Ivan Cuvato spinge lo sguardo oltre l’ultimo orizzonte


E’ stata diffusa sui social la performance del Maestro dell’Informale, esponente della Sociatria nell’Arte, dal titolo racchiuso, fra due chitarre: “Come nella Favola”.

Questa performance (foto) rappresenta un punto di svolta per il lavoro di ricerca anche nei campi della fotografia e della videografia, a volte legati tra loro, che ha segnato la vita artistica di Cuvato ormai da decenni.
Il concept trae, infatti, le mosse da una sua opera “Le chitarre che hanno inventato il rock’n’roll” (foto), una scultura-trofeo in ceramica a suo tempo realizzata per il “Festival Musicale Albisolese” di Albisola.
Nel video, in una atmosfera di vivida potenza luminosa, il Maestro rivolge lo sguardo all’orizzonte sul mare, alla ricerca del mondo che vi è oltre.
La sequenza è accattivante ed enigmatica, spingendo gli spettatori a considerare la natura dell’universo e il potere del Maestro. È uno studio interessante sui contrasti: l’esistenza mondana che diamo per scontata, in contrasto con l’eterno e l’infinito. Anche nelle cose più semplici c’è una profondità di comprensione che pochi sono in grado di scoprire.
E qui può intervenire l’arte che ha una moltitudine di vantaggi, sia a livello sociale che cognitivo. Ad esempio, può favorire un senso di comunità, stimolare emozioni positive e aiutare le persone a conquistare una cognizione più profonda del mondo che le circonda.
Inoltre, può aiutare le persone a percepire le proprie emozioni e motivazioni, sviluppando un maggiore senso di autocoscienza.