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29 Ottobre 2020

II Guerra Mondiale

El Alamein, 23 ottobre – 5 novembre 1942: Folgore!

Quando Paolo Caccia Dominioni scrisse al generale Montgomery per rinfacciargli tutta la prosopopea e la spavalderia menzognera con cui si era vantato di una vittoria non vinta, scrisse, tra l’altro: “…l’enorme valanga, per quattro giorni e quattro notti, fu ributtata alla baionetta, con le pietre, le bombe a mano e le bottiglie incendiarie fabbricate in

Paracadutisti: la carta mancante

Se capita di sorvolare, ad esempio in elicottero ed a bassa quota, il territorio delle Ardenne, una regione collinare coperta da foreste, che si trova principalmente in Belgio ed in Lussemburgo, ma che si estende fino in Francia, compresa tra i fiumi Mosa e Mosella e se, per di più, si è appassionati di storia,

Paolo Caccia Dominioni: lettera a Montgomery

Pubblichiamo questa lettera del Comandante Caccia Dominion al Generale inglese Montgomery a perenne ricordo di tutti i soldati italiani che persero eroicamente la vita nel teatro di guerra di El Alamein. PAOLO CACCIA DOMINIONI COMANDANTE DELXXXI BATTAGLIONE GUASTATORI DEL GENIO “LA’ DOVE IL GHIBLI SOFFIA E BRUCIA IL SOLE SON RIMASTE LE ETERNE E INCANCELLABILI

Una storia inventata

Grecia. 1941. Il capitano Trifola sta aspettando l’ordine d’attacco contro le trincee greche. Andrà male anche questa volta ? Sono mesi che il Regio Esercito si scorna contro le difese nemiche. Difatti anche questo attacco finisce come al solito. Un massacro. Trifola si chiede il perché di questa guerra che neppure condivide. L’alleanza coi nazisti

Dalla prima alla seconda guerra mondiale

Con la Prima Guerra Mondiale aumentò il predominio della difesa sull’attacco. La trincea era in grado di fermare quasi sempre qualunque attaccante. Bastava qualche nido di mitragliatrice per fermare gli assalti delle fanterie. Inoltre c’era un altro problema per gli attaccanti. Il fronte era talmente lungo, centinaia di chilometri, che anche se si fosse riusciti

Scirè, l’ascaro fedele

Questa storia risale al 1993, quando la Somalia era in piena guerra civile. Le Nazioni Unite decidono l’intervento militare per ristabilire la pace. Vengono dispiegati 25.000 Caschi Blu nella Missione Restore Hope. Gli Stati Uniti di Bill Clinton hanno il comando delle operazioni. L’Italia ha il secondo contingente per numero di uomini e sarà impegnato

Le macerie dell’Europa

L’Europa si è suicidata con la Prima ma, soprattutto con la Seconda Guerra Mondiale. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale una parte dell’Europa finì sotto il controllo dei russi, l’altra parte sotto la sfera di influenza degli Stati Uniti. Secondo me lo siamo ancora oggi. Certi ambienti della destra evangelicale statunitensi non vogliono l’emancipazione dell’Unione

Storia e sport, fantastico connubio!

Lo sport ha, da sempre, avuto un ruolo di primaria importanza nel cammino della storia, modificandone, in molte occasioni, l’intero percorso. Il 10 giugno 1940, alle sei di quel lunedì pomeriggio, il Duce, dal balcone di Palazzo Venezia, a Roma, comunicò alla nazione che, “nell’ora delle decisioni irrevocabili”, l’Italia interrompeva il lungo e forzato tentativo

Senza pace lo Sciré

Troppo spesso i relitti sono divenuti luoghi di odiosa depredazione da parte di incoscienti subacquei alla ricerca di ricordi. E’ avvenuto recentemente anche sulla Costa Concordia, pochi giorni dopo il naufragio. Ritengo che dovrebbe esistere un limite etico e morale per evitare che i relitti, veri e propri sacrari del mare, siano violati. Questo non

