Il Napoli e il quinto posto


Francesco Calzona fa meglio di Garcia e di Mazzarri. Nelle prime cinque giornate di campionato la sua gestione colleziona 9 punti, in confronto agli 8 conquistati dall’allenatore francese, e ai 6 del suo successore. Numeri che definiscono la bontà dell’attività svolta dal terzo allenatore scelto da De Laurentiis in questa stagione. Il risultato raccolto sul campo è frutto del lavoro svolto nella testa dei giocatori, e della capacità di far riemergere la forza del gruppo.
Il punto conquistato a San Siro contro l’Inter è una boccata di ossigeno che tiene il Napoli in corsa per il quinto posto, adesso lontano solo sei lunghezze. Un distacco rilevante ma non incolmabile, pensando sia al lavoro fatto fino ad ora, sia agli scontri diretti al Maradona con Atalanta e Roma, dirette competitor, per alimentare le speranze di salvare una stagione ormai destinata al disastro.
Il Napoli contro l’Inter non solo ha rimediato un punto ma ha fatto un passetto in avanti, ha dato finalmente una sensazione positiva, di aver ritrovato voglia ed energia. Si è visto, infatti, più ordine e un gioco più vicino alle caratteristiche della squadra.
Questo weekend il campionato è fermo per lasciare spazio alle Nazionali, ma al ritorno ci saranno subito dei match importanti in ottica Champions. In particolare sabato 30 marzo alle 12,30 l’anticipo della 30esima giornata sarà la sfida Napoli-Atalanta.
Nella corsa al quinto posto il Napoli, quindi, deve fare bottino pieno soprattutto contro le concorrenti Roma e Atalanta. Il Bologna invece, se non molla, è la favorita per il quarto posto.
L’intero ambiente partenopeo resta con le dita incrociate in vista della ripresa e si domanda: Victor Osimhen ci sarà contro l’Atalanta?
Il nigeriano scalpita per tornare in campo il prima possibile avendo smaltito, quasi del tutto, l’infortunio muscolare che lo ha tenuto ai box nelle ultime uscite. Tuttavia, non ha ancora ripreso ad allenarsi con il resto del gruppo e bisognerà attendere ancora per ricevere un verdetto definitivo sul suo recupero in vista dell’incontro contro gli orobici.
La rosa del Napoli sta tornando ad essere abbastanza competitiva, ma Osimhen è l’uomo che può ancora fare la differenza.
Parliamoci chiaro: per la qualificazione in Champions è dura, anzi durissima, perché ci sono punti di distacco e diverse squadre davanti al Napoli. Per provare a centrare l’obiettivo Champions bisogna fare di più ed innestare il turbo. Occorrono 3-4 vittorie di fila, una serie che i partenopei non hanno mai centrato in questa stagione.
Il Napoli non può fallire i tre scontri diretti interni contro Atalanta, Roma e Bologna e quello al Franchi con la Fiorentina. Non avendo più l’Europa, gli azzurri possono e devono concentrarsi solo sul campionato, ma c’è bisogno che Osimhen e Kvaratskhelia tornino a essere i campioni ammirati nella scorsa stagione.