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3 Marzo 2021

I Guerra Mondiale

Tanneberg 1914

Credo si tratti dell’ultima battaglia combattuta secondo schemi ottocenteschi. C’era spazio per poter manovrare. Con quasi tutto l’esercito tedesco impegnato sul fronte occidentale, contro i russi c’era solo un armata tedesca che doveva affrontare due armate nemiche, di forze doppie a quelle dei tedeschi. Il problema dei russi era che le loro due armate erano

Dalla prima alla seconda guerra mondiale

Con la Prima Guerra Mondiale aumentò il predominio della difesa sull’attacco. La trincea era in grado di fermare quasi sempre qualunque attaccante. Bastava qualche nido di mitragliatrice per fermare gli assalti delle fanterie. Inoltre c’era un altro problema per gli attaccanti. Il fronte era talmente lungo, centinaia di chilometri, che anche se si fosse riusciti

Reino e i caduti della Grande Guerra

Il 4 novembre scorso cadeva il centenario della proclamazione delle vittoria italiana nella I Guerra Mondiale e, a ridosso di tale data, in tutta Italia si sono susseguite manifestazioni per la commemorazione dei numerosi caduti e la celebrazione della vittoria finale. Tra i comuni che meglio hanno saputo interpretare questo centenario c’è Reino, piccolo è

La questione albanese

La fine del 1914 e gli inizi del 1915 furono per l’Albania uno dei momenti più travagliati della sua storia, sempre complicata. Guglielmo di Wied, Ufficiale della Guardia Prussiana, fu dalla Triplice Alleanza designato come sovrano di quello Stato indipendente. Per la parentela romena e la nazionalità tedesca dava affidamento di fedeltà alle grandi potenze e

Un artigliere ai microfoni

Cento anni fa si combattevano le ultime battaglie della Grande Guerra, il primo conflitto mondiale, che sin dall’anno 1914 aveva sconvolto l’Europa e al quale avevano partecipato, per la prima volta nella storia, eserciti provenienti da tutto il mondo. Il conflitto, infatti, ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell’Impero austro-ungarico

Una fake news: la “Beffa di Buccari”

Dopo la disfatta di Caporetto, si avvertì, negli ambienti culturali, infervorati da un fortissimo idealismo patriottico, la volontà di compiere qualche azione eclatante e coraggiosa, che risollevasse il morale devastato dell’Esercito e di tutta la nazione. Nella notte, tra il 10 e l’11 febbraio 1918,  il Capitano di Corvetta Luigi Rizzo, con a bordo del suo

Compagne di guerra

Chi sono? Sono quelle signore, o signorine, che avendo avuto l’indirizzo di un soldato povero o senza famiglia, gli scrivono spesso, gli mandano di tanto in tanto, a seconda dei loro mezzi finanziari, qualche pacco con ciò che più gli occorre e che più desidera, oggetti di lana, sigarette ed altro. Siamo nella Grande Guerra