Vai a…

WeeklyMagazine

settimanale di fatti, notizie, cultura

RSS Feed

28 Febbraio 2021

Europa

Lettera aperta a Mario Draghi

La vera vittoria del Next Generation Plan EU è la forte crescita del PIL italiano. Caro Presidente incaricato, da socioeconomista clinico, attivo sui funzionamenti di questo Paese da oltre 40 anni, con attività consulenziali, imprenditoriali, formative, accademiche e di ricerca in tutti i campi della vita civile, economica e istituzionale, ho maturato alcune certezze sulla

Intervista a Mirko De Carli su accordi europei per crisi economica da Covid-19

Ciao Mirko. Vediamo di capirci qualcosa sugli accordi per i fondi europei per affrontare la crisi economica da coronavirus. Soldi dall’Europa: solo un “giro di conto”? Meglio per l’Italia continuare a emettere CCT? Meglio un patto tra Stato e cittadini che faccia fruttare i 2mila (o 4mila?) miliardi di euro di risparmi degli italiani, indebitando

Europa, Resistenza e autentico senso del ricordo nel passaggio epocale che stiamo vivendo

Nota redazionale: Le illustrazioni che corredano l’articolo sono di Igor Belansky. In questo mese di maggio 2020, oltre all’inizio della Fase 2 della pandemia da Covid 19, ricorrono date importanti, veri e propri pilastri sui quali largamente è stata costruita l’attuale geopolitica. Antonio Rossello, maggio ‘20 La pandemia di coronavirus che stiamo ancora affrontando e

UE: von der Leyen ora fa la colomba

“Il presidente della Commissione Ue ha offerto “sincere scuse” all’Italia per non aver contribuito all’inizio della sua micidiale epidemia di coronavirus”. È l’incipit d’un articolo recentemente apparso sul portale notizie della BBC. Il presidente della Commissione europea tenta evidentemente di indorare la pillola dei rifiuti agli aiuti ricevuti dall’Italia a Bruxelles, ma non si capisce

È Conte il migliore venditore di pentole

Un articolo scritto a quattro mani da Vittorio Bobba e Patriota Nero, fotografa impietosamente la situazione politica attuale, interna ed esterna al “Bel Paese”, governato da “venditori di pentole”. In fondo li ammiriamo. Sì, li ammiriamo per come riescono a vendere la loro inettitudine come il migliore dei venditori di pentole. Dice il Premier: “Abbiamo

Le macerie di un’Europa mai esistita

Il castello è crollato. Tutte le contraddizioni, gli inganni, i soprusi che questa UE ha comminato alla nostra Nazione con la compiacenza degli usurpatori antinazionali, dei media, delle masse di depensanti dei centri sociali e sardine varie, si sono manifestate lapalissiane nell’arco di 48 ore. Tutt’a un tratto sono riapparsi i confini: le mascherine e

UE: Riprendiamoci la nostra sovranità!

Alla fine la Gran Bretagna ce l’ha fatta. La Brexit è realtà dalla mezzanotte dello scorso venerdì. Non sappiamo se ce l’hanno fatta gli inglesi: alcuni certamente sì, quelli che venerdì sera festeggiavano per le strade di Londra e si ubriacavano nei pub di Cardiff e di Liverpool. Altri probabilmente no, come si vedeva nei

Operazione banca…rotta

L’Italia, contrariamente a quello che pensano molti suoi figli, non è un piccolo Paese, ma un grande Paese: uno dei maggiori d’Europa – per popolazione, superficie, peso economico, prestigio storico culturale – e uno dei maggiori al mondo. La sua moneta, fra gli anni ’50 e ’60 del Novecento, è stata una delle più forti

Un posto nell’Antenora è pronto

Se non una palese collusione con un competitor internazionale – della quale, tuttavia, esistono attualmente speculazioni e legittimi dubbi, piuttosto che prove o certezze -, quantomeno un evidente conflitto di interessi emerge da un recente fatto di cronaca politica d’Oltralpe. Sandro Gozi, uomo del Partito Democratico ed ex Sottosegretario dei governi guidati da Renzi e

