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18 Gennaio 2021

comunismo

22 giugno del 1941. L’attacco della Germania all’URSS: dopo l’incontro, lo scontro fra i totalitarismi

Il rischio di manipolare i fatti storici per costruire narrazioni propagandistiche e miti fondativi. Illustrazioni di Igor Belansky. Seconda guerra mondiale. Sangue e morte. Le vicende sono tragicamente note. Non esisterà mai memoria potente al punto da restituire il senso di tanto dolore. Genocidi, esecuzioni di massa, gulag e lager, impiccagioni e assassini, teste mozzate

L’altro Pertini

Trent’anni fa, il 24 febbraio, Sandro Pertini lasciava definitivamente il Partito Socialista e questo mondo. Secondo gli esegeti di più vasto seguito, fu il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani: il presidente della gente, dei bambini, l’omino con la pipa, il partigiano che parla schietto e non rispetta il protocollo. Gli sono stati affibbiati

I pesci in barile

… e finalmente accadde. È notizia della scorsa settimana che il movimento delle sardine terrà il suo primo congresso nei prossimi mesi. La data sarà stabilita entro la fine di gennaio ed è probabile che prima della prossima primavera il nuovo movimento dia origine ad un soggetto politico strutturato. E’ opinione comune che tale soggetto

Croazia, il martirio della X Mas

Erano di stanza sull’isola di Lussino, quando ancora non era Croazia ma Jugoslavia. Una quarantina di uomini a difesa di Neresine e Zabodaschi. Portavano il berretto e le mostrine della X Flottiglia Mas, ma le divise erano logore, le giubbe strappate o abbandonate in un’altra trincea. Il principe Borghese li aveva mandati a contrastare l’avanzata

La “supercazzola” del muro di Berlino

Lo scorso 9 novembre, in occasione del trentennale della caduta del muro di Berlino, la ex presidenta della Camera nonché futura disoccupata Laura Boldrini si è esibita in un esercizio di stile degno del conte Raffaello Mascetti nel film “Amici miei”, postando su Twitter il seguente messaggio: “La chiamarono “barriera di protezione” ma il muro

Nazismo e comunismo: non ci sono buoni e cattivi

Lo scorso 20 settembre il Parlamento Europeo di Strasburgo ha approvato ad ampia maggioranza (535 voti a favore, 66 contrari e 52 astenuti) una risoluzione dal titolo: “Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa”. Di primo acchito non sembra trattarsi di nulla di importante, una delle solite deliberazioni come quella sul calibro dei cetrioli

Pantano italiano

I 70 anni di infiltrazioni radical-progressiste condotte in tutti i settori della società, pur di arrivare a una colonizzazione totale di ogni settore della vita pubblica e finanche privata, non si possono scardinare con pochi mesi di governo, specialmente se condiviso con chi non è ostile a quelle infiltrazioni. Ecco perché oggi l’accerchiamento della Lega

Quelle foibe arrossate dal comunismo

Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. E, in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso triestino ed in Istria, le “foibe”. Le foibe sono delle cavità naturali,

96 anni fa la marcia su Roma

Il 28 Ottobre 1922 migliaia di uomini spinti da diversi motivi ed ideali (si diversi ideali perchè la bravura di Mussolini fu quella di dar voce a chiunque liberali, cattolici, socialisti, comunisti anche), inondarono le vie della capitale dando vita al tentativo più riuscito di liberare un popolo dalle catene del capitalismo massonico/giudaico/anglosassone. La del

Sangue chiama sangue

Oggi 8 settembre 2018. A 75 anni da quello che io definisco (come molti) il giorno della vergogna per l’Italia vorrei anche io, oggi, occuparmi di quella fatidica data ma non per giudicare chi avesse ragione o torto ma condurre un breve excursus storico su di un argomento poco conosciuto e poco discusso il perché

La propaganda post comunista

Per sfuggire alla noia di un agosto torrido ne stanno inventando di ogni. Sembra che la gente cerchi di sfuggire al caldo di un’estate rabbiosa creandosi svaghi fantasiosi, forse per non pensare all’afa e al peggio che verrà alla fine delle ferie. Così leggiamo che ci sono tribù rom che assaltano i prontisoccorso per imporre

Di chi fu la vera colpa?

