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26 Ottobre 2020

Una storia inventata


Grecia. 1941. Il capitano Trifola sta aspettando l’ordine d’attacco contro le trincee greche.
Andrà male anche questa volta ? Sono mesi che il Regio Esercito si scorna contro le difese nemiche.
Difatti anche questo attacco finisce come al solito. Un massacro.
Trifola si chiede il perché di questa guerra che neppure condivide.
L’alleanza coi nazisti non gli va giù. Lui, fedele al re che è contrario alla guerra.
Erminio Trifola di Mango è un giovane ufficiale del Regio Esercito.
Capitano in servizio permanente effettivo, proveniente dai corsi regolari della Regia Accademia di Modena. Ufficiale di fanteria, regina delle battaglie, come di più venuto dal piemonte, dove era invalso il costume della cooptazione dei rampolli della nobiltà locali negli alti ranghi delle Forze Armate e della Pubblica Sicurezza.
Le sue capacità lo portano a essere promosso maggiore.
La guerra in Grecia finisce, nonostante le batoste, bene grazie all’intervento tedesco.
Ma le idee di Trifola lo mettono in disparte.
Passano due anni nell’inedia per l’inattività in una sperduta caserma in puglia.
8 settembre. Seicentomila soldati del Regio Esercito vengono internati dai nazisti nei lager.
Trifola si salva perché in puglia non ci sono quasi per nulla tedeschi.
Che fare ? Sembra tutto finito.
Ma le situazioni evolvono sempre.
Il re riarma un piccolo esercito a fianco degli Alleati. Trifola ne fa parte.
E’ una guerra dura. I tedeschi sono i migliori soldati, ma alla fine le fatiche danno i loro frutti.
Trifola combatte parecchie battaglie fino a Bologna.
A Bologna il Regio Esercito si comporta molto bene. Ha l’onore di entrare per primo nella città liberata.
Siamo nel 1945. La guerra è finita. Ma è proprio tutto finito ?
Pare di no.
Per la monarchia cominciano i guai. Trifola è sconfortato. Un Referendum mette a rischio la monarchia. Il rischio diventa concreto. 1946. Il Referendum è perso per la monarchia. Al suo posto ci sarà una repubblica.
Quando i risultati sono confermati i monarchici scendono in piazza a protestare. C’è chi addirittura parla di brogli. Il clima è esasperato. Il re, per evitare una possibile guerra civile, va volontariamente in esilio.
Ora tenente colonnello, Trifola ha il suo da fare a tenere a bada i tumulti. Ma per lui è troppo.
Si dimette per protesta dall’esercito. Anche l’Italia gli va stretta.
Grazie agli agganci con i britannici dovuti alla collaborazione durante la guerra trova rifugio nel Regno Unito. E’ ancora giovane. Ha 31 anni. La speranza di un ritorno della monarchia lo fa sperare. Si tratta di un sogno. Trifola muore nel 1995 in Gran Bretagna.

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