Il camaleonte Carlo Calenda: Dal PD ad Azione senza problemi


Rottura definitiva del trasformista Carlo Calenda col PD che approda al Centrodestra.

Escluso dalla Discussione sulla Basilicata Carlo Calenda, una volta figura di spicco nel Partito Democratico, ha attraversato un’incredibile metamorfosi politica. Da ex Ministro del PD, si è trasformato nell’attuale leader di Azione, annunciando una rottura definitiva con il suo partito d’origine e anche con i 5 Stelle. Questa svolta radicale è stata confermata da un veto pronunciato da Giuseppe Conte nei confronti di Azione, sottolineando il distacco della sinistra dall’ex alleato.La situazione si è acuita quando Calenda ha dichiarato pubblicamente di essere stato escluso dalle trattative riguardanti il candidato in Basilicata, aprendo un solco sempre più profondo tra Azione e i partiti di sinistra. Nonostante un’iniziale propensione verso la candidatura di Luciano D’Amico, le trattative interne tra PD e M5S hanno portato a un accordo su Domenico Lacerenza, escludendo Azione dal tavolo delle decisioni.Calenda ha criticato aspramente il veto dei 5 Stelle e ha annunciato un nuovo corso politico, virando verso il candidato di centrodestra, Vito Bardi, in Basilicata. Questo spostamento strategico è stato motivato dalla volontà di trovare un terreno politico più accogliente per il suo partito, data la chiara esclusione dalle dinamiche di potere a sinistra.Tuttavia, la situazione in Basilicata rimane avvolta nell’incertezza, con Azione che valuta attentamente le proprie opzioni dopo essere stata emarginata dalla discussione sul candidato. Calenda, con il suo coraggio politico e la sua capacità di adattamento, sta cercando di trasformare questa crisi in un’opportunità, navigando tra le acque tumultuose del trasformismo politico per rafforzare la posizione del suo partito nell’arena politica nazionale.