L’8 settembre del Maresciallo Enrico Caviglia

Illustrazioni di Igor Belansky. «Il giorno dell’armistizio con gli alleati, Caviglia potrebbe sostituire Badoglio ma il piano, concepito da una cordata politico-militare, sfuma prima di compiersi. Rimane a Roma sino al 13 settembre. Dopo la fuga del re, di Badoglio, del governo, Caviglia è la più alta carica dello stato presente nella capitale. I fatti

Italiani eccellenti: il Comandante Salvatore Todaro

Gli Eroi antichi, a cominciare da quelli cantati da Omero o da Virgilio, avevano uno straordinario senso dell’onore, che continuava a manifestarsi con encomiabile pervicacia nella guerra e nella vita, quasi a sottolineare la priorità di valori umani e civili assolutamente incancellabili. Oggi, molte cose sono cambiate, nella falsa presunzione che l’imperativo assoluto sia quello

II Guerra Mondiale: gli eserciti sacrificati

Igor Belansky, noto illustratore di fatti storici d’armi compresi tra il Risorgimento e la II Guerra Mondiale, ci invia una coppia di suoi lavori inerenti la compagine regolare tedesca e quella italiana, eserciti che, più di tutti, furono annientati dalla furia del conflitto. Belansky, che fa della penna un’arguto strumento di rappresentazione, invia anche due

25 luglio 1943: la caduta del fascismo a Savona

Illustrazioni di Igor Belansky. Con uno sguardo che abbraccia un passaggio significativo della storia della mia famiglia, accadimenti cruciali in uno dei più travagliati momenti attraversati dalla mia città d’origine, Savona, insieme al resto della Nazione. L’intenzione è che il senso della cronaca si faccia profondo, non come redazione di eventi ma invece come selezione di valori e ideali, utili per affrontare meglio il nostro futuro. Cronache

Nessuno escluso

Sarà sicuramente per l’antico, solido attaccamento alla più nobile delle organizzazioni giovanili mai costituita ed al suo indiscusso e venerato ideatore, sarà per l’irrefranabile orgoglio di appartenenza, per il legame con i felici ricordi racchiusi in un’importante e remota esperienza del passato, che questa vicenda sta diventando, passo dopo passo, notizia dopo notizia, sempre più

Duri a morire

Studiando la storia dello scorso secolo, si incontrano spesso episodi di guerra forse poco rilevanti per le sorti del conflitto, ma sicuramente molto interessanti per l’eroismo dimostrato dai protagonisti. Abbiamo recentemente raccontato la storia di Raffaello Sanzio Kobajashi, marinaio italiano che dal dopoguerra fino alla sua recente scomparsa fu suddito dell’impero del Sol Levante. Questa

Il Vate e il Duce: un rapporto complesso e contrastato che si sviluppa a partire dalla vicenda fiumana

Immagini di Igor Belansky Quello tra la Gabriele D’Annunzio e Benito Mussolini è stato un rapporto contrastato e complesso, ma profondo e spesso vitale, articolato tra giornalismo e cultura e tra giornalismo e potere. Leggendo qua e là, se ne raccapezza il senso quasi meglio che a cercarne pedissequamente sulle fonti gli sviluppi che si

I partigiani azzurri

La Resistenza delle formazioni di ispirazione moderata militare, un capitolo non sempre adeguatamente ricordato della lotta al nazifascismo nei disegni di Igor Belansky e nella testimonianza di Luigina Balaclava, figli di Pasquale Balaclava, il progettista dell’aeroporto partigiano di Vesime (AT). La posizione del sociologo Sergio Bevilacqua. L’articolo dal titolo: “Luoghi non sempre noti d’Italia: l’aeroporto

Cantando sotto … le bombe!

