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25 Ottobre 2020

Spazi di memoria ed attualità dell’estate della riviera savonese


(Gaetano Colletti: immagine di anteprima)

Dall’epoca d’oro delle stagioni balneari alla più recente scena dell’arte e della cultura, figure che non tramontano. Gaetano Colletti, la via degli aperitivi e il cuore della movidadegli anni ruggenti si rinnova con la presenza in iniziative associative ed in eventi prestigiosi, quali il MondoMareFestival di Albisola Superiore.

Guardando con nostalgia certe fotografie dell’epoca, non si può non ricordare la vitalità, ormai perduta, della movida che animava nel Savonese le notti rivierasche, nei ruggenti e mitici Anni ‘60, ‘70, ‘80, fino ancora ai primi Anni ‘90. Una stagione dorata, in cui la nostra provincia era letteralmente disseminata di bar, ristoranti e discoteche, talune piazzate a pieno titolo ai vertici delle classifiche nazionali, senza contendendo il primato ai locali della riviera romagnola.

Le discoteche della Riviera savonese ai tempi d’oro

Impossibile non ricordare il “Gulliver” di Noli, il “Vetronero” di Pietra Ligure, “I Pozzi” di Loano o “Il Covo”di Finale Ligure? Memorabili erano gli intrattenimenti notturni al “Giuditta” o all’“Hacienda” di Borgio, al “Graffiti” o al “Kaos” di Alassio, allo “Scotch” o al “Caligola” di Finale Ligure? Senza poi esimersi di citare il “Domina” di Toirano, il “Moghi” (poi trasformatosi in “Horus”) di Albenga. La precedente è, purtroppo, una lista incompleta delle mete esclusive degli aficionados di allora, che rischiano di deprimersi troppo, paragonando tutto ciò al desolato panorama del divertimento di oggi. Anch’ essi spazzati via dal tempo, dal vorticare compulsivo di nuovi riti sociali, tra gli ultimi locali storici della nostra riviera sono stati costretti alla resa: “La Capannina” di Alassio e lo “Sporting” di Finale Ligure.

Resta dunque una platea nostalgica, fatta di appartenenti alle generazioni dei Baby Boomers degli Anni ‘50/’60/’70, che rimembrano malinconicamente quando le compagnie di teenagers, ma in italiano allora si diceva solo “adolescenti”, assiepate ai tavolini dei bar, delle prime paninoteche, in attesa dei tour per andare a ballare la domenica pomeriggio e poi, una volta cresciuti, anche più volte alla settimana, con un susseguirsi di serate dal martedì alla domenica, anche nei periodi invernali, con tassativo inizio alla mezzanotte.

E sono quindi ex discotecari dal capello oramai grigio, oltre a vari aficionados più o meno attempati, a voler rinverdire nei ricordi il clima di un periodo certamente più spensierato di quello attuale. 

Memorie a cui di diritto è ascrivibile uno dei personaggi-icona di quella irripetibile stagione: il mai tramontato Gaetano Colletti (foto), in passato affermato barman, e titolare di rinomati locali della riviera, tra i quali il «Bar Liro» di Savona ed il «Boccaccio» di Finale Ligure, con alle spalle molteplici altre significative esperienze professionali dopo il diploma conseguito alla scuola alberghiera, tra cui gli esordi al “Number One” di Celle Ligure e i primi servizi a bordo delle navi passeggeri, non mancando inoltre di avviare per anni varie attività imprenditoriali, come un allevamento di lontre da pelliccia.

Il barman Gaetano Colletti nel corso di una recente serata danzante

La sua caparbietà e tenacia lo spinsero a frequentare diversi corsi di specializzazione del settore, a perfezionarsi, iniziando a viaggiare, cambiando locali, ingaggio dopo ingaggio, molto spesso per cercare di apprendere e accrescere il proprio know-how sui cocktails. 

Il Cursillo di Cristianità

Numerose le celebrità che ha conosciuto. Alla fine, la sua irrefrenabile intraprendenza lo ha portato a cimentarsi con nuove avventure alle soglie della pensione, divenendo attivista del «Movimento del Cursillo di Cristianità» della Diocesi di Savona e Noli e del «Club delle 500» di Garlenda(Fiat 500 Club Italia).

«Club delle 500» di Garlenda

Ulteriormente, contraddistinguendosi per spirito propulsivo, Colletti, dopo un transito quale consigliere presso la «La Casa delle Arti», è approdato al Centro culturale «Il Cenacolo degli Artisti». 

Il Cenacolo degli Artisti

Una compagine fondata, proprio dopo una scissione da «La Casa delle Arti», che ruota attorno ad una figura inossidabile, quale la vicepresidente, Maria Scarfì Cironescrittrice e filmaker di chiara fama. Nelle più rilevanti cariche sociali, è, tra gli altri, quindi presenti lo stesso Colletti, tesoriere.

Maria Scarfì Cirone

L’ associazione, che è stata nei più recenti anni al centro diun fitto calendario di iniziative autonome e congiunte, con soggetti istituzionali e consimili, in varie località in campo artistico e culturale. In questo periodo estivo è degno di nota il suo sostegno al concorso di ceramica d’arte contemporanea MondoMare Festival.

Locandina dell’evento

L’ evento giunto alla sua quarta edizione, a cura di Ascom Albisola e Studio Ernan Design, con il patrocinio ed il contributo del Comune di Albisola Superiore, registrando la partecipazione di circa quaranta artisti provenienti da tutta l’Italia, le cui opere sono in mostra presso lo spazio espositivo all’interno dell’Ufficio di Informazione Turistica, in piazzale Marinetti ad Albisola Superiore (SV), tutte le sere, da venerdì 7 fino a domenica 16 agosto, nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di emergenza da Covid-19.

Spazio espositivo dell’evento: a sx Paolo Carnevale a dx Gaetano Colletti

L’allestimento è stato approntato dal poliedricoAlessandro Perico, coadiuvato da Paolo Carnevale, scultore e realizzatore di installazioni permanenti del panorama milanese.

Spazio espositivo dell’evento: a sx Paolo Carnevale a dx Gaetano Colletti

Anche in questa circostanza è stata determinante la fattivacollaborazione dell’immarcescibile Gaetano Colletti.

Fase esterna dell’evento: Gaetano Colletti sul lungomare di Albisola

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