Vai a…

WeeklyMagazine

settimanale di fatti, notizie, cultura

RSS Feed

23 Settembre 2021

Post di: Igor Belansky

20 settembre 1870: la breccia di Porta Pia

Domani, 20 settembre, si celebra l’anniversario della Breccia di Porta Pia. Nel disegno di Igor Belansky un bersagliere del 1870. Una volta, in televisione, ho sentito uno storico non italiano dire che la Breccia di Porta Pia è l’equivalente della Presa della Bastiglia. Evento che sancisce l’indipendenza dell’Italia dal potere temporale del papato. L’Italia si

Federico II di Prussia

Federico 2° fu probabilmente il più geniale condottiero del 18° secolo. A 28 anni, alla sua ascesa al trono, scoppiò la Guerra di successione austriaca che durò dal 1740 al 1748. Grazie ad un esercito addestratissimo e disciplinato e alle straordinarie doti di Federico la Prussia dimostrò che poteva dare dei grattacapi all’autorità austriaca sulla

La fuga del Re

Subito dopo l’8 settembre del 1943 il re Vittorio Emanuele 3° , il governo e lo Stato Maggiore partirono da Roma per raggiungere Brindisi. Questa era dovuta al fatto che i vertici dello Stato italiano non potevano essere catturati dai nazisti. Sarebbe, molto probabilmente stata la fine dello Stato italiano. Insieme al convoglio reale c’era

Genova

In passato Genova era una città in fermento economico grazie al suo porto. Sono, però, decenni che tutto questo non è più. Delle grandi fabbriche c’è rimasta solo quella dell’acciaio. In crisi anche questa. Secondo me la ragione è quella che a Genova, ma forse anche in quasi tutta Italia, non vige il libero mercato,

La Prussia ai tempi di Bismarck

Nel 1861 Bismarck divenne cancelliere della Prussia. Prima di Bismarck la Prussia non versava in buone acque ma, nel giro di pochissimi anni, Bismarck la riorganizzò. Particolare cura venne impiegata nella riorganizzazione dell’esercito, comandato da un autentico professionista: il generale von Moltke. L’esercito prussiano divenne il migliore d’Europa e quindi del mondo. Il progetto di

Roberto Rossi alpino (parte 3 di 3)

Termina la miniserie dei disegni di Igor Belansky sul personaggio immaginario Roberto Rossi alpino. Seguiamo le sue vicende nelle tavole conclusive del nostro bravo illustratore. Tav. 5 Facciamo una vita di imboscate. Contro i tedeschi e a nostro danno. Gli Alleati stanno arrivando in Piemonte. Penso che la guerra stia per finire. I tedeschi si

Roberto Rossi alpino (parte 2 di 3)

Continua la miniserie dei disegni di Igor Belansky sul personaggio immaginario Roberto Rossi alpino. Seguiamo ancora le sue vicende nelle tavole del nostro bravo illustratore. Tav. 3 Da quando è andato via il generale Messe i comandi mi sembrano inadeguati. A volte penso che il posto di certi ufficiali sia una scrivania, non il campo

Roberto Rossi alpino, è la nuova miniserie di Igor Belansky (parte 1 di 3)

Igor Belansky è l’illustratore che, oramai da tempo, accompagna WeeklyMagazine, la nostra rivista, dando le immagini a corredo di articoli che spaziano dalla storia ai luoghi della memoria. I disegni di Igor Belanky, sempre redatti a penna e sempre in formato A4 “portrait” hanno la capacità di immergere il lettore nel contesto storico e geografico

Una rassegna di disegni di Igor Belansky

Talvolta Igor Belansky ci regala delle tavole disegnate senza una nostra particolare richiesta. Si tratta sempre di doni assai graditi perché provengono dal cuore di uno degli amici più assidui della nostra rivista. Stavolta i quattro disegni, sempre realizzati alla sua maniera, ritraggono luoghi diversi ma, a nostro avviso, sempre collegati dal filo rosso degli