La vera minaccia

Europa – intesa come Unione Europea – e magistratura rappresentano una minaccia per la nostra democrazia? Andiamo con ordine. La decisione del gip di Agrigento, Alessandra Vella, di non convalidare l’arresto della comandante della Sea Watch Carola Rackete escludendo il reato di resistenza e violenza a nave da guerra non nasce dal nulla. Al di

Gli europei non dimentichino la verità

Il silenzio elettorale non impedisce di scrivere articoli di storia. Pertanto, sebbene oggi le urne siano aperte ritengo utile un breve ripasso della storia europea. Lo trovo necessario soprattutto per smentire le bugie che da ogni parte vi piovono addosso come chicchi di riso a un matrimonio lanciate alla ‘ndo cojo cojo dai media di

La segreta fede di San Michele

In Europa vi sono sette luoghi sacri che hanno una particolarità in comune: sono tutti santuari dedicati all’arcangelo San Michele. Questi luoghi sono le due isole tidali (cioè diventano isole solo con l’alta marea) di St Michael’s Mount in Cornovaglia e Mount Saint-Michel in Normandia, l’isolotto di Skellig Michael in Irlanda, la Sacra di San

L’Europa tradita

A 56 anni esatti dalla firma del Trattato dell’Eliseo, il 22 gennaio 1963, quando i presidenti Charles de Gaulle e Konrad Adenauer si incontrarono nel palazzo presidenziale di Parigi per sancire la fine degli storici contrasti tra i due Paesi, martedì scorso ad Aachen – l’antica Aquisgrana, capitale dell’impero carolingio – Germania e Francia hanno

Brexit o Bremain? Questo il dilemma!

Questa settimana la Camera dei Comuni si è espressa due volte in due giorni, la prima per bocciare l’intesa voluta dal Prime Minister che preludeva ad un indecorosa resa del Regno Unito nei confronti dei restanti 27 quasi-ex-partner europei, la seconda per salvare la stessa Theresa May dalla disfatta personale, accordandole ancora – per ora

Il neofeudalesimo dell’Europa

In questi giorni in cui il Presidente del Consiglio, da molti considerato uno zero politico, ha dato una grande lezione sulla virtù degli zeri, mettendosi in mezzo al 2,4 % della manovra, mentre la sinistra sempre più latitante manda i diversamente bianchi a sfilare nei cortei per bilanciare il saldo negativo della popolazione comunista, riflettevo

Europa, la protesta inizia dalla Francia

La Francia e’ nel caos. In questi giorni la rivolta dei “gilet gialli” ha letteralmente mandato in tilt il paese. A decine di migliaia sono scesi in piazza, i rappresentanti di quel ceto medio impoverito e vampirizzato dalla globalizzazione economica. Il “popolo degli abissi” esasperato dal caro vita e dalla precarizzazione della propria esistenza. Macchine

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Il lupo perde il pelo ma non il vizio, dice il proverbio. E in Germania, in particolare in Baviera, quello di pensare all’Europa come terra di conquista è un vizio che non sembra destinato a interrompersi. Lo ha dimostrato Horst Seehofer, il leader e candidato della Csu per la guida della Baviera, in un comizio

Che sta succedendo?

Dunque, tanto per capire: la Commissione UE ha bocciato definitivamente la manovra; nello stesso giorno la borsa ha chiuso in salita, lo spread è sceso a 310 punti e le previsioni ISTAT di crescita per il 2019 sono salite all’1%. Quindi? Verrebbe da chiedersi se c’è un senso logico in tutto ciò, ma la risposta

Europa: facciamo il punto

L’Unione Europea ha preso la sua decisione nei confronti dell’Italia: sparare, fino all’ultima cartuccia, contro chi si oppone ad una distribuzione dei redditi verso il basso per incrementare l’economia aumentando i consumi. Sinceramente, di questi arzigogoli non m’interessa più di tanto, visto che entrambe le soluzioni (Keynes o Friedman) non prendono in considerazione il superamento

