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29 Ottobre 2020

Sea Watch

Un attacco preparato contro l’Italia?

Non ho mai visto di buon occhio i complottisti, quelli che vedono una trama nascosta dietro ad ogni porta e sono sempre pronti ad accusare della qualunque ora questa ora quella categoria a seconda del fenomeno che non riescono a spiegare. Tuttavia in questo caso c’è da chiedersi se veramente non sia stata una trama

ONG all’arrembaggio di Lampedusa

Dopo l’attracco forzato a Lampedusa della Sea-Watch 3, la nave battente bandiera olandese appartenente alla ONG (NDR: Organizzazione Non Governativa) Sea-Watch con sede a Berlino, nonostante che in quella azzardata manovra si sia quasi stritolata una barca della Guardia di Finanza, il capitano Carola Rackete é stata rimessa in libertà dal GIP Alessandra Vella. La

La legge è uguale per tutti?

Non accade in nessun’altra nazione del mondo che una nave corsara possa entrare impunemente nelle acque territoriali di uno stato sovrano, non fermarsi ai ripetuti “alt” di una forza di polizia ed entrare in un porto attraccando alla banchina schiacciando una vedetta della Guardia di Finanza inframmezzata tra la nave e la banchina. Non capita

Migranti, tutti ne parlano ma nessuno li vuole

L’Europa unità, l’Europa solidale, mostra il suo vero volto grazie alla questione dei migranti. Da poche ore, infatti, é arrivata la chiusura dell’olanda a potersi fare carico dei 47 migranti, di cui 13 minori, presenti sulla Sea Watch. Un arrivo inatteso, come ha commentato il Ministro dei Trasporti Toninelli, in quanto “in caso di maltempo