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Direttore: Vincenzo Di Guida

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24 Marzo 2019

TAV, un grimaldello che potrebbe affossare il governo


I segnali, ormai, ci sono tutti: i potentati economici e finanziari, i loro politici di riferimento (da Mattarella a Matteo Renzi, passando per Berlusconi e Brunetta) e la solita, complice, Unione Europea, asservita a banche e simili, sono pronti a fare la festa al governo gialloverde. E, certo, non per farci andare a votare, ma per mettere in scena la consueta ammucchiata, che non consentirebbe a nessuno di governare davvero e consegnerebbe, una volta di più, l’Italia nelle mani di decisori esterni, leggi Draghi (Bce) e Commissione europea.Quello che avevamo paventato nelle scorse settimane, in definitiva, sta prendendo sempre più forma, soprattutto dopo il nuovo tonfo del Movimento 5 Stelle, stavolta in Sardegna, dove il centrodestra (quello vecchia maniera, con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) ha vinto in modo netto e i grillini si sono fermati poco oltre il 10 per cento.L’unico baluardo rimasto sembra Matteo Salvini, che, all’ indomani del voto sardo, si è affrettato a dire che, a livello nazionale, non cambia nulla, che lui ha un contratto in essere, che deve durare cinque anni, e che non ha nessuna intenzione di tradire la parola data. Anzi, ha aggiunto, bisogna fare il possibile per aiutare l’alleato in difficoltà. Parole, quelle di Salvini, che hanno lasciato di stucco il centrodestra, ma anche tanti leghisti, che non vedono l’ora di staccare la spina a questo governo, per tornare a quelle belle ammucchiate del passato, dove nessuno comandava e tutti si preoccupavano solo dei loro piccoli interessi particolari. Cosa che, con questo governo, risulta più difficile: qui ci si concentra su battaglie vere, come la lotta all’immigrazione selvaggia e ai trafficanti di esseri umani, che, come ricorda spesso Salvini, sta dando buoni frutti. Per questo motivo, i giornaloni e le tv di regime hanno avviato una campagna senza precedenti, per evidenziare la debolezza di Luigi Di Maio e per rilanciare gli appelli a Salvini per un ritorno al vecchio centrodestra, anche a livello nazionale. Il grimaldello è rappresentato, ancora una volta, dalla Tav, che i cinquestelle hanno sempre detto di non voler portare a termine, perché i costi sarebbero superiori ai benefici. E, certamente, non è un caso che anche un uomo moderato e prudente come il ministro dell’Economia, Tria, abbia detto, subito dopo le elezioni sarde, che la Tav si deve fare. Tutti conoscono il forte legame che esiste tra Tria e l’Unione Europea e, dunque, è chiaro l’intento di scardinare, in ogni modo possibile, l’alleanza tra Lega e Cinque Stelle.L’assalto a Palazzo Chigi e all’accordo di governo, insomma, è partito. E, nelle prossime settimane, vedremo di tutto. Per ora, leggiamo interviste di governatori leghisti, che dicono senza mezzi termini che la Tav si deve fare e che i grillini devono farsene una ragione, ben sapendo che, così, si va solo allo scontro frontale e alla fine del contratto su cui si regge l’esecutivo nazionale. Non solo: i giornaloni danno notizia anche e con una certa enfasi che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giorgetti, vola negli Stati Uniti, per rassicurare gli alleati sulla stabilità del quadro politico italiano.Tutto molto bello. La speranza è che Giorgetti non vada negli Stati Uniti a prendere ordini per l’ammucchiata che sarà e che i ben informati dicono sarà proprio lui a guidare. Per l’Italia sarebbe una vera tragedia, che, come al solito, colpirebbe non chi l’ha causata, ma i cittadini inermi. Ci immaginiamo già una manovra “correttiva” (di cosa poi?) lacrime e sangue, che impoverirebbe sempre più il Paese, ingrassando ancora banchieri e finanzieri.Per poter comprendere perché l’austerità, cioè la causa del cedimento industriale, sia immotivata, è necessario ricordare che l’Italia è in avanzo primario da anni e anni, cioè per funzionare spende