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30 Ottobre 2020

Combin en Musique: entra nel vivo l’estate valdostana


Combin en Musique (22 luglio-23 agosto): entra nel vivo la terza edizione dell’appuntamento annuale per l’estate valdostana con la musica ai piedi del Grand Combin
Ogni concerto sarà occasione per valorizzare il contesto storico, culturale, naturalistico in cui si svolge.

COMUNICATO STAMPA
IL FESTIVAL COMBIN EN MUSIQUE PRESENTA “DEEP CONVERSATIONS” CON ARES TAVOLAZZI E FEDERICO BAGNASCO
Appuntamento il 16 agosto alle ore 21 presso l’ingresso delle Miniere La Cou, Ollomont
ARES TAVOLAZZI – contrabbasso
FEDERICO BAGNASCO – contrabbasso

CONCERTO GRATUITO, COME TUTTI GLI EVENTI DEL FESTIVAL CHE SI SVOLGONO NEL PIENO RISPETTO DELLE NORMATIVE ANTI COVID-19

Combin en Musique 2020, alla terza edizione, conferma il suo istinto di valorizzare il genius loci insieme alla musica diventato ben presto il leitmotiv di tutto il festival (programma completo su www.combinenmusique.com).
Se può essere curioso e insolito ascoltare un contrabbasso in una veste solista, in primo piano, ancor più insolito e curioso sarà ascoltare un dialogo tra due contrabbassi. Alla maestria di Ares Tavolazzi, bassista e contrabbassista di fama internazionale, che ha dato un importante contributo alla storia della musica italiana, si aggiungerà di fatto in contrappunto lo strumento di Federico Bagnasco, direttore artistico del festival. Il concerto è una produzione originale Combin en Musique.
Nasce così l’appuntamento del 16 agosto alle 21 all’ingresso delle miniere, La Cou, Ollomont: gli strumenti si sveleranno in molteplici voci e colori, muovendosi in territori di confine, tra il jazz e la musica popolare, con riferimenti classici e sperimentazioni più ardite. Una sorta di “antologica” della musica che lascia spazio anche a due composizioni autografe dei Maestri, come ad esempio “La Luna e il dito” di Ares Tavolazzi. Del resto le sorprese e la forma di confronto costruttivo adoperata dall’evento sono esplicitate già dal titolo “Deep Conversations”. Non solo un dialogo a due, ma continui rimandi che si moltiplicheranno anche attraverso la sensibilità del pubblico.

“E’ nato tutto in un certo senso da internet- spiega Ares Tavolazzi- avevo ascoltato in rete l’opera di Federico Bagnasco ‘Le Trame del Legno’ e lo cercai su Facebook. Gli scrissi, lui venne ai miei concerti, poi, dopo diversi scambi di idee, ho pensato che un evento a due di questo tipo sarebbe stato costruttivo e stimolante. Del resto per suonare insieme abbiamo dovuto scavare nelle dualità e nelle convergenze muovendoci sulla timbrica così profonda del contrabbasso. Da qui ‘Deep Conversations’ e non solo: abbiamo dovuto guardare dentro noi stessi per entrare in sintonia, per creare un collegamento”. Un filo rosso che unirà i due contrabbassi ma anche la musica all’ambiente. Il pubblico di Combin en Musique potrà assistere a questa prima esclusiva con programma ampio e differenziato. “Il programma del concerto -dice Federico Bagnasco- scaturirà dal dialogo tra i due strumenti, con molta improvvisazione e interazione estemporanea. Passeremo da nostre composizioni originali, qualcuna anche nuova per l’occasione o rivestita di un nuovo abito, a interpretazioni di alcuni brani più o meno noti di grandi nomi del jazz (Sonny Rollins, Gerry Mulligan, Charlie Haden, Thelonious Monk), con alcuni momenti di libera improvvisazione e magari qualche sorpresa”.

“E’ scaturito dalle nostre idee musicali, da quello che ci sembrava attagliante in una situazione unica- continua Ares Tavolazzi- in una location di così grande bellezza come l’ingresso delle Miniere, La Cou, ad Ollomont. Io ho già suonato sulle Dolomiti, c’è qualcosa di indescrivibile nei concerti all’aperto in tali anfiteatri paesaggistici. Mi accingo quindi con grande curiosità e piacere a questo Festival che unisce le bellezze naturalistiche in quota e i luoghi storici della Valle alla musica”.