Per gli italiani di oggi, e forse anche per quelli di ieri, il suo nome non dice nulla. Per il popolo inglese, ha rappresentato, e rappresenta tutt’oggi, una delle figure più rappresentative ed amate del Paese. Dame Vera Lynn, l’iconica cantante britannica, nota per la sua esaltante canzone di guerra “We’ll Meet Again”, è morta,

Luoghi non sempre noti d’Italia: l’aeroporto Excelsior a Vesime (AT)

Le Langhe e il Roero sono il sistema collinare più visitato del nord ovest italiano. Vicine a Torino, una delle capitali mondiali dell’automobile e protagonista nello sport, le colline che si estendono attorno al bacino idrografico del fiume Tanaro sono imperdibili anche per chi vuole scoprire luoghi meno noti della storia italiana. Se pensiamo ai luoghi del partigiano Johnny,

Bistrattate ad ogni costo! (2a parte)

Si è detto, nella prima parte, che la propaganda russa a sfavore degli uomini della “Tagliamento” fu spietata. Essi rappresentavano il fanatismo fascista ed erano considerati acerrimi nemici, sia sul piano bellico che ideologico. Nel dicembre del ’41, quando la 63^ Legione CC.NN. raggiunse Mikailowka, un unanime grido d’allarme correva tra i pochi rimasti. “Arrivano

Bistrattate ad ogni costo! (1a parte)

Considerate da sempre come generico sinonimo di “fascismo”, di violenza, di arroganza, le “Camicie Nere” cosa furono in realtà? Dire “Camicie Nere” non era come parlare di “SS” tedesche. Costituivano la “Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale” (MVSN), un corpo di gendarmeria ad ordinamento militare, che dal 1924 divenne una forza armata. Erano i campioni

22 giugno del 1941. L’attacco della Germania all’URSS: dopo l’incontro, lo scontro fra i totalitarismi

Il rischio di manipolare i fatti storici per costruire narrazioni propagandistiche e miti fondativi. Illustrazioni di Igor Belansky. Seconda guerra mondiale. Sangue e morte. Le vicende sono tragicamente note. Non esisterà mai memoria potente al punto da restituire il senso di tanto dolore. Genocidi, esecuzioni di massa, gulag e lager, impiccagioni e assassini, teste mozzate

8 Settembre 1943: fugge il Re

La “fuga” del re e del suo Stato maggiore a Pescara fu decisa insieme ai britannici. Con il re c’era anche un ufficiale britannico. Questo per impedire che il Capo dello Stato venisse catturato o addirittura ucciso dai nazisti. La perdita del Capo dello Stato italiano avrebbe potuto provocare la fine del nostro Paese come

Le stragi di Vercelli (maggio 1945)

Nei giorni che seguirono la fine della guerra, e precisamente dal 26 aprile a tutto il mese di maggio del 1945, furono perpetrate in tutta Italia vendette personali, eccidi, delitti vergognosi e feroci stragi che nulla avevano a che spartire con le azioni belliche. Furono giorni di sangue e di paura. Chiunque aveva da temere

La disfatta italiana

Il 10 giugno 1940 Mussolini annunciò l’entrata dell’Italia nella II guerra mondiale ad un’affollata piazza Venezia. Era l’epoca dei balconi e quello di Palazzo Venezia era il balcone più emblematico d’Italia. Queste le esatte parole del Duce nel discorso più famoso della storia italiana: “Combattenti di terra, di mare, dell’aria. Camicie nere della rivoluzione e

La storia della Xª Flottiglia MAS

Gli uomini della Decima MAS seppero scrivere, durante tutto il corso della Seconda Guerra Mondiale, pagine di autentico eroismo, riconosciuto dal nemico ma, purtroppo, non dai Governi dell’Italia postbellica. Esistono pagine fondamentali della storia d’Italia su cui la storiografia non è stata ancora esaustiva, come nel caso della Decima MAS, anche se non mancano parecchie

La Wehrmacht nella II Guerra Mondiale

L’esercito regolare tedesco della 2° Guerra Mondiale è stato probabilmente il più efficiente del 20° Secolo. Quasi sempre in inferiorità numerica, sia come uomini che come mezzi, ha ottenuto schiaccianti vittorie. Bene addestrato e disciplinato era un’autentica macchina da guerra. E’ stato l’esercito che ha avuto realmente la possibilità di vincere la campagna di Russia,

