F1: La conferma di Ricciardo


Il circuito monegasco rappresenta da sempre un momento di richiamo per la sua particolarità e per il fascino che da sempre esercita. E’ di sicuro una gara molto tecnica per la conformazione del tracciato e per l’enorme difficoltà con cui si possono effettuare i sorpassi , che garantisce tantissimi stimoli ai piloti, se si riflette sul fatto che negli ultimi 4 anni il record della pista si è abbassato di 5 secondi.
Era dal 2012 che la Red Bull non vinceva e quindi tutte le aspettative sono per Daniel Ricciardo che partendo dalla pole position ha la concreta possibilità di gestire la gara ed aggiudicarsela.
Un po’ di pathos lo porta la pioggia a circa 1 ora dalla gara, con temperature abbastanza fresche, fattore questo che di sicuro potrebbe favorire la Mercedes di Hamilton.
Prima della gara si è potuto notare il cambiamento operato, sugli specchietti retrovisori dalla Ferrari. La federazione si era imposta per l’eliminazione dell’alettone posto sulla parte posteriore degli stessi, perché non previsto dal regolamento. Ora gli specchietti scendono un po’ e sono attaccati all’Halo ed è stata pertanto eliminata la componente aerodinamica. Piccoli accorgimenti che servono per garantire risparmi di tempo di pochi centesimi, comunque sempre utili per il raggiungimento dell’obiettivo.
La Pirelli suggeriva, prima della gara due possibili strategie, partire con le hyper soft e dopo 14 giri montare le supersoft per percorrere gli altri 64 giri, oppure partire con le ultrasoft per poi utilizzare per i restanti 53 giri le supersoft, comunque una sola sosta. Ed alla fine così è stato almeno per le scuderie leader.
Molta preoccupazione per le varie scuderie, nel pregara, era rivolta alla possibilità del “graining”, ovvero il fenomeno di fatica dei pneumatici, che usualmente si manifesta quando la pista è sporca o non gommata, quando vi sono basse temperature ambientali o ancora quando i pneumatici sono molto sollecitati ancor prima di entrare in temperatura. Quando si presenta questo fenomeno i pneumatici si logorano anzitempo con una abrasione della superficie e manifestano delle “bench mark “ dei fenomeni di rottura a seguito dello sforzo e c’è maggiore pericolo di bloccaggio per le ruote anteriori.
Alla partenza Sirotkin subisce una penalizzazione di 5 secondi, in quanto prima del segnale dei 3 minuti mancanti alla partenza, le gomme della sua monoposto non erano montate regolarmente.
Ma passiamo alla gara, piuttosto monotona e senza grandi colpi di scena, a dire la verità.
Alla partenza Ricciardo mantiene la testa della gara seguito da Vettel ed Hamilton, con un leggerissimo contatto, senza conseguenze , tra la posteriore sinistra della Red Bull e l’anteriore destra della rossa. Grande attesa da parte di tutti, è rivolta a Max Verstappen, ultimo in griglia di partenza, che dopo 8 giri è già 14.mo.
Hamilton a causa del graining, al 12.mo giro deve sostituire le sue Hypersoft per montare le ultrasoft.
Al 16.mo giro anche Vettel è costretto ad uscire per sostituire le gomme e rientra subito prima di Raikkonen e Bottas, con la possibilità di provare un undercut ai danni di Daniel Ricciardo, ma i tecnici della Red Bull reagiscono subito ed esce dal box ancora primo.
Cambio dei pneumatici anche per Valttery Bottas , unico a montare le supersoft, pronto pertanto a non cambiare più le gomme.
Al 48.mo giro Verstappen , autore di una bellissima gara, risalito al 9.no posto,deve uscire perche le sue gomme sono ridotte al lumicino, e a sorpresa monta le Hypersoft.
Al 71.mo giro, spettacolare incidente, con Leclerc che in pieno rettilineo ha problemi al disco dei freni anteriori e piomba sulla Toro Rosso di Hartley che impotente subisce il tamponamento, si entra in regime di virtual safety car, per liberare la pista dai detriti. Finalmente un po’ di brio ad una gara che si è trascinata avanti senza sorprese, sembra che l’unica possibilità per dare sussulti a questa tappa del mondiale , sia la pioggia, per stravolgere gli equilibri. Purtroppo con questo regime di guida, a seguito delle limitazioni di velocità imposte dal computer in automatico, la Ferrari di Vettel risulta penalizzata e da 1 secondo di distacco si porta a 5 secondi.
Al 76.mo riprende la gara ma a seguito di un bloccaggio della ruota anteriore, Vettel è costretto a deporre ogni velleità e pertanto ci si avvia alla conclusione della gara.
Ricciardo si aggiudica pertanto la sua seconda gara in questo mondiale , raggiungendo Vettel e Hamilton per numero di gran premi vinti quest’anno.
Sul podio salgono il ferrarista ed il pilota Mercedes.
Quarto l’atro ferrarista Raikkonen seguito da Bottas e da un sorprendente Ocon.
7.mo Gasly poi Hulkenberg e nono Max Verstappen autore di una bella rimonta.
A fine gara Ricciardo impiega qualche secondo ad uscire dall’auto, per la forte commozione per la bellissima vittoria e si notano le vistose abrasioni sui pneumatici delle tre autovetture prime al traguardo soprattutto sulle anteriori. Il graining ha prodotto gli effetti temuti, senza conseguenze troppo gravi.
La Ferrari di Vettel rosicchia 3 punti alla Mercedes di Hamilton. Piccolo show del simpaticissimo Daniel Ricciardo che dopo la premiazione si toglie la scarpa e dopo averla fatta riempire di champagne da Lewis Hamilton, fa un lungo sorso . Dopo anche il principe Alberto di Monaco, uomo di sport con le sue 5 olimpiadi in bob, beve alla bottiglia di Ricciardo.