Entusiasmo al pari per Federico Bagnasco: “Sono molto felice e onorato della presenza di Ares Tavolazzi al festival in questo concerto insieme. Sono cresciuto anche ascoltando il suo basso dai dischi e i concerti di Guccini, quando ero più giovane, fino alla scoperta degli Area quando ho iniziato ad appassionarmi seriamente alla musica, e più tardi, intraprendendo lo studio del contrabbasso come esempio di straordinario jazzista”.

”.

IL LUOGO, INGRESSO DELLE MINIERE, LA COU, OLLOMONT
Ollomont sorge a 1335 metri d’altitudine nella Valpelline, in un contesto rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni, che svela il lato autentico della Valle d’Aosta con la natura quale vera protagonista, tra specchi d’acqua e torrenti cinti idealmente da una spettacolare catena di cime. Il vallone è stato luogo di transito fin dall’epoca dei Salassi, che comunicavano con le genti del Vallese attraverso la Fenêtre Durand: pare che da qui transitarono sia Giovanni Calvino, teologo francese protestante, quando cercò rifugio in Svizzera, sia Luigi Einaudi, futuro presidente della Repubblica Italiana, in fuga dalla polizia nazifascista.

La sede del concerto del 16 agosto alle ore 21 all’ingresso delle Miniere, La Cou, Ollomont, ricorda l’importanza che ha rivestito nella storia il centro estrattivo di rame, visto che si svolgerà proprio presso uno degli ingressi principali del sito sfruttato a pieno ritmo sino alla fine dell’Ottocento e poi con fasi alterne sino alla chiusura definitiva nel Dopoguerra. Adesso fa parte del Parco Minerario della Valle d’Aosta che è oggetto di un progetto finanziato dalla Comunità Europea per la valorizzazione della zona in ultimazione stimata per l’anno 2022. Promozione turistica e valorizzazione dell’esistente sono gli asset fondamentali di “MIMonVE -Le miniere intorno al Mont Velan”, che coinvolge i comuni di Valpelline, Ollomont e Vollèges, con capofila l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin. Tra i tanti progetti attivati anche la musealizzazione dei siti minerari e di archeologia industriale come quello di Valpelline.

Particolarmente suggestiva la grande grotta a La Cou, Ollomont, scavata dall’uomo con i segni visibili del pozzo molto profondo per drenare l’acqua, i materiali e per consentire l’accesso dei lavoratori alla miniera, testimone perenne del pertinace impegno di generazioni e generazioni. Oltre che luogo d’elezione della rassegna Combin en Musique è facilmente rintracciabile sul percorso dell’Ippovia e delle Mountain Bike che attraversano la vallata tra scorci naturalistici impagabili e antichi villaggi.