Il samurai napoletano

Harukichi Shimoi era un giapponese dal fisico minuto, decisamente baso di satura, talmente basso che gli stessi compatrioti lo definivano “corto“; aveva occhiali stretti e lunghi e sopracciglia folte e sempre inarcate. Era innamorato di Dante e della lingua italiana, tanto da sognare di poter visitare un giorno la patria di Dante per leggere e

Non solo in Italia

Noi italiani commemoriamo il 25 aprile 1945, come il significativo momento della liberazione dall’odiosa oppressione nazifascista. E’ diventata la festa della Nazione, perché quel giorno il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia diffuse, tramite “Radio Londra” ed altre emittenti clandestine, il messaggio cifrato con cui dava l’ordine di insurrezione generalizzata, per l’una della notte tra

Aboliamo ogni ormai inutile contrapposizione, anche in occasione del 25 aprile

Il tortuoso cammino verso un’autentica pacificazione nazionale Quali sono i veri interessi in gioco? A volte si fatica a capire singoli e organizzazioni che, con una litania un pò stanca, si arroccano ancora su vecchi schemi del passato. Sentono l’urgenza di esserci ancora a tutti i costi, quasi reputandosi unici veri depositari di legittime rappresentanze,

Eroi bambini

Il Tenente Generale inglese, Lord Robert Baden-Powell (1857-1941), fondatore, nel 1907, della più grande organizzazione mondiale giovanile, diceva: “È qui dunque lo scopo più importante della formazione scout: educare. Non istruire, si badi bene, ma educare; cioè spingere il ragazzo ad apprendere da sé, di sua spontanea volontà, ciò che gli serve per formarsi una

Le marce del Davaj (2a parte)

I feriti venivano uccisi immediatamente perchè d’ingombro alle colonne in marcia verso le stazioni ferroviarie. La mortalità raggiunse livello altissimi e non ci fu alcuna registrazione dei morti che venivano lasciati sul campo di battaglia senza sepoltura. Le autorità sovietiche erano al corrente di quanto stava accadendo ed emanarono numerosi decreti che non modificarono però

Cinquanta sterline per la riabilitazione!

Questa è la storia di un uomo che, con una sensazionale invenzione, riuscì a decrittare il “Codice Enigma”, utilizzato (come forse si ricorderà perché già riportato in edizioni precedenti) da quel dispositivo elettro-meccanico, del tutto simile ad una comune macchina da scrivere, che racchiudeva in sé, però, una serie complessa di passaggi con cui venivano

Le marce del Davaj (1a parte)

Il patto Molotov – Von Ribbentrop, o “di non aggressione”, fu firmato tra Germania e Unione Sovietica firmato il 23 agosto 1939. Esso, oltre ad accordi di carattere economico resi pubblici, conteneva un quarto protocollo tenuto nascosto che sanciva la spartizione dell’Europa orientale tra le due potenze. All’alba del 22 giugno 1941 la Germania nazista

Vite inutilmente sprecate (2a parte)

La RAF era quindi pronta ad intervenire in massa, anche se Dieppe, dislocata sulla costa francese della Manica e distante più di 100 chilometri dalla più vicina base aerea in Inghilterra, avrebbe limitato i tempi utili di copertura sullo sbarco, dal momento che i “Supermarine Spitfire”, caccia di punta dell’aviazione britannica, godevano di un’autonomia di

Vite inutilmente sprecate (1a parte)

“Non preoccupatevi, ragazzi, sarà una passeggiata”, disse il Generale John Hamilton Roberts, Comandante della 2^ Divisione Canadese, ai suoi uomini, il giorno prima dello sbarco nel porto di Dieppe, un paese francese dell’Alta Normandia, programmato per il 19 agosto 1942. Furono parole che lacerarono la mente e l’anima di quell’uomo, per il resto della sua

Togliatti: se non assassino, almeno complice

Non è raro che persone nate e cresciute in Italia abbiano servito o ancora servano governi stranieri. Si tratta, per la maggior parte, di individui la cui provenienza familiare o culturale fa ascrivere più ad un’altra nazionalità che a quella italiana. Ciò in parte può giustificarne il comportamento che, tuttavia, se non moralmente è legalmente

Il potere del boia (2a parte)

