Convegno AGI, la senatrice Leone (M5s) riferisce sulle carceri femminili


Comunicato stampa:

Genova – “Si e’ tenuto ieri, 18 novembre , nella sala convegni del Centro Cultura e Formazione dell’Ordine degli Avvocati di Genova il convegno organizzato dalla sezione genovese dell’AGI (Associazione Giuriste Italiane ) dedicato alle problematiche delle detenute madri. Oltre alla Presidente e alla segretaria dell’AGI –sezione Genova , rispettivamente avv. Laura Granata e avv. Gabriella de Filippis hanno preso parte, quali relatrici, la dott.ssa Valeria Fazio, già Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Genova, la dott.ssa Chiara Semenza, magistrato di sorveglianza presso il Tribunale di Genova, la dott.ssa Sandra Vasè, psicologa e la senatrice del Movimento 5 Stelle Cinzia Leone, vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. La senatrice, che è anche componente della Commissione studio del Senato sulle carceri , ha illustrato la situazione attuale degli istituti di pena , con particolare riferimento agli istituti di pena che ospitano donne. “ Ho partecipato con molto piacere al convegno sulla genitorialità delle detenute madri presso il Centro Cultura, Formazione e Attività Forensi di Genova. Ciò che è emerso, ascoltando i relatori , è che la invisibilità delle donne nella nostra società è cosa ben nota, diventa altamente drammatica quando questa pratica viene protratta nelle nostre carceri, luoghi dello Stato, presidi di civiltà che hanno motivo di esistere perché devono assolvere al loro compito precipuo di riabilitare la persona. E’ quanto mai fondamentale che le istituzioni si prendano carico di questa parte della popolazione carceraria femminile e che la rispettino anche nelle necessità più elementari, l’igiene intima, per esempio, e altre necessità prettamente femminili. Molte donne detenute non sono altro che ragazzine che per incoscienza o idee confuse sono divenute mamme; ecco che a questa leggerezza individuale lo Stato deve aiutare con la sua forza possente a recuperare questa dimensione poetica che è la maternità. Purtroppo le nostre oltre 2000 detenute restano ancora invisibili e trovano un po’ di conforto solo tra le compagne di cella, con un’insopprimibile voglia di solidarietà tutta al femminile e solo umana . Lo Stato non può restare indifferente a tutto ciò , deve attivarsi . Deve creare spazi nuovi e adatti per questa tipologia di detenute, formare personale adatto per loro, inventarsi forme alternative di pena, perché la vita le ha già punite, e non si può infierire ulteriormente. “ Nella mattinata di oggi la senatrice Cinzia Leone, accompagnata dall’avv. Gabriella de Filippis si è recata in visita presso la casa circondariale di Genova-Pontedecimo. Qui è stata accolta dalla nuova direttrice dell’istituto, la dott.ssa Paola Penco, e dal Comandante , dirigente della Polizia Penitenziaria dott. Stefano Bruzzone . La senatrice Cinzia Leone e l’avv. Gabriella de Filippis sono state accompagnate nella loro visita anche dal vice comandante e dal coordinatore della sezione femminile. Oltre ad aver visitato le celle che ospitano le detenute sono poi state condotte nella sala adibita a biblioteca, ove hanno potuto incontrare e colloquiare con diverse donne detenute . La direttrice , dott.ssa Penco ha poi illustrato i vari progetti che , coadiuvata da tutto il personale che opera all’interno della detta casa circondariale, sta portando avanti. Tra i vari progetti la senatrice è rimasta colpita in particolare dal progetto “Con Fido in gabbia” , che , con la partecipazione e sotto la super visione della educatrice cinofila Marta Marchini , presidente della associazione What a wonderfull dog , si propone di istruire le detenute in modo che poi possano in seguito potersi proporre per adottare un animale maltrattato o abbandonato. Anche il fatto che all’interno del penitenziario oltre alla presenza di un Polo Universitario vi sia la possibilità di usufruire delle attività di scolarizzazione , a partire dalla scuola primaria sino alla scuole superiori è stato molto apprezzato dalla Senatrice. A tale proposito , piace segnalare che , mentre le due visitatrici ospiti si trovavano nella biblioteca sono state raggiunte da una detenuta, iscritta al corso di laurea in giurisprudenza, che aveva appena brillantemente superato l’esame di diritto romano. Infine, dopo avere appreso che all’interno dell’istituto di pena in questione vi è anche una apposita sezione dedicata ai “sex offender” la senatrice, superate le prime perplessità sulla opportunità di collocazione di tale sezione all’interno di un carcere in cui vi sono anche detenute donne ha comunque apprezzato il lavoro di rieducazione dell’uomo maltrattrante portato avanti dalla associazione White Dove, sotto la presidenza del dott. Arturo Sica, coadiuvato dalla dott.ssa Silvia Baudrino . Le detenute hanno comunque tutte manifestato in generale apprezzamento per il personale di polizia penitenziaria che opera all’interno del carcere di Pontedecimo, personale che è presente e molto partecipe alle varie iniziative e che riesce comunque a contemperare le diverse esigenze, a volte contrapposte tra loro, che la loro particolare professione comporta . “

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Fonte:
Avv. Gabriella de Filippis
Segretaria AGI –sezione Genova