delle figure più rappresentative ed amate del Paese. Dame Vera Lynn, l’iconica cantante britannica, nota per la sua esaltante canzone di guerra “We’ll Meet Again”, è morta,

Bistrattate ad ogni costo! (2a parte)

Si è detto, nella prima parte, che la propaganda russa a sfavore degli uomini della “Tagliamento” fu spietata. Essi rappresentavano il fanatismo fascista ed erano considerati acerrimi nemici, sia sul piano bellico che ideologico. Nel dicembre del ’41, quando la 63^ Legione CC.NN. raggiunse Mikailowka, un unanime grido d’allarme correva tra i pochi rimasti. “Arrivano

Bistrattate ad ogni costo! (1a parte)

Considerate da sempre come generico sinonimo di “fascismo”, di violenza, di arroganza, le “Camicie Nere” cosa furono in realtà? Dire “Camicie Nere” non era come parlare di “SS” tedesche. Costituivano la “Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale” (MVSN), un corpo di gendarmeria ad ordinamento militare, che dal 1924 divenne una forza armata. Erano i campioni

Il C.I.L., una meteora nella storia (2a ed ultima parte)

Come si è detto nella prima parte, inquadrati nel X Corpo d’Armata dell’VIII Armata britannica, in un coloratissimo mosaico etnico (polacchi, neozelandesi, indiani, algerini, marocchini, francesi, palestinesi, inglesi, americani), gli uomini del C.I.L. avevano un compito sia offensivo, che difensivo. In altre parole, dovevano rimanere sulle posizioni assegnate e resistere all’eventuale impatto nemico. I rilievi

Il C.I.L., una meteora nella storia (1a parte)

Il 27 settembre 1943, in Puglia, nel cosiddetto Regno del Sud, trascorsi appena diciannove giorni dall’armistizio, un pugno di Ufficiali e poche migliaia di militari riuscirono a mettere in piedi una minuscola milizia armata organizzata, in un paese di sbandati in piena dissoluzione. Nasceva, così, il “Primo Raggruppamento Motorizzato”, agli ordini del Generale Vincenzo Dapino

Stranezze olimpiche!

Nell’elenco delle tantissime limitazioni che il famigerato coronavirus ci ha imposto ed ancora a lungo ci imporrà, non va dimenticato l’eccezionale rinvio della XXXII Olimpiade, che si sarebbe dovuta tenere, secondo il calendario ufficiale, a Tokyo, in Giappone, dal prossimo 24 luglio al 9 agosto. Da quando i Giochi Olimpici dell’era moderna si sono rimpossessati

Il “bandito” di Amazon

Amazon, la più importante azienda di commercio elettronico statunitense, leader mondiale nel settore, con sede a Seattle, nello stato di Washington, ha annullato drasticamente la vendita del saggio “Mein Kampf” (la Bibbia del nazismo), scritto da Adolf Hitler sotto forma autobiografica nel 1924 e pubblicato l’anno seguente, che divenne immediatamente il fondamento ideologico del nazionalsocialismo

Morir di “quarantena”

Per mesi è stata l’obbiettivo di una serrata caccia all’untore e, per 26 anni, fino alla sua morte, avvenuta l’11 novembre del 1938, è stata costretta, incredula, ad una “quarantena” senza fine, su di un’isoletta deserta, la North Brother Island, nell’East River di New York, tra Manhattan e Queens, di fronte al famigerato quartiere del

199 anni fa

Il 5 maggio appena trascorso, rimarrà alla storia come il giorno in cui milioni di persone sono ritornate alla vita; quello del 1821 segnò la fine di una vita che condizionò la storia di milioni di persone. “ Tutti nascono anonimi come me, in un’ anonima Ajaccio, in un’ anonima isola, in un anonimo 15

Più l’uomo che l’eroe

Non bello, nel senso più comune della parola, alto un metro e sessantasei, gambe leggermente arcuate, petto e braccia possenti. La testa, tenuta sempre alta, grossa e ben modellata, coperta da folti capelli alla nazarena. Il volto, quasi interamente nascosto da una barba intera di colore rosso, alla quale il sole dava il riflesso della