Verso la fine dell’estate del 1940 Heinrich Himmler avvertì, e ne fu subito consapevole, che le “Waffen SS” erano cadute nel dimenticatoio. Agli occhi del Fürher e dei Generali dell’O.K.W. (Oberkommando der Wehrmacht – traducibile in italiano come “Alto comando delle Forze Armate Tedesche) contava solo il valore militare. Doveva, quindi, riorganizzare gli organici del

Il potere del boia (1a parte)

“Il mio fedele Heinrich!”: così Adolf Hitler amava Himmler, suo temibile uomo di fiducia. Padrone assoluto delle SS, vera punta di diamante del III Reich, egli finì per dominare anche la Gestapo e tutti i campi di concentramento, cosa che gli permise di essere l’uomo più informato della Germania e, soprattutto, il principale responsabile della

Croazia, il martirio della X Mas

Erano di stanza sull’isola di Lussino, quando ancora non era Croazia ma Jugoslavia. Una quarantina di uomini a difesa di Neresine e Zabodaschi. Portavano il berretto e le mostrine della X Flottiglia Mas, ma le divise erano logore, le giubbe strappate o abbandonate in un’altra trincea. Il principe Borghese li aveva mandati a contrastare l’avanzata

La storia si ripete

Questa è una vicenda molto simile, per non dire identica, a quella già raccontata, tempo fa, su questo settimanale; un’altra che è emersa, tra le tante di cui non si è mai saputo nulla. E’ il racconto di una nave carica di disperati in fuga, vittime di una burocrazia, stupida ed indifferente alla persecuzione ed

Una tragedia da non dimenticare

…è una storia da dimenticare, è una storia da non raccontare, è una storia un po’ complicata, è una storia sbagliata… Il 20 ottobre del 1944, alle ore 7,58 dall’aeroporto di Castelluccio dei Sauri, nei pressi di Foggia, si alzarono in volo decine di bombardieri “B-24 Liberator” del 451° stormo “Bomb Group dell’USAAF”. Gli obiettivi

Dalla Russia con dolore!

Era il 16 dicembre del 1942. Una data questa che, con quella di Caporetto di venticinque anni prima, ricorda una delle più tragiche ed umilianti sconfitte del nostro Esercito. L’8^ Armata italiana, in Russia, più conosciuta forse con il nome di “ARMIR”, venne ferocemente annientata, dando vita alla più tragica delle ritirate, con una marcia

“Folgore” nel deserto (2a parte)

Lo “spirito di corpo” è sempre stata una potentissima arma nelle mani dei comandanti per portare i loro uomini a fare e, molte volte, a strafare. Le sue origini hanno come base l’emulazione o, in parole più dure, l’istinto antisociale di prevalere; la forza del gruppo è sempre servita per emergere. Ma va anche detto,

“Folgore” nel deserto (1a parte)

Una delle più grosse difficoltà psicologiche che dovettero superare i paracadutisti della Divisione “Folgore”, durante la “Campagna del Nordafrica”, fu quella di trovarsi, quasi a loro insaputa, sepolti nella sabbia del deserto. La cocente delusione di aver dovuto abbandonare il paracadute per essere declassati al rango di un regolare reparto di fanteria, fu un’umiliazione che,

Aviazione, aiuto! (2a parte)

Nella primavera del 1942, il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale Rino Corso Fougier, facendo brutalmente il punto della situazione della sua Forza Armata a Mussolini, evidenziò che dall’inizio della guerra erano andati perduti 2660 apparecchi (e 5000 uomini) e ne restavano 1800, la maggior parte dei quali in cattivo stato. A ciò si

Aviazione, aiuto! (1a parte)

L’importanza decisiva che riveste l’aviazione, a partire dal secondo conflitto mondiale, fino ai giorni nostri, è argomento noto e scontato. Non c’è bisogno di essere dei tecnici per rendersi conto del peso che ha avuto la guerra aerea, nelle zone d’operazione, negli attacchi agli impianti industriali, nelle aree di riserva e di sostegno. E’ poi

Il Regno di Zvonimiro

Adolf Hitler, impegnato ad organizzare una grande campagna militare nei Balcani, per aiutare l’alleato Benito Mussolini e consolidare la situazione strategica della Germania, decise, il 27 marzo 1941, di dare inizio all’invasione di quelle terre, dopo aver appreso dell’assunzione del potere, a Belgrado, di militari favorevoli alla Gran Bretagna. La Wehrmacht diede una nuova impressionante

Capitolo chiuso!

