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26 Febbraio 2021

Guerra Mondiale

Un incidente decisivo

Il 10 gennaio 1940, Adolf Hitler fissò l’inizio dell’offensiva alla Francia per il giorno 17 di quel mese. E lo stesso giorno in cui il Führer prendeva questa decisione, si verificò un drammatico “intervento del destino”. Il Maggiore Elias Gosth, distaccato come ufficiale di collegamento presso la 2^ Squadra Aerea della Luftwaffe, partì in volo,

Armi nucleari: ritorna la guerra fredda

E’ di questi ultimi giorni, se non, addirittura, di mesi, il gran parlare e, conseguentemente, il clima di tensione e paura, a livello mondiale, che si è venuto a creare per la diffusione, sempre più pressante, di notizie circa la reale possibilità di un conflitto nucleare, scaturita dalla farneticante schermaglia tra il Leader maximo nordcoreano,

I Generali di Hitler (1a parte)

In tempo di guerra, ogni cosa sembra differente da come risulta nella luce più chiara, che viene dopo. E niente appare più diverso delle figure dei capi. Mentre la guerra è in corso, l’immagine, che di loro si costruisce l’opinione pubblica, non soltanto è irreale, ma varia con le alterne vicende delle operazioni militari. Prima

Luglio 1941: In vacanza a due passi dalla città

L’estate italiana del 1941, la seconda dallo scoppio della guerra, fu caratterizzata, fin dal suo inizio, da un’improvvisa ondata di caldo che anticipò il tradizionale esodo estivo dalle città. Lunghe code, dunque, davanti alle biglietterie delle stazioni, poiché anche i pochi privilegiati possessori di Balilla o Topolino erano impossibilitati ad usare i propri veicoli. Il

“Lili”, una canzone per tutti i fronti

La prima “operazione” della campagna militare contro la Jugoslavia, iniziata il 7 aprile 1941, fu compiuta a Milano nel recinto della Fiera Campionaria. Quella mattina, infatti, mentre il Conte di Torino e il Ministro Host Venturi inauguravano, senza la consueta pompa, la prima “fiera di guerra”, elementi tedeschi procedevano all’occupazione del padiglione dove erano esposti

Il dualismo di Roosevelt

Franklin D. Roosevelt, come capo supremo in guerra, fu una persona, nel suo intimo, profondamente divisa: da una parte emergeva l’uomo dei principi, degli ideali, della fede, il crociato di una nuova visione del mondo proiettata nel lontano futuro; dall’altra, quello della Realpolitik, della prudenza, dei fini limitati, raggiungibili a breve scadenza, sempre intento a

La storia non dimentica Cadorna. Lo oblia.

Anche nel più piccolo e sperduto comune d’Italia c’è una lapide, magari ingrigita o sbiadita dal tempo, con su scalpellati decine di nomi, freddi, marmorei, sideralmente lontani. Sono i caduti della Prima Guerra Mondiale: quelli che non tornarono dalle maledette fangose trincee. Le vittime di uno dei più orrendi massacri di tutti i tempi. Erano

La III guerra mondiale a pezzetti

Papa Francesco, tornando dal suo viaggio in Corea l’8 agosto dello scorso anno, ha affermato che «siamo già entrati nella Terza guerra mondiale, solo che si combatte a pezzetti, a capitoli». Guerra mondiale vuol dire guerra estesa a tutto il globo, a cui nessuna nazione, nessun popolo può sottrarsi. Ma si tratta di una guerra