Il politico conservatore: al voto, al voto!


Conte, Corte e “Corti”.

Stavolta si respira davvero una brutta aria. La “variante inglese”, che non è una scelta dell’abbigliamento ma la evoluzione del virus COVID in Albione, riapre ferite non ancora cicatrizzate. Il Recovery Plan, ove intelligenze, concreta visione del futuro e senso pratico dell’oggi, col debito a 2600 miliardi, dovrebbero incontrarsi per cogliere l’occasione storica, sembra il festival di Sanremo, con tutto il rispetto per la manifestazione canora, e viene spazzato via da una impuntatura di Renzi.
Gli italiani, popolo di intonate cicale ma anche di serie formiche, si sta svegliando sempre più scarafaggio, come Gregorio Samsa nelle “Metamorfosi” di Kafka.
Abbiamo mollato i nostri cari più anziani, falcidiati dal virus, a istituzioni sanitarie di cui non abbiamo fiducia morale, ci siamo ritirati in un privato asfittico e mascherato, e non sappiamo come passare queste feste (?) in lockdown, con la prospettiva di non vedere l’uscita del tunnel…
Abbiamo un Governo orribile, che non rassicura nemmeno gli idioti, con un Presidente del Consiglio ridicolo, che, non può nemmeno affrontare un obbligatorio rimpasto per via degli equilibri tra le nauseanti forze politiche che lo compongono. E cosa fa? Genialmente, costruisce un sistema cerebrale parallelo, con 300 (trecento) cervelli, per sostituire l’assenza nella compagine di Governo, lasciata a giocare con il numero delle auto blu, gli scazzi con gli uffici, i giornalisti assoldati e insolati, le patetiche diatribe televisive e i latrati di Sgarbi e Cacciari… Come se il bestiario di là scusasse i genii di qua: illusione da costituzionalista teorico, accademico lombrosiano, con moncherini ai polsi e ugola d’argento. Ma ciuffo da Picchiarello e fazzoletto ex-frufru. Come se il sistema nervoso non servisse, come se i comandi del cervello, supposto che funzioni (300 insieme fanno Babele, immagino i minuetti…) in quanto generati in polverose aule d’Università, veicolino polvere magica che, inalata dagli ebeti fautori d’indirizzo e controllo (i politicanti in veste di amministatori di questo povero Stato Italiano) li rendano d’un tratto idonei alla guida del complesso meccanismo democratico di civiltà, del quale a destra e a sinistra del Parlamento condividono solo l’apparenza.
Si odono, qui, nella cisalpina beltade, gli sghignazzi di tutto il mondo delle Vere Democrazie, transalpine e occidentali alla parata dei fumetti politici (esseri e atti) italiani.

Perchè se il Genio di Palazzo Chigi sapesse cosa deve fare e lo facesse, si dimetterebbe, e salterebbe finalmente questo Parlamento allucinante. Ed ecco forse le elezioni che, in questo caso, probabilmente perchè letali, terminali, vantaggiose per la salute extraterrena di questa Repubblica affranta, il Presidente della stessa, involucro di assurdo, approverebbe. Al Conte e alla sua Corte grottesca, mancano troppi sistemi e strumenti per gestire un futuro in democrazia (anche solo rudimentale), ma ciò non toglie che una crisi istutuzionale adesso vorrebbe dire un corto circuito con danno enorme per gli italiani.

Draghi, allora? Competenza economico-finanziaria sì, ma sul culturale e sul civile è non-certificato: farebbe il bene ancora possibile per il Popolo Italiano, che è pur sempre il committente di azioni di Governo? Non si sa, è un rischio totale. Se lo mettesse là, ancora una volta, un Presidente della Repubblica furbetto, nessuno l’avrebbe eletto e questa volta, secondo me, dovrebbe scattare, la piazza, e dura…

Basta, basta!
Solo il voto subito può risolvere temporaneamente il problema. Anche se, vincere le elezioni da parte di un centro destra messo così è quasi come perderle…
Di sicuro, cioè, non faremmo dei grandi passi avanti bel risanare questa democrazia invalida. E della sinistra di oggi meglio nemmeno accennare… Con Di Maio, poveretto, negli occhi le scuse per essere lì, da ingenuo bibitaro. E i “bei nomi” del PD in saggia immersione (nel deep-state), a mandare avanti gli stalinisti contro la delibera europea anti-totalitarismi e per Lenin, come distrazione di massa in falce e martello…

D’altra parte, restare così è suicidale…
Rischierei.
Al voto, e subito!