Badoglio si è suicidato! La notizia, peraltro ripetutamente smentita, si diffonde ugualmente, con la velocità di un fulmine, in tutta Italia. La stampa, specialmente quella dei quotidiani milanesi, la diffonde con ostinazione. A Roma, viene ripristinato il servizio di illuminazione cittadina, soprattutto per dare un sostanzioso contributo alla forze di polizia, impegnate nel combattere la

Quell’agosto del ‘42

Perchè evidenziare proprio il mese di agosto del 1942? Perchè fu quello un periodo ricco di avvenimenti che consentirono agli italiani di essere, in un certo qual modo, ancora fiduciosi che le cose sarebbero tornate presto alla normalità. Le città si erano adattate alla guerra, con subcosciente pacata rassegnazione, tollerando dignitosamente la scarsezza di lavoro,

Uno scampato pericolo!

Che il 1 luglio 1945, nemmeno due mesi dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, potesse esserne dichiarata un’altra tra Gran Bretagna, Stati Uniti e quel che rimaneva dell’esercito tedesco da una parte e Unione sovietica dall’altra, è cosa del tutto impensabile! Eppure ci si pensò e fu chiamata proprio così: “Operation Unthinkable” (Operazione Impensabile).

Giustizia rallentata

Un compleanno con 100 candeline sulla torta, spente lo scorso 23 ottobre, da Bruno Bertoldi, di Bolzano, unico testimone, ancora in vita, del vigliacco eccidio di Cefalonia, che reparti dell’esercito tedesco compirono a danno degli 8.000 soldati italiani, presenti su quelle isole l’8 settembre 1943, giorno in cui fu annunciato l’armistizio di Cassibile (detto anche

Una fuga smemorata!

Maria Clotilde di Savoia, al padre Vittorio Emanuele II, il 25 agosto 1870, da Parigi, scriveva: “Si ricorda cosa si dice dei Principi che lasciano il loro Paese? Partire, quando lo Stato è in pericolo, è un disonore e l’onta per sempre. Se partiamo, non abbiamo più che nasconderci. Nei momenti gravi bisogna avere energia

Napoli: strazio e fame

Il 21 novembre 1943, alzatosi di buonora, Benedetto Croce si mette al lavoro, nella sua villa di Sorrento, sul volume che dedicherà allo storico napoletano Luigi Blanch. E’ tornata la luce elettrica, dopo quasi due mesi ed il filosofo ne approfitta per riprendere le antiche abitudini di studio. Verso sera vengono in visita gli amici

Una romantica storia di guerra

Lei chiamava lui “boss”, capo, e lui chiamava lei “irish”, irlandese. Forse erano amanti o forse no. Sicuramente erano molto intimi e con ogni probabilità innamorati. Lui era Dwight David Eisenhower, detto Ike, Capo del Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (SHAEF), nei ultimi anni del secondo conflitto mondiale. Lei si chiamava Kathleen Helen

Sangue chiama sangue

Oggi 8 settembre 2018. A 75 anni da quello che io definisco (come molti) il giorno della vergogna per l’Italia vorrei anche io, oggi, occuparmi di quella fatidica data ma non per giudicare chi avesse ragione o torto ma condurre un breve excursus storico su di un argomento poco conosciuto e poco discusso il perché

Tra mito e realtà

E’ interessante capire, attraverso le testimonianze dei suoi più stretti collaboratori, il profilo di Adolf Hitler come capo militare, sensibilmente diverso dalla descrizione che, del dittatore, avevano fatto, ad esempio, la stampa, i cinegiornali ed alcuni autori, che avevano studiato il personaggio a ridosso degli eventi o durante gli stessi. Vale la pena di riportarlo,

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