OPERAZIONE VALCHIRIA – parte 4 di 4

(continua dalla puntata precedente) L’atteggiamento non cambia neanche dopo i deludenti tentativi di convincere gli alti ufficiali della Wehrmacht ad aderire alla Resistenza. Ci sono solo poche eccezioni. Però, la decisione di non denunciare gli oppositori da parte della Wehrmacht, permette a Tresckow e i suoi di non essere scoperti. Forse è anche per questo

OPERAZIONE VALCHIRIA – parte 3 di 4

(continua dalla puntata precedente) Alcuni, come Tresckow, si suicidano per non essere costretti a parlare. Gli Alleati, però, involontariamente aiutano la Gestapo. Sono trasmessi programmi radiofonici dove si fanno i “nomi di persone che hanno preso parte al colpo di stato”. Non si capisce l’utilità di lanciare, sulla Germania, volantini in cui si scherniscono quelli

OPERAZIONE VALCHIRIA – parte 2 di 4

(continua dalla puntata precedente) Uno è Bonhoeffer. Non conoscono i piani di Tresckow, ma i margini di manovra si stringono. A dare un benefico scossone all’ambiente è l’arrivo di un colonnello di 36 anni, ferito in combattimento e appena tornato dalla convalescenza: Claus S. von Stauffenberg. Molti oppositori, nonostante l’impegno, sono frenati da motivazioni morali.

OPERAZIONE VALCHIRIA – parte 1 di 4

Con “Operazione Valchiria” prende il via un breve racconto a puntate redatto e illustrato dal bravissimo Igor Belansky. Il fuilletton si dipanerà in quattro parti che, a partire da questa domenica, ci accompagnerà sino alla fine di luglio. Non perdete le puntate successive! Con l’inizio della 2° Guerra Mondiale il regime nazista aumenta di ferocia.

Una mini mostra alla maniera di Igor Belansky sulla Francia al tempo della restaurazione

Il nostro illustratore Igor Belansky, che si dedica da sempre al disegno “al tratto” di volti e figure (note e meno note) che hanno avuto un ruolo nella storia militare mondiale, propone oggi una mini mostra tesa a ritrarre figure della Francia del 1815. Proprio in quell’anno avveniva la “restaurazione” ossia il reinsediamento della monarchia

Sentino: la battaglia delle nazioni

Intorno al 285 a.c. venne combattuta la battaglia di Sentino, detta la battaglia delle Nazioni. La battaglia di sentino fu l’ultimo importante tentativo di impedire l’egemonia romana sulla penisona italica. L’alleanza contro i romani comprendeva i celti della tribù dei sènoni, i sanniti, gli etruschi e altri popoli italici. A Sentino, però combatterono solo i

La fine dell’umanità

Al contrario dei dinosauri che finirono per motivi indipendenti da loro, l’essere umano fino a oggi sta facendo di tutto per autodistruggersi. Non è la natura che sta morendo. La natura continuerà a vivere anche senza l’essere umano. Come sanno tutti l’inquinamento del pianeta sta provocando delle catastrofi ambientali. Stiamo tranquillamente distruggendo il nostro pianeta.

Lo scontro di Plancenoit (1815)

Nonostante la sconfitta di Waterloo, la Guardia imperiale francese diede prova della sua capacità. Durante la battaglia ci fu uno scontro che provò l’estrema efficienza della Guardia. Alla destra dello schieramento francese si avvicinavano i prussiani per prendere alle spalle l’avversario. Vi era un villaggio chiamato Plancenoit dove la Giovane Guardia si trincerò per cercare

Lo spirito della baionetta. I garibaldini

Un conto era uccidere l’avversario sparando a distanza. Un altro conto era ucciderlo con la baionetta. Con la baionetta ci vuole più fegato. I garibaldini erano particolarmente addestrati all’uso della baionetta. Contro i moschetti era abbastanza facile arrivare addosso all’avversario e poi colpirlo con le baionette. Una volta aggredito con la baionetta, psicologicamente colpito, l’avversario

Corazzieri a Waterloo

E’ famosa la carica dei corazzieri francesi a Waterloo nel 1815. Ma i corazzieri avevano possibilità di successo ? Secondo me quasi nulle. I corazzieri e poi tutta la cavalleria pesante francese furono mandati all’attacco senza protezione della fanteria e dell’artiglieria. Una carica di sola cavalleria aveva scarsissime possibilità di annientare un quadrato di fanteria.