meno di quanto incassi, ha una spesa primaria, ovvero per beni e servizi, delle più basse in UE ed un debito che sale solo a causa dei tassi di interesse reali passivi superiori allo zero(M.Giannini); tali interessi portano la spesa pubblica complessiva ai livelli che conosciamo ma potrebbero essere normalizzati (servirebbero circa sette anni per “ripulire” il debito da questo aspetto critico) se la BCE operasse come le normali Banche Centrali occidentali; l’Italia inoltre ha partite correnti invidiabili (import/export). Alla luce di questi rilievi cosa ha combinato il Governo? Si è distinto per un lavoro costante a cui non eravamo abituati in contrapposizione a forze di opposizione che cercano di impedirne la piena realizzazione perché drogate di potere? O ha mentito agli italiani combinando poco o niente e addirittura legiferando contro di essi (come quando il duo Renzi/Gentiloni stava per cedere un pescoso tratto di mare ad un paese straniero con motivazioni poco chiare)? I bersagli preferiti dalla stampa (dal Giornale, passando per Libero fino a Repubblica e il Corsera) sono i Ministri della Repubblica Di Maio e Toninelli colpevoli, tra l’altro, di aver scelto la Lega e non il PD paladino dell’europeismo di facciata e questo avviene mentre uno studio tedesco conferma che tale “europeismo” ci è già costato, 73 mila euro a testa in favore di Germania ed Olanda. I media paiono avere effetto sui “dissidenti” 5s, i quali, improvvisamente carichi di notorietà , da come parlano di immigrazione, sembrano ormai tanti piccoli Soros. Il Ministro delle Infrastrutture Toninelli è descritto come un principiante ma nessuno chiarisce il perché. Se la motivazione sono le gaffe che effettivamente commette nelle interviste, se scendiamo su questo piano, si ricordi (per dirne una) la dichiarazione dell’ex Ministro dell’Istruzione Gelmini che affermò che dal CERN in Svizzera partiva un tunnel sotto gli Appennini fino al Gran Sasso con dentro i neutrini in movimento e questo senza scomodare “il milione di posti di lavoro” di Berlusconi, le promesse da marinaio di Brunetta sulla burocrazia o lo “stai sereno” di Renzi.
Andiamo quindi a vedere, attraverso i fatti, l’operato di questo Governo; già che ci siamo osserviamo se è reale (o falsa, cioè proiettata nella mente dei “telespettatori”) la versione dei media che disegna un Di Maio sottomesso a Matteo Salvini rimanendo consapevoli del fatto che ogni provvedimento è un compromesso tra due visioni diverse (ma non incompatibili quando la quadra è trovata) con meriti e demeriti equamente distribuiti.
Reddito di cittadinanza + salario minimo: il RDC è stato approvato, è il più normato in UE, è rinnovabile in modo illimitato (altrimenti sarebbe una social card assistenziale) e vi è associato un salario orario minimo garantito di circa 5 euro l’ora (cifra bassissima per volere della Lega), un po’ poco per il centro nord dato il costo della vita, forse sufficiente per evitare esclusione sociale per il centro sud (il 40% del salario mediano è un livello empirico corrispondente a 5 euro). Il rischio che si corre è che chi assumeva a 1200 euro, ad esempio, adesso ne proponga 858 (corrispondenti a questo minimo di 5 euro l’ora) consapevole che il cittadino se non accetta è escluso dal meccanismo di protezione sociale del RDC.(GIANNINI M.)
A tutto ciò si aggiunge che le aziende che assumono un soggetto che sta ricevendo il reddito ottengono un bonus fino a 18 mila euro visto che alleggeriscono lo sforzo profuso dallo Stato. Il RDC è un provvedimento sacrosanto, una misura anti ciclica presente, e non a caso, in tutta la UE Alcuni diranno “E’ troppo misero questo tipo di Reddito”, “E’ troppo normato”, “E’ poco generoso”, “credevo mi spettasse e invece…”! Mi permetto una riflessione: l’italiano non vuole la disoccupazione, vuole salari più alti, vuole meno tasse, vuole la crescita, vuole un RDC più esteso e vuole però anche la moneta unica che queste conquiste preclude (applaudendo, legittimamente ci mancherebbe altro, il Presidente della Repubblica)!
