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30 Ottobre 2020

Il politico conservatore – Questa non è democrazia!


Il costume privato e la politica: Berlusconi ricoverato per COVID.

Sergio Bevilacqua

In democrazia conta moltissimo il comportamento personale dei politici. Nei totalitarismi esso è racchiuso non da leggi sulla privacy ma da copertura istituzionale diretta. In democrazia, invece, è la necessaria libertà concessa al Quarto Potere (dopo le rigorose autonomie del Legislativo – Parlamento e partiti -, dell’esecutivo – Governo – e del Giudiziario – Magistratura -) che diffonde e trasferisce al pubblico, con deformazioni a volte inevitabili, il comportamento privato dei leader. È a seguito del ricovero per covid di Berlusconi Silvio al S. Raffaele di Milano, cui auguriamo, come a tutti i malati, di guarire bene e presto, che sovvengono alcuni fatti.

Credo che tra le immagini più sorprendenti della storia della cronaca del costume dei politici, ci sia la famosa foto, e relativi commenti, sulla visita di Putin a Berlusconi capo del governo nella sua villa in Sardegna. Un Putin “paparazzato” in costume adamitico, in epoca che poi si seppe, di bunga-bunga, con esibizione tra l’altro di sorprendenti attributi.
Informazione leggera o pesante?
Io dico che si tratta di una informazione pesantissima: la gran parte del popolo non è in grado di decifrare adeguatamente il fatto e, rispetto a quest’ultimo, è praticamente impossibile riuscire a portare l’opinione pubblica a una visione realistica ed equilibrata. Tale visione si radicalizza nei due seguenti estremi:
1. Pinocchio-Lucignolo. Putin era un bravo ragazzo, che si è fatto traviare da Berlusconi orgiastico;
2. Putin era già orgiastico e, come Berlusconi, è stato smascherato dalla stampa e dal gossip su comportamenti privati ma discutibilissimi. L’effetto comune di 1. e 2. dimostra a un popolo italiano, ottuso da condizionamenti informativi e architetture deviate nelle istituzioni, che è naturale che il potere doni ai “politici potenti” anche la facoltà di equilibrismi erotico-pornografici.
Al contrario, questi eccessi dimostrano psicanaliticamente immaturità umana e disprezzo della dignità sostanziale di tutti, donne che possono essere comprate, poveri che non possono permettersi il massimo del piacere, l’orgia, a differenza di ricchi-e-potenti che invece possono.
Inutile nascondersi dietro un… dito, che sia di Putin o di Berlusconi. Questo il messaggio che è passato e continua a fluire nelle povere, rovinate, menti italiane, con l’immagine ormai strutturata di Betlusconi, come colui che può fare le cose che “tutti” desidereremmo (e che, invece, per fortuna, è falso). Salvo poi accorgersi che quelle cose fanno schifo, e che per goderne bisogna essere matti, come disse, più o meno, la prima moglie del “cavaliere”.

Da una parte, il diritto alla privacy direbbe che “la porta della camera da letto deve restare chiusa”, in quanto ciò che accade là dentro non ha rilievo politico, e questo è vero: è un diritto e un dovere, tenerla chiusa. Ma solo se dentro ci sono adulti consenzienti, perché se invece ci sono minorenni o dissenzienti, che pure, poi, devono comunque essere valutati in eventuale giudizio (ma un confine ci vuole!), allora, in questi casi soltanto, la porta deve essere aperta.

L’uso smodato dei sensi personali, del sesso, del denaro e del potere sono fonti di piacere che si rafforzano pericolosamente tra loro e che possono portare a nocive forme di alterazioni del carattere e del comportamento civile (in extremis anche con effetti penalmente rilevanti). Tali alterazioni rendono inabili al pensiero democratico e dunque alla rappresentanza del Popolo nelle istituzioni.

Soprattutto in una falsa democrazia come questa italiana, con destra e sinistra che sembrano entrambe cercare di mettere nel sacco l’elettore per appropriarsi dello Stato. E dire che dovrebbero entrambe, pur con le differenze del caso, essere al servizio del Popolo… Il popolo che ne elegge i componenti, per garantire le funzioni dello Stato al suo servizio e l’uso oculato del denaro che gli versa. E garantire la democrazia con poteri disgiunti non solo “di nome” (il caso Palamara-Mescolini, ad esempio) e un Quarto potere asservito, con mass-media o da una parte o dall’altra a tutto detrimento della vera informazione…

In tale marciume, l’esposizione di giovani e meno giovani ad essere traviati da valori e comportamenti osceni è molto forte e le conseguenze sui comportamenti individuali e sulla deviazione dei valori civili dell’ordinaria umanità fortemente probabili.

In democrazia, dobbiamo consentirci la porta della camera da letto chiusa: ma se per caso dovesse aprirsi perché ci abbiamo fatto entrare chi non doveva e non poteva, allora dobbiamo rinunciare alla politica.
Perchè è aver aperto la porta al totalitarismo più subdolo e violento, quello dello jus primae noctis.
Che è il nemico numero uno della democrazia: le vere democrazie del mondo occidentale insegnano.

SILVIO BERLUSCONI PRESIDENTE FORZA ITALIA

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