BIOGRAFIE

Ares Tavolazzi – Il musicista ha studiato violoncello e contrabbasso al Conservatorio di Ferrara. Nel 1969 inizia a lavorare come sessionman in studio per Paolo Conte, Francesco Guccini, Fabio Concato, Teresa de Sio e molti altri. Dal 1973 al 1983 fa parte degli Area insieme a Demetrio Stratos, Patrizio Fariselli Paolo Tofani e Giulio Capiozzo, registrando con il gruppo 10 album e partecipando a numerose manifestazioni internazionali. In quel periodo si avvicina alla musica jazz, frequentando l’ambiente jazzistico di New York. Nel 1982 partecipa al tour dell’orchestra di Gil Evans, con Steve Lacy e Pietro Tonolo. Per tre anni consecutivi (dal 1984 al 1986) è al primo posto nella classifica dei bassisti italiani indetta da Guitar Club. Nel 1987 vince il premio A. Willaert come migliore musicista dell’anno. Dal 1990 ha collaborato dal vivo e in studio con Sal Nistico, Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Mau Mau, Massimo Urbani, Enrico Rava, Stefano Bollani, Dado Moroni, Ermanno Maria Signorelli, Enrico Pierannunzi, Roberto Gatto, Danilo Rea, Franco D’Andrea, Mike Melillo, Ray Mantilla, Carlo Atti, Paolo Fresu, Tino Tracanna, Gianni Basso, Gianluca Petrella, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso e molti altri. Collabora negli anni a diversi lavori teatrali componendo e suonando dal vivo (di recente Ruth e Il Cantico dei Cantici per la Fondazione Teatro di Pontedera). Ha tenuto seminari sull’improvvisazione in tutta Italia, insegnando nelle scuole jazz di Milano, Bologna, Ferrara, Rovereto.
Federico Bagnasco – Contrabbassista, docente, compositore e arrangiatore, occasionale polistrumentista di strumenti ad arco e a pizzico, è da anni attivo come musicista che attraversa i generi musicali e i differenti contesti della cultura e dello spettacolo, dai più tradizionali ai più sperimentali.
Diplomatosi con lode in contrabbasso, presso il Conservatorio Paganini di Genova, e perfezionatosi con importanti solisti e didatti di questo strumento, ha approfondito anche la composizione, l’improvvisazione e la prassi esecutiva su strumenti antichi.
Ha collaborato e collabora occasionalmente con importanti orchestre e fondazioni lirico sinfoniche in Italia e all’estero anche in veste di prima parte. Attualmente collabora come primo contrabbasso con l’orchestra da camera Milano Classica, con la quale si è esibito anche in veste di solista.
Ha collaborato e collabora con molte formazioni italiane di musica barocca, suonando diversi “violoni”, partecipando a note rassegne in Italia e all’estero di musica da camera e di musica corale e suonando al fianco di alcuni fra i più importanti interpreti di musica antica.
Dal 2013 fa parte dell’Eutopia Ensemble, dedita alla musica contemporanea e del ‘900.
Spesso è stato coinvolto come musicista di scena per il teatro o come consulente e arrangiatore, per il teatro di prosa, per cabaret, per spettacoli per bambini, per reading poetici o in performance teatral-musicali vere e proprie, come attore-musicista. Una parte consistente della sua attività concertistica inoltre è legata al mondo della canzone d’autore. Le sue esperienze musicali passano inoltre per il jazz, il tango, la musica medioevale e rinascimentale, il progressive rock, le musiche da film o per il teatro di prosa, trasmissioni televisive, la musica popolare di tradizione e la libera improvvisazione, con importanti collaborazioni. Compie attività di ricerca musicologica sulla storia del contrabbasso; nel 2012 pubblica “KontraBach. Percorso storico musicale di un binomio possibile. Note intorno al rapporto tra il contrabbasso e la musica di J. S. Bach” (Armelin Musica-Padova).
Ha al suo attivo circa una cinquantina di registrazioni discografiche (per importanti etichette quali Decca, Sony Classical, Amadeus, CPO, Stradivarius, Avie, Brilliant classics, Ricercar, Felmay, Ala bianca, Tactus, Bongiovanni…). Nel 2009 pubblica per la rivista SuonoSonda una propria versione per contrabbasso di Solo (1966) di K. Stockhausen. Nel 2014 pubblica “Le Trame del Legno”, composizioni originali per contrabbasso e manipolazione elettronica, con ottimo successo di critica. Nel 2017 produce l’audiolibro Trita Provincia di Max Manfredi, letto dall’autore, curandone le musiche di scena. Nel 2019 pubblica inoltre il libro “Idiofonie”, bizzarro esperimento letterario tra la divulgazione musicale e il gioco poetico dei suoni e delle parole. È direttore artistico del Festival valdostano Combin en Musique. È docente di contrabbasso presso il liceo musicale Cavour di Torino.

16 agosto, ore 21, ingresso delle Miniere, La Cou, Ollomont, “DEEP CONVERSATIONS”,
Ares Tavolazzi (contrabbasso) e Federico Bagnasco (contrabbasso).

IL FESTIVAL

IL FESTIVAL
Nato nel 2018 dalle idee e dalla coorganizzazione del musicista Federico Bagnasco con Simona Oliveti, Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Ollomont, il Festival Combin en Musique, arricchito dalla collaborazione con il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, giunge alla terza edizione e insiste geograficamente su tre aree ricche di fascino, di una bellezza autentica e altamente simbolica: Doues, Ollomont e Valpelline.
I concerti, realizzati secondo tutte le normative di sicurezza sanitaria di legge, copriranno generi diversi tra loro (classico, popolare, tradizionale, sperimentale…), tenendo salda la mission della manifestazione: unire la musica con l’ambiente circostante, la sensibilità alla bellezza dei luoghi con la propensione all’ascolto. Il Festival Combin en Musique si regge sul personale volontario dell’associazione Combin en Arts, su diversi professionisti e, per la parte organizzativa, opera in sinergia con le amministrazioni comunali di Doues, Ollomont e Valpelline