Quel 3% che ci sta strangolando

Negli ultimi giorni, anche a seguito di promesse elettorali dei due partiti al governo, si è riaperta la querelle sul divieto di sforamento del 3% del rapporto deficit/pil che viene imposto dall’Europa agli Stati che fanno parte dell’Unione. Occorre innanzitutto dire che il rapporto deficit su pil al 3%; è un valore del tutto arbitrario

Duro corpo a corpo tra l’Italia e la UE

L’Unione Europea sembra pronta ad aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia. Lo spread usato come arma psicologica per minare la fiducia popolare nel governo.   Non bastano le minacce dell’Unione Europea contro il DEF (NDR: il Documento di Economia e Finanza) a mortificare I’Italia, ad alimentarle ci sono le critiche accese delle sinistre che non

Invito ai giovani

Disse Milton Friedman, padre del neoliberismo: «Lo shock serve a far diventare politicamente inevitabile quello che socialmente è inaccettabile». Il trauma della Grecia risale all’estate del 2015: con la giacca gettata sul tavolo al grido di «prendetevi anche questa», il primo ministro Alexis Tsipras firmò la resa senza condizioni della sua nazione sconfitta: umiliato di

Politica: Come ti frego con lo spread

Debbo fare una doverosa premessa: quanto segue è frutto dell’attento studio di parametri economici di pubblico dominio, nonché di dati statistici pubblicati da fonti ufficiali (ad esempio l’ISTAT) e delle registrazioni di interviste con accademici ed economisti, come Paolo Savona e Nando Ioppolo. Il mio scopo nello scrivere questo articolo e quello di tentare di

Macron livido: Populisti come lebbra

Ma la vera lebbra, rintuzza Di Maio, é l’untuosa doppiezza europea ed aggiunge: “La vera ipocrisia è di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere un’equa ripartizione dei migranti. La solidarietà o è europea o non è”. Insomma la politica sugli immigrati francese sembra una farsa

La grande illusione

Una settimana fa scrivevo su queste pagine che, non avendo la sfera di cristallo, mi riusciva difficile ipotizzare gli sviluppi della crisi di governo. Tutto lasciava presagire l’arrivo di un governo tecnico sotto gli auspici del Presidente Mattarella, il quale aveva censurato senza pietà il candidato a Via Nazionale presentato dal dinamico duo Salvini –

Il vero nemico d’Italia

Emmanuel Macron piace. Piace pressoché a tutti, essendo la trasposizione politica di Medioman della Gialappa’s Band: laureato nella fucina della classe dirigente francese, poi carriera alla Banca Rothshield, il nostro pupillo di Francia decide di mollare lo scranno da ministro dell’Economia e di fondare il suo movimento, En Marche!, proprio per puntare al bersaglio grosso

Prodi tenta a rifregarci

Domenica 25 dicembre, SANTO giorno per noi cristiani, si rinnova il nostro amore per Cristo. Mi alzo, caffè, Marlboro tra le mani e comincio la mia personale rassegna stampa, sfoglio sfoglio alla ricerca di qualcosa che possa accendere la mia curiosità ma oltre gli immigrati che cercano di scavalcare qualcosa, il premier che sta distribuendo

Europa anno zero

I recenti avvenimenti della Catalogna hanno riportato alla memoria i tanti movimenti separatisti che nel tempo, e ancora oggi, sono attecchiti in Europa. Tali indipendentismi, in antitesi con il moderno sentimento dell’Europa unita che, in verità, tende a perdere pezzi piuttosto che a cementarsi, si spiegano non solo per diverse ragioni storico culturali ma anche

In Europa all’insegna della rimonta

In settimana le squadre italiane hanno preso parte alle previste partite del rispettivo girone Champion. Un bilancio per Napoli, Juventus e Roma che, tutto sommato, può considerarsi soddisfacente per i risultati raggiunti per alcuni, e per il gioco dimostrato per altri. Ma andiamo per ordine. Il Napoli è stato impegnato martedì 17, e per i