PsicologicaMente – The butterfly effect


“Dalla condotta di alcuni dipende il destino di tutti” (A. Magno).

Cari lettori,
questa settimana parto dalla frase di un film a me molto caro: “Si dice che il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”.
Qualcuno di voi forse avrà riconosciuto lo slogan di “The Butterflay Effect”, film di fantascienza del 2004 che racconta la storia di un bambino in grado di modificare eventi chiave del passato e di conseguenza anche eventi del presente.
A dispetto del tono spaventoso che porta con se, questa affermazione non deve affatto spaventarci, essa riflette la realtà più intima delle nostre esistenze…
E’ in queste semplici parole, infatti, che ben si riassume quel concetto che gli addetti ai lavori hanno poi denominato “effetto farfalla”.
Tradotto per noi, persone comuni, sono le piccole azioni che possono contribuire a generare grandi cambiamenti!
Si tratta di un’idea coniata dalla fisica, in particolare fa riferimento alla Teoria del caos, ma può tranquillamente essere applicata anche alla psicologia.
La Teoria del caos è una branca della fisica, appunto, che studia i sistemi deterministici che risultano però imprevedibili, vale a dire quei sistemi che, nonostante possano essere parzialmente definiti attraverso equazioni matematiche, dimostrano un comportamento caotico che potrebbe sembrare casuale.
Intendendo applicare il principio alla vita reale ed al nostro personale arbitrio, possiamo dire che tutto quanto compiamo e realizziamo “oggi” interverrà sul nostro “domani”, direzionando il futuro verso strade differenti: la più piccola delle azioni che compiamo giornalmente può cambiare l’andamento di molte cose.
Riflettendo sul più insignificante dei nostri gesti possiamo intervenire su ciò che non riteniamo giusto della nostra vita, ovvero, più semplicemente, invece che colpevolizzarci per errori umani, possiamo provare a trovare una soluzione attuando piccoli cambiamenti.
Alla luce di questo potenziale sarebbe, quindi, necessario essere più consapevoli dei propri gesti e del prosieguo che essi possono avere, così da mettere in atto agiti più ponderati ed appropriati.
Possiamo affermare che, a partire dalla fisica fino ad arrivare alla psicologia, l’effetto farfalla è un vero e proprio principio di vita, laddove anche la più trascurabile decisione finisce per avere un gran peso e generare un fondamentale cambiamento, e questo sia nel breve che nel lungo periodo.
Assumendo questa posizione ci poniamo nell’ottica per cui siamo noi che, a partire da subito, abbiamo la capacità e la possibilità di mutare il nostro destino ed anche il presente.
Non solo è una teoria fisica, l’effetto farfalla è filosofia di vita!
Ogni decisione, ogni abitudine, ogni scelta, tutto ciò che ci sembra banale e consueto della nostra giornata scopriamo che ha un valore irripetibile e che può dare, o meglio, finisce in ogni caso per dare una grande scossa all’andamento delle cose ed al correre del tempo.
Se tutto ciò è vero, allora significa che il presente va interpretato come il risultato ultimo di scelte ed azioni già esaurite e dove il principale interprete siamo fondamentalmente noi.
Certo questa “scoperta”, se da un lato è entusiasmante dall’altro ci affida un gran carico di responsabilità, soprattutto in quelle fasi della vita in cui ci si trova difronte a situazioni complesse che, magari in parte, magari totalmente, sono dipese dal nostro operato o dai nostri mancati interventi.
Tuttavia, questo significa anche che, superare l’ostacolo ed uscire dal blocco, dipende strettamente da come ci comportiamo e da quello che facciamo, si tratta di una sorta, per usare la terminologia scientifica, di “reazione a catena” o “effetto valanga”.
Questo tipo di meccanismo è tipico dei sistemi complessi, quelle strutture che si caratterizzano per la convivenza di un gran numero di elementi che interagiscono tra loro, si pensi, ad esempio, al sistema metereologico. Mi sembra interessante ed emblematico, infatti, portare l’esempio degli studi sulle previsioni del tempo compiuti da Edward Lorenz, il quale dimostrò che non può esserci una conoscenza esatta delle condizioni meteo future, perché bisognerebbe conoscere perfettamente lo stato attuale di tutte le molecole nell’aria. Da qui la famosa frase “Il battito d’ali di una farfalla in Brasile, potrebbe (a distanza di tempo) provocare un tornado in Texas”.
Un altro esempio di effetto farfalla arriva da un altro film estremamente allegorico ed affascinante, parlo del famoso “Sliding Doors” del 1998, dove un’azione mancata della protagonista determina irreversibilmente il suo futuro.
Si ripete, pertanto, il principio per cui azioni quotidiane, casuali o intenzionali, hanno inevitabilmente degli effetti, immediati o proiettati sul lungo periodo, in una realtà che è profondamente intrecciata e connessa.
Questo porta con sé una importante deduzione: che ogni azione che può farci star bene o influenzare in maniera positiva il nostro vivere presente, probabilmente avrà anche conseguenze positive nel più lontano futuro, in un altro luogo o, addirittura, su altre persone.
Tutto ciò ha una valenza decisiva nella nostra vita perché, se si crede nella circostanza per cui ogni piccola azione ha un effetto, chi la compie può anche decidere consapevolmente se e come vivere meglio, ma anche come far stare meglio le persone che le sono vicine.
Qual’è la conseguenza? Beh certamente che, consapevoli del nostro potere, tutti noi, già solo per questa ragione, dovremmo iniziare la giornata con un sorriso e tanta spinta positiva perché è in assoluto il miglior modo per celebrare e mettere in pratica il principio dell’effetto farfalla.
Un animo favorevole sarà foriero di benessere per noi stessi e certamente anche per le persone che incroceranno la nostra strada.
Altro consiglio per godere dei benefici di questo meccanismo vitale può essere quello di praticare un po’ di sana meditazione: rilassarsi mentre mentre si gusta del buon cibo, apprezzare la lettura di un libro, permettetevi di vivere ogni momento con consapevolezza, apprezzandone ogni stralcio!
Altrettanto importante potrebbe essere provare a fare anche qualcosa per gli altri, dal volontariato ad una semplice commissione per qualcuno che ne avrebbe bisogno, l’altruismo porta felicità ed è un efficace esempio di come funziona l’effetto farfalla.
Da ultimo, ma non per importanza, prima di adirarci, sarebbe buona abitudine, provare a pensare all’effetto che, viceversa, potremmo ottenere nel controllare la collera e focalizzarci su qualcosa che ci fa star bene.
Bisogna, allora, imparare a respirare e quindi lasciar fuggire la rabbia ogni volta che la si prova. Questo è il modo giusto per dare origine a una ventata di positività che, diversamente, sarebbe andata persa completamente, cedendo al rancore ed al dispiacere.
Il motto è: liberare i pensieri positivi, rompere le catene dell’abitudine e riflettere su quanto valore abbiamo e quanto potere decisionale nel guidare e governare le nostre vite!

Notazioni Bibliografiche:
– “A caso. La sorte, la scienza, il mondo”, Ivar Ekeland, Bollati Borlinghieri;
– “La rappresentazione frattale degli eventi. Caos, caso e ordine”, Antonio Bellacicco, La Nuova Italia Scientifica;
• “Due è facile, tre è complessità. Dal caos agli investimenti in Borsa.”, Neil Johnson, Dedalo.