Oggi voglio toccare un tema storico a me particolarmente caro il 2 conflitto mondiale vero artefice di quello che stiamo subendo oggi dove precarietà , assenza di tradizioni e radici storiche volutamente estirpate dalla storia dei popoli per consentire alle élites di creare il loro governo mondiale, crisi economica diffusa , sparizione degli Stati a

La triste storia di Yakov Džugašvili

Si pensa, generalmente, che avere un padre importante e potente sia una fortuna; perlomeno, non una disgrazia.Non fu così per Yakov Josifovič Džugašvili, il figlio di primo letto di Josif Vissarionovič Džugašvili, detto “Stalin” (uomo d’acciaio), al quale il destino assegnò l’odio e il disprezzo del padre, un’adolescenza trascurata, una maturità infelice, una morte violenta

Il Partito Comunista nell’Era Fascista

Chi, negli anni del grande emigrazione dall’Italia per sfuggire al regime fascista, svolse un’azione clandestina, metodica all’interno, collegata sistematicamente con i centri direttivi esteri, fu il Partito Comunista. Aveva iniziato la propria trasformazione segreta, contemporaneamente alla presenza ufficiale pubblica, parecchi anni prima che il grande esodo cominciasse: si potrebbe dire, addirittura prima della “Marcia su

Pettegolezzi sul Garda

Salò era un centro di inesauribili chiacchiere, che davano la misura della statura e dei gusti dei protagonisti. Mogli invidiose e affannate, che avevano seguito i loro mariti in fuga e che si annoiavano nelle lunghe ore trascorse nelle ville sul lago, a “farsi i conti” l’un l’altra e ad annotare avventure, promozioni e quattrini;

Attenti all’antirevisionismo! – p. 1 di 2

Vorrei segnalare ai nostri numerosi lettori questo articolo scritto a quattro mani da Patriota nero e Vittorio Bobba, due dei più attivi ed acuti collaboratori di WeeklyMagazine, per la lucidità con la quale si traccia il filo conduttore della storia italiana così come raccontata negli ultimi settant’anni. L’articolo, un po’ più lungo dei nostri standard,

25 aprile: c’è poco da festeggiare

Il Re era fuggito, il Duce arrestato e imprigionato sul Gran Sasso. Badoglio e i finti gerarchi fascisti, sentendo odor di bruciato, tradirono lasciando il popolo italiano e le forze armate al loro destino. I tedeschi occuparono l’Italia e liberarono Mussolini. Molti soldati, camice nere e civili, ricostruirono un governo fascista (la Repubblica di Salò)

Vietato abbassare la guardia – parte 1 di 2

Lo scorso 10 febbraio si è celebrata la Giornata del Ricordo, in memoria della tragedia degli italiani di Venezia Giulia e Dalmazia e di tutti i martiri delle foibe. E’ stata, crediamo, la prima volta che questa celebrazione ha assunto un carattere nazionale ed ecumenico, interessando finalmente anche la coscienza dei cittadini italiani più lontani

La nascita della Repubblica di Salò

L’atto di nascita coincide con una strage e porta la data del 14 novembre 1943, in Castelvecchio di Verona, l’antica roccaforte dei signori Della Scala. Basata su un documento, di 18 punti, della prima Assemblea Nazionale del Partito Fascista Repubblicano, inizia la sua vita la Repubblica Sociale Italiana. E’ una domenica grigia e fredda. La

1919: L’uomo nuovo

Il 23 marzo del 1919 Benito Mussolini fondava a Milano i Fasci di Combattimento. Le forze più vive della Nazione, col sangue ancora fresco della guerra appena combattuta, si riunivano per salvare l’Italia e l’Europa dai due più grandi mali del Novecento: il capitalismo e il comunismo. Un salto nel buio, preludio ad una avventura

Cosa c’è dietro le Foibe….

“…Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze. Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di ferro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 kg. Fummo sospinti verso l’orlo di una foiba, la cui gola si apriva paurosamente nera.

Scritte e cori vergognosi per le Foibe

Stamani si sono tenuti in alcune località italiane manifestazioni antirazziste a seguito dei recenti eventi che a Macerata hanno visto un italiano sparare per rappresaglia a dei migranti turbato dalla notizia di un efferato delitto compiuto da extracomunitari ai danni di una ragazza italiana. Naturalmente si è trattato di un fatto deprecabile per il quale

Signor Presidente, studi la storia

Egregio signor Presidente della Repubblica, lo scorso 25 gennaio, in occasione della presentazione al Quirinale della Giornata della Memoria, Lei ha perso una delle sue migliori occasioni per starsene zitto. Ella ha infatti osservato: «Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il fascismo ebbe alcuni meriti ma fece due gravi errori: le leggi

I 100 anni del comunismo

Ottobre 1917 il bolscevismo, meglio conosciuto come comunismo, stende le sue tenebre sulla Russia e con il suo pensiero infetterà intere generazioni di giovani. Questo mostro ideologico economico ha compiuto 100 anni, ma nessun giornale ne ha dato notizia cosa strana visto che l’Italia era il paese con il più alto numero di iscritti al

Battisti: prima sarcasmo poi melodramma

“Se mi estradano, mi consegnano alla morte”. Il terrorista rosso Cesare Battisti appena una settimana fa ostentava spavaldamente sicumera ironicamente brindando alla salute dell’Italia (e forse alle sue vittime). Oggi si propone dimesso e tremebondo, apparentemente temendo per la sua sorte. Classe 1954, nato in una famiglia contadina di orientamento comunista, aderisce ben presto al