Vai a…

WeeklyMagazine

settimanale di fatti, notizie, cultura

 
Direttore: Vincenzo Di Guida

RSS Feed

23 ottobre 2018

Post di: Patriota nero

Ike, l’altra faccia della medaglia

Ike, preferisco chiamarlo cosi, era un mediocre studente di west point che la propaganda americana ha innalzato a genio militare. Peccato che nei libri di guerra e nelle accademie militari si studino i piani di Annibale, Cesare, il Magno e nientepopodimenoche dei generali da lui sconfitti Rommel, Guderian, Kesserling etc…. ma di Ike nemmeno uno

Ciro a Formia, la pizza, e il Neoliberismo

Prima di scagliarmi nuovamente contro il neoliberismo (per essere precisi è già la 3a volta), devo premettere che queste riflessioni le ho elaborate mentre ero seduto nell’Antica Pizzeria di Ciro a Formia, mentre degustavo le squisitezze del pizzaiolo Michele Capuozzo (artefice di una pizza all’insegna della tradizione napoletana più autentica), riflettevo tra me e me

Giovanni Tria, più di 2 schiaffi alla UE !

Il rapporto deficit pubblico / PIL, il Prodotto Interno Lordo, sarà al 2,4% per tre anni. Forti pressioni dalla UE, al limite delle ingerenze, per far fare dietrofront all’Italia.   All’inizio dell’ottavo capitolo dei “Promessi Sposi”, il nostro Don Abbondio, quello che il “coraggio uno non se lo può dare”, mentre stava leggendo un libro

De-dollarizziamoci !

La frase “pecunia non olet” (i soldi non puzzano) sembra sia stata coniata (scusate il gioco di parole) dall’Imperatore Romano Vespasiano, che aveva regnato dal 69 al 79. Generalmente, significa che il valore del denaro rimane sempre lo stesso, indipendentemente da come è stato ottenuto. Vespasiano non aveva tutti i torti: il denaro che circolava

Lettera aperta agli italiani

Siamo tra i popoli più oscuramente e più illiberalmente condizionati dall’Europa: dalla politica migratoria ai conti pubblici, dalle banche all’agricoltura, non c’è ambito in cui Bruxelles non detti i suoi diktat, per metà assurdi e per metà punitivi, ai governi italiani. Non solo: le scorribande straniere nei nostri settori produttivi in nome di un’economia aperta,

La Francia all’Africa: comandiamo noi !

14 nazioni africane ancora costrette a pagare un’alta tassa coloniale ai francesi. Tutti i proventi del “franco coloniale” vanno su un conto statale francese segreto.   Che l’Unione Europea fosse il più grande fallimento del continente già lo sapevamo, senza che lei ci mettesse il becco per dimostrarlo: sarebbe l’ora di finirla, dopo 150 anni

Sangue chiama sangue

Oggi 8 settembre 2018. A 75 anni da quello che io definisco (come molti) il giorno della vergogna per l’Italia vorrei anche io, oggi, occuparmi di quella fatidica data ma non per giudicare chi avesse ragione o torto ma condurre un breve excursus storico su di un argomento poco conosciuto e poco discusso il perché

Più che i ponti, in Italia tracolla la morale

Crolla l’Italia. Crolla moralmente, economicamente, spiritualmente. Nel 2018 i ponti non dovrebbero crollare. Non è accettabile. Con i grattacieli da 70 piani e tunnel che passano sott’acqua si dovrebbe riuscire a fare un ponte. E invece no. invece il ponte crolla, e già nel 2012 le autorità liguri facevano le interrogazioni parlamentari per quel ponte

Quarto potere e controinformazione

Non gliene importa nulla se il 10% dell’arsenale nucleare di Usa e Russia basta e avanza per cancellare la vita sul pianeta: al clan dell’intelligence Usa sono bastati 24 giorni il tempo in cui è rimasto in carica il generale Flynn, consigliere per la sicurezza nazionale per archiviare le promesse di distensione, dopo le forti

Invito ai giovani

Disse Milton Friedman, padre del neoliberismo: «Lo shock serve a far diventare politicamente inevitabile quello che socialmente è inaccettabile». Il trauma della Grecia risale all’estate del 2015: con la giacca gettata sul tavolo al grido di «prendetevi anche questa», il primo ministro Alexis Tsipras firmò la resa senza condizioni della sua nazione sconfitta: umiliato di

Post più vecchi››