La battaglia di Berlino del 1945

La battaglia di Berlino non fu come quella di Stalingrado, dove sia i tedeschi che i sovietici potevano vincere. A Berlino non fu così. Contro circa un milione e mezzo di sovietici c’erano solo due divisioni per un totale di circa 45 mila tedeschi. Se non ci fosse stato Hitler la cosa più sensata sarebbe

Guerra alla Grecia!

Una volta entrato in guerra, Mussolini, forse per il fatto che le cose sui fronti non andavano affatto bene, decise di attaccare la Grecia. La Grecia era sorretta da una dittatura tipo quella fascista ed era potenzialmente più un amico dell’Asse che un nemico. Mussolini, però, non volle sentire ragioni. Gli italiani attaccarono dall’Albania il

Il tramonto delle corazzate

Con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale le marine militari delle grandi potenze puntavano ancora sulle corazzate e sugli incrociatori da battaglia. Però le cose erano cambiate con l’avvento delle portaerei e dell’aviazione. A inizio guerra le portaerei non erano molte. Nelle forze dell’Asse gli unici che costruirono portaerei furono i giapponesi, che però puntavano soprattutto

A proposito di resistenza…

Le organizzazioni partigiane comuniste finalmente, a mio parere, si sono svegliate. Dopo settant’anni ammettono che la Resistenza è stata fatta non solo dai comunisti ma anche dai cattolici, dai liberali, dai monarchici ecc. Bah …. meglio tardi che mai. Non credo che in passato personaggi importanti come Enrico Martini Mauri ed Edgardo Sogno, tanto per

Gli italiani si battono?

Al di fuori dell’Italia c’è sempre stata la diceria che gli italiani non si battono. Secondo me è solo una diceria. Semmai i problemi delle Forze Armate italiani sono altri. Rommel disse sugli italiani con una battuta che il problema era nei comandi. Secondo me tutti i torti non li aveva. Spesso, dal 1861 alla

L’Unità Nazionale

Come si sa nel 1860 i garibaldini da sud e l’esercito dell’Alta Italia da nord attaccarono il regno borbonico e, già che c’erano una parte dello Stato pontificio. Fu una guerra di conquista, dato che le popolazioni del sud dimostrarono con la guerra del brigantaggio di non essere d’accordo. E’ vero che Garibaldi aveva promesso

Risorgimento

Forse il miglior periodo della storia dello Stato italiano. Unificazione della penisola. Il Risorgimento non è stato immune da ingiustizie. Credo però che, oggi, convenga a tutti che ci sia stato il Risorgimento e l’unificazione dello stato. Quest’anno cadono i 160 anni dell’unità nazionale. Nel marzo del 1861 viene proclamata la nascita del regno d’Italia.

Il segreto di Annibale

Napoleone considerava Annibale il migliore condottiero dell’antichità. Probabilmente non aveva tutti i torti. Sconfiggere pesantemente i temibili eserciti romani non era da tutti. Annibale finché ebbe un esercito vinse tutte le battaglie. Con il suo esercito agli sgoccioli, quasi del tutto privo di cavalleria, perse alla battaglia di Zama. La cavalleria era l’arma segreta di

1943-1945: i militari italiani nei lager

Dopo l’8 settembre del 1943 le truppe italiane del Regio esercito che si trovavano di stanza nel centro nord dell’Italia, vennero catturate dai tedeschi. All’inizio sembrò che i soldati italiani potessero tornarsene a casa, poi per ordine di Hitler furono internati nei lager nazisti in Germania. Furono internati anche alcuni membri della famiglia reale dei

Omaggio ai Carabinieri

Lo Stato risorgimentale credo si basasse su tre pilastri: la monarchia, i Savoia; il Parlamento; le Forze Armate, soprattutto i carabinieri. La monarchia non c’è più. Il Parlamento mi sembra in perenne crisi. Solo i carabinieri ci sono sempre. Forse lo Stato italiano si regge ancora grazie ai carabinieri, che con ingratitudine sono soggetti a