Va rimarcato che PD, Forza Italia e Fratelli d’Italia promettono di abolire il RDC qualora vincessero le elezioni. E’ abbastanza singolare che un sindacato come la CGIL dopo anni di silenzio di fronte ad esodati, austerity, tagli indiscriminati e deflazione salariale manifesti contrarietà a questo provvedimento che, giusto o sbagliato, estende i diritti sociali e non certo li restringe.
Pensioni di cittadinanza (legato al punto precedente): se un cittadino ha una pensione inferiore a 780 euro raggiungerà questo ammontare mensile a patto che abbia una ISEE inferiore a 9.360 euro, un patrimonio mobiliare inferiore a 6000 euro e un patrimonio immobiliare (esclusa la prima casa) inferiore a 30 mila euro. Dai calcoli INPS sono circa 500 mila le persone interessate al provvedimento.
Quota 100 era presente nei programmi delle due forze di Governo: è stata approvata insieme al Reddito di Cittadinanza e rappresenta un primo passo concreto per superare la Legge Fornero. Oltre 100 mila domande già inviate (e i posti di lavoro che si liberano).
Flat (dual) Tax per le partite IVA, 15% fino a 65 mila euro e 20% dal 2020 sulla parte eccedente fino a 100 mila.
Decreto INAIL: firmato il decreto interministeriale Lavoro/MEF per un taglio medio del 32%; si abbassa il costo del lavoro per un ammontare di 1 miliardo e 800 milioni di euro (http://www.affaritaliani.it/economia/lavoro-di-maio-firma-decreto-tariffe-inail-taglio-medio-del-32-590489.html). Dalla lotta agli sprechi della burocrazia (compreso il numero delle Leggi da ridurre) e della abolizione completa dei finanziamenti all’editoria il Ministro Di Maio ha promesso una ulteriore riduzione del cuneo fiscale (in favore di aziende e lavoratori) ed aggiuntivi sgravi per le imprese che assumono(tg24-ore.com/2019/03/01/lultima-idea-del-governo-i-soldi-dei-finanziamenti-ai-giornali-saranno-dati-come-incentivo-alle-aziende-che-assumono-2).
Riduzione dei Parlamentari da 945 a 600. Siamo a un quarto dell’iter (approvato in prima lettura al Senato col voto contrario di PD e Leu).
Contributo di solidarietà(pensioni d’oro): le persone con pensione superiore a 100 mila euro lordi l’anno, ottenuta col vecchio metodo retributivo, per 5 anni daranno alle casse dello Stato una percentuale dal 10 al 20% (ci sono 5 aliquote).
Vitalizi dei Parlamentari: vengono ricalcolati con il metodo contributivo con un taglio medio del 20%. Il ricavato dovrebbe riversarsi in un fondo per le pensioni minime dei cittadini. La norma è stata approvata col voto favorevole solo della maggioranza.
Venezuela: interessi ENI sono presenti nel paese neolatino e il 5s ha ottenuto la neutralità dalla Lega (più vicina alle posizioni USA contrarie a Maduro) affinché non si ripetesse un caso Libia (che ha notoriamente penalizzato l’ENI ed i nostri interessi economici e geopolitici).
Stop agli sbarchi: il fenomeno degli sbarchi ha subito una riduzione vicina al 95% ma Salvini (persona leale con il Movimento) non ha rispettato l’impegno con i cittadini italiani sulle espulsioni dei clandestini; sono ferme al palo (ma chiaramente ha tutto il tempo per rimediare).
Idrogeologico:11 miliardi di euro in tre anni per prevenzione e messa in sicurezza del territorio. Finalmente usciamo dal medioevo
Legge anticorruzione: questa Legge ha inasprito le pene per i reati di corruzione ed ha modificato la prescrizione rendendola meno “agevole”; è stata aumentata la trasparenza su fondazioni e donazioni ai partiti.
Deficit/PIL al 2.04%(PD e FI parlavano di accettare dalla UE-M anche uno 0.8%). L’Italia per la prima volta ha trattato con Bruxelles ottenendo un 2% pieno. Il valore simbolico rappresentato da questo livello è importante sebbene non rappresenti la manovra espansiva di cui avremmo bisogno (figuratevi un valore di 0.8%) per uscire dalla crisi e per una efficace reindustrializzazione. I paletti di Bruxelles, come noto, vietano politiche di questo tipo. Al contrario di ciò che viene detto dai media sforando ci si indebita ma si permette all’economia di ripartire e di rientrare dello sforamento con un surplus in sviluppo. Purtroppo la congiuntura mondiale (che vede anche la Germania col segno meno) si riflette sullo “stivale” e quindi è fuorviante paragonare il livello di crescita del 2017/18 con quello 2018/19.
