Il Napoli non va oltre il pari contro il Torino


Il Napoli domenica 3 marzo batte la Juventus 2-1 al Maradona e conquista una vittoria pesante rilanciandosi nella lotta per un posto in Europa Il Napoli dimostra di aver assorbito le nuove disposizioni tattiche dell’allenatore subentrato a Mazzarri e anche la condizione fisica pare migliorata, rispetto alla precedente gestione tecnica. Gli azzurri nella prima frazione di gioco fanno registrare un buon controllo del pallone ma è la Juve a rendersi maggiormente pericolosa costruendo, senza trasformarle, tante occasioni da gol. Al 42’c’è la svolta: Kvaratskhelia colpisce il pallone al volo di destro e lo manda a infilarsi in rete nell’angolo alle spalle di Scszesny. Il Napoli pensa a gestire il vantaggio e a contenere le offensive della Juventus ma al’81’ arriva il pareggio dei bianconeri ad opera di Chiesa che, appena entrato in area di rigore, fa partire un tiro rasoterra in diagonale che finisce in fondo alla rete. Il Napoli reagisce e all’88’ Osimhen finisce al centro di una mischia in area d rigore e Nonge gli colpisce un piede. L’arbitro, richiamato dal Var, concede il penalty. Osimhen si impossessa del pallone e tira dal dischetto ma l’estremo difensore bianconero gli nega la gioia di segnare. Sulla respinta il primo ad arrivare sul pallone è Raspadori che con un tiro dall’alto in basso insacca. Negli ultimi minuti e nel recupero la Juventus tenta di riprendersi un pareggio ma gli azzurri difendono il vantaggio e riescono a portare a casa 3 punti preziosi.

Reduce da questo successo, che oltre a tenere alto il morale ha rinnovato fiducia nei partenopei, il Napoli ha affrontato l’anticipo casalingo della 28esima giornata di Serie A contro il Torino. La sfida tra Napoli e Torino parte in una modalità noiosa, con gli azzurri che dominano la partita con un possesso palla tornato, purtroppo, sterile. Succede tutto nella ripresa. E’ Kvaratskhelia a portare in vantaggio il Napoli con una conclusione fredda e precisa. Nemmeno il tempo di esultare che dopo pochissimi minuti arriva il pareggio di Sanabria, protagonista di una gran rete in rovesciata che non lascia scampo a Meret. Nei restanti minuti il Napoli crea e attacca con tutte le proprie forze per cercare di vincere la partita e conquistare i tre punti ma, malgrado gli sforzi finali, il risultato non si smuove dallo 1-1. Da sottolineare anche una gestione pessima arbitrale del signor Orsato di Schio che, lasciando correre sui falli subiti dalla squadra di Calzona, inesorabilmente conferma la sua fama. Nonostante un ritrovato e scatenato Kvaratskhelia il Napoli non riesce a conquistare la terza vittoria consecutiva e al Maradona strappa soltanto un punto contro un Torino che si rivela sempre molto ostico. La cura Calzona stavolta non è stata incisiva come con la Juve e il Napoli, con l’effetto placebo, non riesce a superare i granata perdendo così una grande occasione per avvicinarsi alle posizioni più alte in classifica, salendo solo a quota 44 punti, e vedendo allontanarsi le speranze Champions. Nella prossima di campionato il Napoli affronterà la capolista e sarà a Milano ospite in casa Inter, ma prima c’è la Champions League: martedì 12 marzo alle 21,00 si vola a Barcellona per il ritorno degli ottavi di finale. Il Napoli allo stadio Olimpico Lluis Companys di Montjuic si giocherà il tutto per tutto, sperando anche in un posto nel prossimo Mondiale per Club.