Per informazioni sul programma, sugli artisti, sui luoghi parte integrante del progetto, sulle modalità di partecipazione e in caso di variazione consultare il sito e i social, in particolare Facebook www.facebook.com/Combin-en-Musique644363275937173/ e Instagram www.instagram.com/combin_en_musique/. Hashtag ufficiale del Festival #combinenmusique2020 per mostrare le vostre emozioni, scatti, impressioni e suggerimenti.

POLICY GENERALE – È preferibile la prenotazione tramite accesso al sito www.combinenmusique.com Sarà comunque possibile accedere agli eventi fornendo le proprie generalità, che verranno conservate per 14 giorni in ottemperanza alle vigenti norme anti Covid -19. Sarà disponibile in loco gel per disinfezione delle mani. Le sedute, ove presenti, saranno sottoposte alle procedure di sanificazione richieste dalla normativa. I partecipanti dovranno mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro (salvo gruppo familiari e conviventi). I posti a sedere saranno opportunamente distanziati e organizzati tenendo anche conto delle prenotazioni. Per i concerti che si svolgeranno su prato (28 luglio, 31 luglio, 10 agosto) le postazioni del pubblico saranno indicate da apposite bandierine; gli spettatori potranno portarsi idoneo supporto (telo, plaid…) per la seduta. È richiesto ai partecipanti di indossare la mascherina di protezione fino al raggiungimento del posto assegnato (salvo le esenzioni previste per i minori).

POLICY IN CASO DI MALTEMPO – Con condizioni climatiche avverse gli eventi potranno avere luogo presso i padiglioni dei comuni di Valpelline e Doues, nei quali verranno attuate tutte le procedure previste dalla normativa vigente anti Covid -19. Aggiornamenti a riguardo verranno tempestivamente pubblicati sul sito e sulle pagine social del Festival. Per informazioni si può anche fare riferimento telefonico al numero del direttore artistico di Combin en Musique Federico Bagnasco +39 392 1952141.

Per informazioni: Dr.ssa Simona Oliveti cell. + 39 347 490 9926; M° Federico Bagnasco (direttore artistico di Combin en Musique) cell. + 39 392 195 2141

Facilitazioni per la stampa, comunicati e accrediti giornalisti: Dr.ssa Giulia Cassini cell. +39 333 806 2029 e-mail: redazionegica@gmail.com

PROGRAMMA
22 luglio, ore 18
Racconti di cornamuse… Antichi suoni dell’aria
di Fabio Rinaudo con Claudio De Angeli
Centro Visitatori Fontina, Frissionière, Valpelline
In collaborazione con Cooperativa Produttori Latte e Fontina
(Possibilità di degustazione di prodotti tipici su prenotazione)
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28 luglio, ore 17:30

Omaggio a James Taylor

Andrea Maddalone

Champ Mort, Doues

§
31 luglio, ore 18

Passe-temps for 4

Quartetto Italiano di Tromboni

Plan Détruit, Champillon, Doues

6 agosto, ore 16

La nuova vita delle Alpi

Enrico Camanni su musiche di Martin Mayes (corno e corno delle Alpi) e Gigi Biolcati (percussioni)
produzione originale CHAMOISic

Conca di By, Ollomont

§

10 agosto, ore 22

Promenade tra le stelle nella notte di San Lorenzo

Valentina Messa

Prato davanti alla Casa dei Padri Barnabiti, Ollomont

§

13 agosto, ore 18

Oltre Swing

Nunzio Barbieri e Francesco Barbieri

Centro storico, Valpelline

§
16 agosto, ore 21

Deep Conversations

Ares Tavolazzi, Federico Bagnasco

La Cou, Ollomont

19 agosto, ore 21

Esperanto

Esperanto trio

Anfiteatro, Centro Storico, Doues

§
23 agosto, ore 18
Cello ribelle -Almost3
Flavia Barbacetto, Stefano Cabrera
Le Fonderie, La Fabrique, Valpelline

TUTTI I CONCERTI SI SVOLGONO ALL’APERTO NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE ANTI COVID-19
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Fonte:
Giulia Cassini