Decreto Sblocca cantieri(previsto per la prossima settimana): renderà più trasparenti le gare d’appalto semplificando la burocrazia che ne rallenta la realizzazione
Startup e blockchain: sta per essere attivato il “Fondo Nazionale Innovazione” che (rispetto ai precedenti 200 milioni) destina un miliardo di euro all’anno per chi apre una startup; sono stanziati circa 45 milioni in 3 anni per blockchain(una tecnologia che segnerà una rivoluzione paragonabile ad internet, un database in cui verranno registrate transazioni di ogni tipo che favorirà il flusso di informazioni dal commercio, alla medicina, dall’industria, alla finanza ecc riducendo la burocrazia).L’impressione generale è che questo Governo sia davvero un esecutivo “del fare” e che stia cercando coraggiosamente di impiegare le poche risorse a disposizione nel modo più “performante” (produttivo).Assistendo ai molti dispositivi messi in gioco sulla trasparenza, semplificazione, riduzione del carico fiscale sulle imprese, estensione dei diritti sociali, certo si può fare e si deve fare di più per sottrarre il paese agli interessi altrui , le elezioni si avvicinano e gli interessi forti si sono messi in moto per tentare di rimanere in vita a galla.E’ stato eletto il nuovo segretario del PD Zingaretti alias Montalbano sono! e da qui che parte l’attacco dei poteri occulti. La manovra a tenaglia degli ex-comunisti, i quali una volta ancora si confermano alleati disinvolti della finanza globale, è iniziata. Essi sono certi che prima o dopo questo governuccio salterà, per le divisioni insanabili della maggioranza. Fino ad allora, il PD condurrà una opposizione apparentemente dura, cominciando tuttavia a strizzare l’occhio alle correnti più arrabbiate dei 5 Stelle, come quella rappresentata da Fico. La polemica intransigente sarà invece contro Salvini, con l’obiettivo di emarginarlo a destra. Entrata in crisi la coalizione, Zingaretti avvierà contatti diplomatici con i pentastellati, di cui informerà riservatamente Mattarella. A costui sottoporrà due possibili soluzioni: il ritorno immediato alle urne, oppure conferire il mandato a un tecnico tipo Monti o Cottarelli , il cui esecutivo godrebbe dell’appoggio esterno di PD e grillini, sulla base di un programma ovviamente emergenziale , data la gravissima situazione economica, le pressioni di Bruxelles, lo spread e lo scontato crollo della Borsa. Spaventato dalla crisi e dalle responsabilità, Mattarella darà l’incarico al personaggio indicato da Zingaretti.
A questo punto, il copione prevede una serie di provvedimenti urgenti da adottare vista la pressione di Bruxelles , il crollo della borsa , spread e tutti i m…. loro , lacrime e sangue prima tra tutte la patrimoniale senza esclusioni , sarà l’ultimo duro colpo per l’Italia ed i suoi risparmi.Esiste una strada per evitare questa catastrofe ? per il momento dobbiamo vigilare attentamente e se necessario mobilitarsi in massa dando corso ad una stagione non arancione ma rossa come lo fu il biennio rosso , vorrei ricordare a tutti quelli che dicono che siamo un popolo morto che non è vero, abbiamo una storia di conquiste sociali ottenute con il sangue di contadini, operai e sindacalisti invidiabile , dall’unità del paese a fine degli anni 70/80( divisione tesoro banca d’italia o meglio il denaro del popolo nelle mani di 4 speculatori) , ciò che manca al popolo per ribellarsi sono le figure che c’erano una volta, a sinistra zingaretti , camusso, landolfi, renzi , gentiloni , monti, a destra berlusconi , brunetta, meloni , romano etc ,,, ma con questi quale rossa primavera si vuole , quale impero si vuole ricostituire quali conquiste sociali si può aspirare ?

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