La Difesa EU … vista da Igor Belansky

L’Unione europea per essere più indipendente e più forte dovrebbe senz’altro riformare le sue forze armate. Ci vorrebbe una maggiore unità tra i vari stati che, al momento, non credo ci sia. Bisognerebbe investire di più sulla Difesa. Va bene che, oggi, contano più gli eserciti di qualità piuttosto che di quantità, ma forze armate

Tanneberg 1914

Credo si tratti dell’ultima battaglia combattuta secondo schemi ottocenteschi. C’era spazio per poter manovrare. Con quasi tutto l’esercito tedesco impegnato sul fronte occidentale, contro i russi c’era solo un armata tedesca che doveva affrontare due armate nemiche, di forze doppie a quelle dei tedeschi. Il problema dei russi era che le loro due armate erano

Le origini della democrazia occidentale

Tutto cominciò con la Riforma protestante. Quella calvinista. Non avendo più un sacerdote che faceva da tramite tra Dio e gli esseri umani, la chiesa o comunità cominciò a votare, come oggi in democrazia, sulle faccende della vita della chiesa. Essendo senza gerarchie ecclesiastiche ed essendo tutte le persone sullo stesso piano, votare era l’unica

Il sacrificio della 6a armata a Stalingrado

Sul finire del 1942 i sovietici sfondarono le le linee delle armate romene e italiane sul fiume Don, chiudendo in una sacca la 6° Armata tedesca a Stalingrado. Fin da subito fu impartito l’ordine di non ritirarsi alla 6° Armata, ma di tenere la posizione. Un’altra armata tedesca riuscì ad arrivare a pochi chilometri da

Igor Belansky: una mini rassegna di sue illustrazioni per i lettori di WM

Igor Belansky (NDR: nome d’arte), oramai una piacevole e costante presenza su WeeklyMagazine. Nato a Genova nel 1968, si è diplomato nel 1988 al Liceo artistico “Nicolò Barabino” di Genova, ha intrapreso la difficile via dell’illustratore specializzato in temi storico militare realizzati con penna biro (in genere monocromatici). Disegna, inoltre, ritratti, volti inventati, scorci urbani

NICOLAJEWKA, tanti non tornarono

Questo mese cade l’anniversario della battaglia di Nicolajewka, datata 26 gennaio 1943. E’ stato un episodio particolarmente drammatico per il nostro esercito. Gli alpini hanno combattuto solo per salvare materialmente la pelle. Se non avessero sfondato il fronte sovietico pochissimi sarebbero rimasti vivi. Sarebbero morti in battaglia, di freddo e per la spietatezza dei campi

La battaglia di Ligny

Cercando di sfruttare la distanza tra l’esercito prussiano del feldmaresciallo Blucher e quello alleato del feldmaresciallo Wellington, Napoleone occupa Charleroi, mettendosi tra i due avversari. Il suo scopo è impedire che si uniscono e batterli separatamente. L’armata francese è composta da due corpi d’armata, uno al comando del maresciallo Ney e l’altro dal maresciallo Grouchy.

Omaggio alla Cavalleria

Fin dal Risorgimento la cavalleria italiana era un corpo d’eccellenza. Non si contano le cariche effettuate dalla cavalleria italiana nelle varie guerre. Famosa è stata la carica dei carabinieri durante la battaglia di Pastrengo nel 1848. Siamo nella 1° Guerra d’Indipendenza. I carabinieri sfondarono il fronte avversario permettendo di vincere la battaglia. Il tutto era

Sconfitte romane

La legione romana era famosa per la sua imbattibilità in una battaglia in campo aperto. Solo le falangi cartaginesi di Annibale seppero tenere fronte alla legione romana. Per i popoli come i germani o celti era impossibile battere la legione frontalmente. Esistono, però, due eccezioni: La battaglia della Selva Litana e quella di Teutoburgo. In

