MotoGP: La nona sinfonia di Marquez


Il Gran Premio del Sachsenring, alla vigilia, si prospettava all’insegna di Marquez e al termine della gara la conferma è arrivata come una sentenza.
Il pilota Honda monta una soft alla ruota posteriore, un po’ a sorpresa, se si considera che questo Gran Premio si disputa percorrendo 30 giri, è estremamente tecnico, con una serie i saliscendi e tantissime curve a sinistra. Valentino Rossi parte in sesta posizione in griglia a causa di alcuni errori in qualifica.
In partenza, Lorenzo da gas in modo impressionante e si porta subito in testa scalzando il pilota Honda, a sua volta sopravanzato anche da Danilo Petrucci. Subito dopo Rossi con la sua Yamaha.
Dovizioso, da un po’ in crisi si trova in settima posizione. Un particolare davvero curioso, con Lorenzo, che sul ginocchio sinistro monta una saponetta grande il triplo di quella del destro, questo a dimostrazione di quanto siano impegnative e numerose le curve a sinistra. Nella parte iniziale, Marquez sembra essere un po’ attendista forse a causa della gomma soft montata sul posteriore, che lo induce ad evitare di stressare il pneumatico in partenza. Al terzo giro Alexis Espargaro perde il controllo della moto e scivolando trascina fuori l’incolpevole Rins.
Al quinto giro entra in scena Marquez che fa capire, con un tempo record di 1’21’’950, di essere intenzionato a fare sul serio. Dopo tre giri Rossi si porta all’attacco di Petrucci e lo supera insediandosi in terza posizione. Al decimo giro, Marquez si porta all’attacco e inizia a tallonare da vicino Lorenzo, che appare in difficoltà a tenere il pilota Honda , ed infatti al 12.mo giro Marquez si porta in testa alla gara. Al giro successivo , forse a testimonianza di un rallentamento di Lorenzo , anche Rossi gli si porta sotto e al 16.mo giro anche aiutato da un lungo in curva del ducatista, lo supera e si porta in seconda posizione. In effetti Lorenzo è l’unico dei piloti di testa a montare una soft sull’anteriore, ed era ampiamente preannunciata la possibilità di un drop dopo i primi 10 – 12 giri. Di sicuro il pilota avvantaggiato in questa gara , per il tipo di pneumatico montato, è Rossi che ha due medium.
A 10 giri dalla fine però Marquez, avvertito dal suo box del riavvicinamento di Rossi, piazza un tempo monstre di 1’21’’652, quasi a dimostrazione che la moto fa quel che dice il pilota spagnolo, a prescindere dall’usura dei pneumatici.
Si apre una gara nella gara dal terzo al sesto posto, con Petrucci che si pone in scia di Lorenzo, molto in difficoltà con la sua moto, per poi superarlo e Vinales che superato Bautista si porta in quinta posizione e dopo un giro supera il ducatista e si mette alla caccia di Danilo Petrucci.
A due giri dal termine Vinales sorpassato Petrucci si consolida al terzo posto e sale sul podio.
Marquez si aggiudica la gara del Sachsenring per la nona volta consecutiva e forse ultima, visto che dall’anno prossimo la sede della gara dovrebbe essere tasferita altrove in terra teutonica, davanti a Rossi e Vinales, quarto Petrucci seguito da Bautista, Lorenzo e Dovizioso.
Marquez si porta a 165 punti in testa al mondiale con 46 punti di vantaggio su Valentino Rossi in vantaggio di 10 punti su Vinales. Tristemente quarto e lontanissimo a soli 88 punti totali Andrea Dovizioso, che era partito in questo mondiale con tutt’altre aspettative.
Rossi merita un plauso speciale per quanto sta facendo nonostante una moto, non proprio eccezionale.
Il circuito del MotoGp va in vacanza, la prossima gara è infatti fissata per ll 05 agosto in terra Ceca con il Gran Premio a BArno.