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24 Gennaio 2021

Russia

NICOLAJEWKA, tanti non tornarono

Questo mese cade l’anniversario della battaglia di Nicolajewka, datata 26 gennaio 1943. E’ stato un episodio particolarmente drammatico per il nostro esercito. Gli alpini hanno combattuto solo per salvare materialmente la pelle. Se non avessero sfondato il fronte sovietico pochissimi sarebbero rimasti vivi. Sarebbero morti in battaglia, di freddo e per la spietatezza dei campi

La battaglia di Vitebsk (1944)

Nel 1944 i sovietici sconfissero nettamente i tedeschi nella battaglia di Vitebsk. Sfruttando la superiorità numerica schiacciante di uomini e mezzi riuscirono a chiudere in una sacca il Gruppo di Armate Centro tedesco e ad annientarlo. L’annientamento fu dovuto al fatto che Hitler obbligò il Gruppo Armate Centro a rimanere in posizione anche quando si

Un Imperatore senza protocollo (2a parte)

Si è detto, a conclusione della prima parte, che l’impulsività e l’inclinazione di gestire la disciplina tra i propri sudditi a pugni o bastonate, non abbandonarono mai Pietro il Grande di Russia. Nessun intimo dell’Imperatore ne era escluso, benché di solito, dopo la sfuriata, la calma ritornasse presto. Un giorno, accadde un tipico incidente. L’Imperatore

Un Imperatore senza protocollo (1a parte)

Pëtr Alekseevič Velikij, nome completo dello Zar Pietro I il Grande (1672-1725), fu una delle più straordinarie figure della storia dell’umanità. Personaggio estremamente complesso, capace di grandi generosità e di terribili crudeltà, dotato di un’intelligenza politica eccezionale, apparve, al finire del XVII Secolo, sullo sfondo di una Russia ancora medievale che, durante il suo regno,

Le marce del Davaj (2a parte)

I feriti venivano uccisi immediatamente perchè d’ingombro alle colonne in marcia verso le stazioni ferroviarie. La mortalità raggiunse livello altissimi e non ci fu alcuna registrazione dei morti che venivano lasciati sul campo di battaglia senza sepoltura. Le autorità sovietiche erano al corrente di quanto stava accadendo ed emanarono numerosi decreti che non modificarono però

Le marce del Davaj (1a parte)

Il patto Molotov – Von Ribbentrop, o “di non aggressione”, fu firmato tra Germania e Unione Sovietica firmato il 23 agosto 1939. Esso, oltre ad accordi di carattere economico resi pubblici, conteneva un quarto protocollo tenuto nascosto che sanciva la spartizione dell’Europa orientale tra le due potenze. All’alba del 22 giugno 1941 la Germania nazista

Un taumaturgo al potere (2a parte)

Lo Zar e la Zarina, dopo la presunta guarigione “miracolosa” del loro figliuolo, iniziarono a provare nei confronti di Grigorij Efimovič Rasputin un’amicizia sincera, mai riservata, prima, a chicchessia. Ricevette dal sovrano la dignità di “accensore delle lampade”, ossia guardiano delle immagini sacre. L’uomo stimò da subito i benefici, di ogni genere, che quella familiarità

Un taumaturgo al potere (1a parte)

Forse non sono molti coloro ai quali il nome di Rasputin dice qualcosa. Eppure, la sua storia che sembra appartenere alla leggenda, è anacronistica, affascinante e drammaticamente reale. Un contadino della Siberia, dal dubbio passato, incolto e senza educazione, riuscì ad introdursi alla corte dello Zar di tutte le Russie, per sorvegliarlo e dirigerlo. Sedusse

Dalla Russia con dolore!

Era il 16 dicembre del 1942. Una data questa che, con quella di Caporetto di venticinque anni prima, ricorda una delle più tragiche ed umilianti sconfitte del nostro Esercito. L’8^ Armata italiana, in Russia, più conosciuta forse con il nome di “ARMIR”, venne ferocemente annientata, dando vita alla più tragica delle ritirate, con una marcia

Devo aver capito male!