La battaglia di Vitebsk (1944)

Nel 1944 i sovietici sconfissero nettamente i tedeschi nella battaglia di Vitebsk. Sfruttando la superiorità numerica schiacciante di uomini e mezzi riuscirono a chiudere in una sacca il Gruppo di Armate Centro tedesco e ad annientarlo. L’annientamento fu dovuto al fatto che Hitler obbligò il Gruppo Armate Centro a rimanere in posizione anche quando si

Una mini mostra di Igor Belansky

Il nostro bravissimo illustratore Igor Belansky ci invia una piccola serie di suoi disegni che raffigurano, in particolare, militari di diversi eserciti ed epoche. Igor Belansky si dedica da tempo all’llistrazione a mano libera con la biro, una forma artistica particolarmente difficile per la monocromia dell’illustrazione nonché per la pressoché impossibile modulazione del tratto della

Campo di battaglia

Quanti persone amano la storia militare. Io sono una di queste persone. Trovo la storia militare affascinante. Però nella realtà la guerra è terribile. Basta vedere un campo di battaglia dopo la battaglia. Corpi smembrati. Fatti a pezzi. Le urla di migliaia di feriti. Deve essere qualcosa di paragonabile a un film dell’orrore. Il generale

BLITZKRIEG!

Già ai tempi napoleonici i francesi cercavano di concentrare mobilità e potenza di fuoco per sfondare il fronte avversario. Usavano artiglieria e cavalleria pesante, i corazzieri, per vincere le battaglie. Durante la Seconda Guerra Mondiale si potrebbe dire che i tedeschi fecero lo stesso, ma con armi più moderne: l’aviazione e i mezzi corazzati e

Carlo XII di Svezia

Al tempo di questo monarca, siamo a cavallo del 1700, la Svezia dominava i territori del Mar Baltico. Carlo 12° era nato nel 1682. Per indebolire l’impero svedese la Danimarca, la Russia, la Sassonia e la Confederazione polacco-lituana si unirono e attaccarono la Svezia pensando di sfruttare la giovinezza del re svedese. Fecero male i

Il pericolo dell’integralismo islamico

Nota: L’immagine in alto è di Antonio Rossello. Quella in basso di Igor Belansky. Dopo l’attentato del 29 ottobre in Francia da parte di un fanatico islamico è lecito chiedersi, dato che non è un caso isolato, che l’Occidente cominci seriamente a prendere delle contromisure adeguate alla situazione. L’atteggiamento di Erdogan fa pensare che prima

Omaggio a Indro Montanelli

Qualche settimana fa in un articolo su di me Aldo Carpineti ha scritto che il mio modo di scrivere è scarno ma efficace. Se è vero che sono scarno ed efficace lo devo al fatto che sono cresciuto in età adolescenziale con i libri di Indro Montanelli. Montanelli con i suoi libri ha di fatto

Una storia inventata

Grecia. 1941. Il capitano Trifola sta aspettando l’ordine d’attacco contro le trincee greche. Andrà male anche questa volta ? Sono mesi che il Regio Esercito si scorna contro le difese nemiche. Difatti anche questo attacco finisce come al solito. Un massacro. Trifola si chiede il perché di questa guerra che neppure condivide. L’alleanza coi nazisti

Dalla prima alla seconda guerra mondiale

Con la Prima Guerra Mondiale aumentò il predominio della difesa sull’attacco. La trincea era in grado di fermare quasi sempre qualunque attaccante. Bastava qualche nido di mitragliatrice per fermare gli assalti delle fanterie. Inoltre c’era un altro problema per gli attaccanti. Il fronte era talmente lungo, centinaia di chilometri, che anche se si fosse riusciti

I cannoni a canna rigata

Nell’illustrazione in apertura dell’articolo di Igor Belansky un soldato della seconda metà dell’ ‘800 come disegnato dallo stesso Belansky. A metà dell’Ottocento fecero la comparsa nelle battaglie dei fucili e dei cannoni a canna rigata. Ai tempi delle guerre napoleoniche l’efficacia dei moschetti era di venti a quaranta metri di distanza. Era facile che una