Non solo in Italia

Noi italiani commemoriamo il 25 aprile 1945, come il significativo momento della liberazione dall’odiosa oppressione nazifascista. E’ diventata la festa della Nazione, perché quel giorno il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia diffuse, tramite “Radio Londra” ed altre emittenti clandestine, il messaggio cifrato con cui dava l’ordine di insurrezione generalizzata, per l’una della notte tra

Comunque una data da ricordare

Che brutta giornata!…..se si è Abdullah Atalar, insigne accademico turco presso la Bilkent University di Ankara. Quest’uomo, divenuto famoso suo malgrado, è nato l’11 aprile 1954, in una data che un professore di Scienze Politiche della prestigiosa Università di Cambridge, ha definito essere la più insignificante di tutto il XX Secolo. Il docente in questione

Uno slogan particolarmente attuale

Ad Alnwick, una piccola città di circa 7.800 abitanti nella provincia inglese del Northumberland, Mary e Stuart Manley gestiscono una delle più grandi librerie di libri usati di tutta Europa, la “Barter Books”, famosa nel mondo e ricavata all’interno di una vecchia stazione ferroviaria, in stile vittoriano, che attira circa duecentomila visitatori l’anno, alla ricerca

Il monopolio del “Monopoli”

E’ stata una mania, un articolo da regalo, un gioco di società innocente e raffinato con vincite solo nominali o un terreno di accanimento competitivo, per ottenere qualcosa di più concreto e remunerativo. Parliamo del “Monopoly”. Ad un certo Darrow, un americano originario di Germantown, in Pennsylvania, viene attribuito il merito di averlo ideato. Anche

Il “rovescio” della medaglia

Il nome di “Buffalo Bill” (all’anagrafe William Frederick Cody) è, ancora oggi, profondamente radicato nell’epica storia americana del “Far West”, identificando, in tutto il mondo, quell’intramontabile eroe leggendario che ha, da sempre, acceso ed entusiasmato l’immaginazione di giovani ed adulti. Nato a Le Claire, nell’Iowa, il 26 febbraio 1846. Suo padre, un uomo tutto d’un

Alvin “Shipwreck”, il pole sitter

Che potrà mai esserci di tanto entusiasmante, nello stare seduti, in bilico, sulla cima di un’asta di bandiera, per un’enormità di tempo, osservando quanto accade più in basso, tra i comuni mortali? Sicuramente nulla; anzi, è sciocco, immotivato, dissennato, pazzesco, si potrebbe dire. Eppure, negli Stati Uniti d’America, tra le due Guerre Mondiali, si scatenò

La maratona che non si corre!

Normalmente, ogni generazione lancia una moda, o più. Moda. Questo termine indica uno o più steps collettivi, con criteri differenti, ed è spesso correlato al gusto di abbigliarsi. Ma non solo. Moda, è anche fare quelle cose che fanno tutti gli altri. Durante la Grande Depressione americana, detta anche “Grande crisi” o “Crollo di Wall

Dietro questa fotografia…!

Accade spessissimo che quanto ci appare, non rispecchi fedelmente la realtà. In una giornata nuvolosa del marzo 1973, un fotografo dell’Agenzia di Stampa americana “Associated Press”, Slava “Sal” Veder, fissò gli attimi frenetici in cui un prigioniero di guerra veniva accolto dai suoi cari. L’immagine, che divenne la quintessenza de “la fotografia del ritorno a

Un contrasto….di bassa quota!

La storica impresa della conquista del “K2” (abbreviazione di “Karakorum 2”, 8.609 m.s.l.m., la seconda vetta più alta della Terra dopo l’Everest, al confine tra Pakistan e Cina), raggiunta il 31 luglio 1954 da un team tutto italiano, appartiene alla cronaca del passato ed è ricordata ormai solo da coloro che amano e vivono intensamente

Post più vecchi››