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21 Gennaio 2021

Quella difesa elastica dei generali che Hitler bocciò…


La Germania ha mai avuto la possibilità di vincere la campagna di Russia ?
Pare di si. Se avesse sfruttato meglio le proprie risorse e le opportunità.
Nel 1941, ancora d’estate, le forze tedesche che al centro dello schieramento marciavano verso Mosca, se avessero avuto rinforzi, che c’erano, probabilmente ci sarebbero riuscite.
Ma i rinforzi furono mandati in Ucraina ad accerchiare un gruppo di armate sovietiche che, ormai allo sbando, non erano un pericolo.
Mosca era il centro del sistema difensivo sovietico. Prenderla significava far saltare il sistema difensivo e, di conseguenza, vincere molto probabilmente la campagna.
Dopo questo fallito tentativo gli alti ufficiali tedeschi erano per arretrare il fronte per renderlo più corto e quindi, dal momento che i tedeschi erano rispetto al nemico in schiacciante minoranza, e mettersi sulla difensiva.
Gli ufficiali tedeschi volevano attuare quella che è stata definita una difesa elastica. Attuare piccole ritirate strategiche cercando di dissanguare il nemico che si sarebbe scornato andando all’attacco.
In effetti, le enormi perdite subite dai sovietici durante la guerra, fanno pensare che la strategia della difesa elastica fosse buona.
Naturalmente, però, c’era Hitler che di difesa elastica non voleva neanche sentire parlare. Hitler nel 1942 obbligò l’offensiva a tutti i costi. I tedeschi, coi fianchi scoperti subirono gravi rovesci, come a Stalingrado.
Ma la peggiore cosa era che Hitler pretendeva che le truppe non potessero operare ritirate strategiche. Dovevano restare e farsi uccidere sul posto. Così venivano prese alle spalle e annientate.
Con la difesa elastica molto probabilmente i sovietici avrebbero dato fondo al loro potenziale umano finendo nell’impossibilità di continuare la guerra.
Le strategie di Hitler portarono al disastro l’esercito tedesco.

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