Le macerie dell’Europa

L’Europa si è suicidata con la Prima ma, soprattutto con la Seconda Guerra Mondiale. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale una parte dell’Europa finì sotto il controllo dei russi, l’altra parte sotto la sfera di influenza degli Stati Uniti. Secondo me lo siamo ancora oggi. Certi ambienti della destra evangelicale statunitensi non vogliono l’emancipazione dell’Unione

La breccia di Porta Pia

Nella illustrazione in alto, Igor Belansky in una tavola omaggio al Regio Esercito. I popoli italici dalla decadenza dell’impero romano non sono stati più abituati a vedere lo Stato al di sopra del potere religioso. Dalla decadenza dell’impero romano fino al 1870 nella penisola italica di fatto il potere religioso fu più importante di quello

II Guerra Mondiale: gli eserciti sacrificati

Igor Belansky, noto illustratore di fatti storici d’armi compresi tra il Risorgimento e la II Guerra Mondiale, ci invia una coppia di suoi lavori inerenti la compagine regolare tedesca e quella italiana, eserciti che, più di tutti, furono annientati dalla furia del conflitto. Belansky, che fa della penna un’arguto strumento di rappresentazione, invia anche due

La guardia imperiale di Napoleone

Creata con l’inizio dell’Impero la Guardia imperiale francese era crema dell’esercito. Era composta da fanteria, artiglieria, cavalleria e genio. Fino al 1812, con la Campagna di Russia, la Guardia fu sempre nella riserva. Non fu mai impiegata in combattimento. I soldati dell’esercito infatti chiamavano quelli della Guardia gli “immortali” proprio perché non combattevano mai. In

1867: la battaglia di Mentana

Nel 1867 Garibaldi penetrò nello Stato pontificio con l’obiettivo di conquistare la città di Roma. Il piano prevedeva anche la sollevazione della popolazione romana. A Mentana i garibaldini furono attaccati di sorpresa dai mercenari papalini, truppe ben addestrate ma di scarsa disciplina. I mercenari saccheggiavano spesso i sudditi del Papa, pare indisturbati. Nonostante l’inferiorità numerica

Le tradizioni perdute della bella epoque

Per me l’Unione europea può diventare una nazione. Tutte le nazioni per andare avanti devono avere le proprie tradizioni, la propria storia. Senza la tradizione non vi è una identità nazionale. Le tradizioni dell’Europa continentale, secondo me, a parte la Francia le ha di fatto perse con le due guerre mondiali. Bisogna cercare a tutti

La natura

E’ noto che nei Paesi nordici dell’Europa si ha un grande amore e rispetto per la natura. Le città dei popoli nordici sono piene di viali alberati, parchi boscosi con prati verdi. Fuori dalle città i loro boschi sono numerosi e molto vasti. In Italia i boschi li abbiamo nei monti. In pianura e sulle

L’esercito israeliano

Si tratta di uno degli eserciti migliori del 20° secolo e di oggi. Forse qualitativamente il più efficiente. Israele, circondato da paesi nemici con eserciti più numerosi di lui, ha sempre dovuto fare della qualità delle sue Forze armate la sua arma vincente. Il suo Stato maggiore era ed è di elevato livello. Le vittorie

Cavallo Pazzo (1842-1877)

Questo geniale condottiero era un capo Dakota della tribù degli Oglala. Combatte tra il 1865 e il 1868 con Nuvola Rossa contro gli statunitensi. In questa guerra la sua migliore vittoria fu l’annientamento della colonna del capitano Fetterman. Fetterman fu attirato in un agguato abilmente preparato da Cavallo Pazzo e altri capi. Gli statunitensi furono

8 Settembre 1943: fugge il Re

La “fuga” del re e del suo Stato maggiore a Pescara fu decisa insieme ai britannici. Con il re c’era anche un ufficiale britannico. Questo per impedire che il Capo dello Stato venisse catturato o addirittura ucciso dai nazisti. La perdita del Capo dello Stato italiano avrebbe potuto provocare la fine del nostro Paese come

Post più vecchi››