Probabilmente mi è sfuggita qualche puntata della campagna antigovernativa propalata dalle TV di stato e Mediaset. Sono stato assente per poco più di una settimana a causa di un piccolo problema e al mio ritorno ho trovato una barricata di fuoco e vetriolo su tutti i social e sui Tg di ogni razza e colore.

Sacharov sul Volga, Solženicyn nel Vermont (2a parte)

Scacciato dalla Russia per decreto di un’autorità che non poteva più tollerarlo né imprigionarlo ancora, prima fronteggiò con asprezza e superbia le insidie pubblicitarie dei mass-media occidentali, inalberando la sua ideologia amoderna, amarxista, aliberale, russa indigena e arcaica, non meno di quella sua barba da profeta in battaglia, poi scomparve nelle campagne del Vermont (USA)

Sacharov sul Volga, Solženicyn nel Vermont (1a parte)

Che cos’era quella città della provincia russa, “chiusa agli stranieri”, dove nell’alba fredda degli anni ’80 confinarono Andrej Dmitrievič Sacharov (fisico sovietico, famoso per aver messo a punto la bomba all’idrogeno, Premio Nobel per la Pace nel ’75, scomparso nel 1989), affinchè la sua voce si perdesse nelle profondità della steppa? A quattrocento chilometri da

Le russe borghesi (2a parte)

“Morta” la moglie, il marito era libero di risposarsi, ma questa libertà era vincolata da precise norme. La Chiesa Ortodossa permetteva ad un uomo di rimanere vedovo o divorziare per non più di due volte, così che la terza sposa diventasse anche l’ultima. Perciò l’uomo che avesse esagerato nel maltrattare le sue prime due compagne,

Le russe borghesi (1a parte)

Non si può certo dire che nella Russia del XVII Secolo esistesse un tipo femminile specificatamente autoctono, giacchè il sangue di quel popolo era un misto di componenti slave, tartare, baltiche, ecc.. Idealmente, forse, la donna russa era affabile ed avvenente, con capelli castano chiari ed un corpo che, dopo l’adolescenza, tendeva ad appesantirsi. Ciò

Chi sono i veri guerrafondai oggigiorno

I viaggi continui di Mike Pompeo fra le capitali europee e i suoi incontri con i premier dei paesi del vecchio continente (l’ultimo con l’Ungherese Viktor Orban) rivelano quale sia la strategia di Washington in questa fase: obbligare gli alleati europei a tagliare i legami di cooperazione economica con la Russia. Quella dei neocon, il

Russia: da Stalin agli esercizi di democrazia

L’instaurazione del regime comunista, voluto da Lenin, si basava su un’ideologia egualitaria: imporre un’uguaglianza sociale per tutti i cittadini, tramite il controllo, da parte dello Stato, delle attività politiche ed economiche. Iosif Stalin, salito al potere nel 1924, istituì, invece, un governo dispotico, accentratore e liberticida, che censurava la cultura o l’opposizione, mediante la deportazione

F1: Gran Premio di Russia

Arriva in settimana la notizia che tutti da tempo attendeamo. Dopo 7 anni, gli ultimi furono Vitantonio Liuzzi e Jarno Trulli nel Gran Premio del Brasile 2011, torna in Formula 1 un pilota italiano tra l’altro su un’auto italiana, sarà infatti Antonio Giovinazzi 24enne di Martina Franca in Puglia, il pilota che affiancherà Raikkonen nella

Siria: una terra tra incudine e martello

Per gli USA Assad detiene armi chimiche che ha utilizzato recentemente su inermi civili. Per tale (allo stato presunto) motivo Trump, senza neppure sottoporre l’ipotesi di una rappresaglia militare al Congresso, ha ordinato una azione di rappresaglia a mezzo di un massiccio bombardamento di obiettivi strategici con una pioggia di ben 120 missili cruise Tomahawk