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20 Gennaio 2021

Sicilia

Comune di Merí (Me): Progetto Arte Internazionale – G&Y Cultural Shanghai

Sessanta pittori internazionali per la Sicilia, la rivoluzione artistica col patrocinio della Regione – La Cina s’innamora del progetto. “Merì – Timeless Eternal Art” Arte senza tempo, la rivoluzione del piccolo comune che diventa un museo eterno a cielo aperto, donando l’immortalità a 60 artisti provenienti da tutte le nazioni del mondo. In programma sessanta

Il vulcano Marsili, un gigante assopito

Nelle profondità del Mar Tirreno meridionale giace il più grande vulcano sottomarino europeo, disteso nei fondali tra la Calabria e la Sicilia. Un gigante assopito che nasconde ancora molti segreti ed ha l’attenzione continua dei nostri vulcanologi per la sua potenziale pericolosità essendo di fatto un vulcano attivo come il vicino Stromboli, nelle isole Eolie. Contrariamente a

Frontini e Pitrè nell’In-Canto siciliano: la Sicilia ai siciliani e al mondo

RECITAL LIRICO DI ROMANZE, SERENATE, MATTINATE TRADIZIONALI SICILIANE A CURA DEGLI ARTISTI DEL CORO LIRICO SICILIANO. «Tra gli artisti e compositori dell’Isola voi siete, se non il solo, uno dei pochissimi che comprendono la bellezza e la grazia delle melodie del popolo. » (Lettera di Giuseppe Pitrè a Francesco Paolo Frontini) A conclusione del Dicembre

All’alba vincerò: il ricordo di Marcello Giordani nelle voci del Coro Lirico Siciliano

IL TRIONFO DELLA MUSICA IN SICILIA, TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO. Dilegua, o notte! Tramontate, stelle! All’alba vincerò! Quante volte, nel corso della sua sfavillante carriera costellata di immensi successi, il grande tenore siciliano si è trovato a ripetere questa frase e sciogliere i temuti enigmi che la principessa di gelo, Turandot, gli proponeva per

II G.M.: I paracadutisti nella campagna di Sicilia

I carri armati “Tiger”, il nuovo modello con il quale l’alto comando tedesco sperava di ristabilire, sul piano qualitativo, quella superiorità nel settore delle forze corazzate, persa sul piano quantitativo, risultarono particolarmente inadatti alle condizioni del terreno siciliano poiché, data la loro altezza e la spessa corazzatura, erano ingombranti e poco mobili. Erano, altresì, troppo