Vai a…

WeeklyMagazine

settimanale di fatti, notizie, cultura

RSS Feed

27 Ottobre 2020

Enrico Camanni, Martin Mayes, Gigi Biolcati per “La nuova vita delle Alpi”


Combin en Musique 2020, alla terza edizione, propone una serie di eventi musicali ad accesso libero in teatri inconsueti. Luoghi ricchi di valore naturalistico, paesaggistico, storico e culturale si aprono al pubblico e si svelano con la potenza della musica. Programma completo su www.combinenmusique.com

Prosegue l’edizione 2020 del Festival Combin en Musique (www.combinenmusique.com), giovedì 6 agosto, questa volta alle ore16, con “La Nuova Vita delle Alpi”, presso la Conca di By a circa 2000 m. Una passeggiata musicale e letteraria con Enrico Camanni, Martin Mayes e Gigi Biolcati. Si tratta di una produzione originale del Festival CHAMOISic 2019 ( tutte le informazioni qui http://www.fonosintesi.com/chamoisic/2020/cs/CHAMOISic%20XI%20diventa%20un%20film.pdf. Per contatti stampa con il festival scrivere a mariomartini.press@gmail.com)

LA NUOVA VITA DELLE ALPI

Produzione originale del Festival CHAMOISic 2019

E’ una passeggiata musicale e letteraria condotta dalle parole dello scrittore, narratore ed alpinista Enrico Camanni (Alp, Vivalda, Mondadori, Laterza, Domus, La Stampa, Dislivelli) con le musiche di Martin Mayes (cornista scozzese da 30 anni in Italia, suonatore anche del corno delle Alpi) e Gigi Biolcati, percussionista poliedrico e compositore musicale.

Enrico Camanni (scrittore, narratore di montagna)
Martin Mayes (corno, corno delle Alpi)
Gigi Biolcati (percussioni)

Dopo la felice collaborazione con il Festival Etétrad nella scorsa edizione, il programma di quest’anno si arricchisce della collaborazione col Festival CHAMOISic, da sempre legato al rapporto tra musica e territorio.

L’alpinista e scrittore Enrico Camanni condurrà gli spettatori in un viaggio tra passato e presente, con diverse riflessioni sui possibili sviluppi. Riportandone le parole:“Gli ultimi decenni del Novecento dimostrano ampiamente che non si può portare la città in montagna e nemmeno fare della montagna un museo. Serve una terza via, incarnata dalla Convenzione delle Alpi. La montagna dev’essere altro, ma nel cuore della nuova Europa. Ricordate il grido romantico della natura alpina contro il conformismo delle pianure? E se fosse ancora il senso della montagna? Se rimanesse quello il messaggio? Sono cambiati i tempi, i linguaggi e le generazioni, abbiamo riempito molti vuoti e dissipato troppa bellezza, ma ci restano quelle creste profilate come domande nel cielo. Ostinatamente provocanti, disobbedienti anche al nostro disincanto. Ne avremo sempre più bisogno”.

Il musicista Martin Mayes rivela il percorso sonoro che si innesta sulle riflessioni di Camanni: “Dal sacro al profano, sino al filone popolare per interpretare un mondo dalla storia antichissima e in evoluzione”. In particolare il corno delle Alpi è uno strumento ideale in questo contesto. “Il mio strumento è in fibra di carbonio -spiega Mayes- In questo moderno, ma sempre specchio ancestrale della memoria, simbolo dell’unione tra uomo e montagna”.

A comporre il contributo musicale anche il batterista, percussionista, compositore Gigi Biolcati, che fonda nel suo drumming sonorità e groove ispirati sia dalla tradizione batteristica sia da quella delle percussioni etniche, in cui traspare l’aspetto tribale del ritmo contaminato da sonorità tecno-post-industriali. “Cajon, tabla, djembe, kalimba, chincaglierie, voce, body percussion, scatole sonore a fessura e a corde, cassetti di legno suonate a piedi nudi con una tecnica che ricorda passi di flamenco e tip-tap -dice Biolcati- sono gli ingredienti che si aggiungeranno via via al dialogo”.

IL LUOGO

La Conca di By si trova ad una altitudine media di circa 2000 mt . Un magnifico anfiteatro di pascoli verdeggianti circondato da maestose montagne tra le quali spicca il Grand Combin (4314 mt). Famosa per gli alpeggi tra i più belli della Valle d’Aosta dove si produce una ottima fontina dop, la Conca di By ha una importante storia legata ai “passaggi” transfrontalieri di contrabbando eesuli attraverso la Fenetre Durand. Al centro della Conca si trovano i resti del Villaggio di By, anticamente abitato tutto l’anno, dove tra le mura abbandonate delle case, delle stalle e della piccola cappella si percepisce il pulsare della vita contadina di un tempo. 

Sul balcone panoramico affacciato sulla Valle di Ollomont spicca la Maison Farinet. Importante casa storica legata alle vicende di Ollomont e sede ogni anno di eventi culturali.

INFORMAZIONI


In automobile


Raggiunto il paese di Doues proseguire lungo la strada attraverso le frazioni alte fino a raggiungere Plan Detruit/Champillon.


Continuare lungo la strada poderale. La strada è facilmente percorribile, ma trattandosi di fondo sterrato è sconsigliata ad automobili con bassa carrozzeria. Raggiunta la Conca di By lasciare l’auto nello spazio indicato per il parcheggio. Proseguire a piedi per circa 15 minuti lungo un facile sentiero in piano fino a raggiungere Maison Farinet.

A piedi


Da Ollomont parcheggiare l’auto in fraz. Glassier e seguire il sentiero che in circa un’ora di salita porta direttamente alla Maison Farinet.

Per info 3474909926

Enrico Camanni è uno scrittore, narratore ed alpinista nato a Torino nel 1957. Ha scalato per parecchi anni lungo tutte le Alpi, aprendo una decina di vie nuove e ripetendo circa ottocento itinerari di roccia e ghiaccio. E’ stato membro del Gruppo Alta Montagna e ha insegnato alla Scuola nazionale di Alpinismo Giusto Gervasutti e alla Scuola nazionale di Scialpinismo della Sucai di Torino, di cui ne è stato anche il direttore. Grazie alla passione per l’alpinismo è approdato al giornalismo di montagna, alternando lo studio con il lavoro di redazione. E’ stato redattore capo della Rivista della Montagna. Nel 1985 ha fondato e diretto per 13 anni il mensile Alp. Dal 1999 al 2008 ha diretto l’edizione italiana della rivista internazionale L’Alpe. Dal 1999 collabora con il quotidiano La Stampa, nelle pagine culturali e in cronaca. Dal 2008 al 2011 ha diretto il mensile Piemonte Parchi della Regione Piemonte. Ha scritto migliaia di articoli, commenti, recensioni e saggi sulla storia dell’alpinismo, l’ambiente e le tematiche alpine, collaborando con numerosi giornali quotidiani e periodici tra cui Airone, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Panorama, L’Unità, Meridiani, Specchio, L’Indice, Il Giornale dell’Architettura e Il Manifesto. In quarant’anni di attività pubblicistica e di ricerca, ha allargato i suoi interessi dall’alpinismo alla storia delle Alpi e alle problematiche dell’ambiente alpino, in particolare dal punto di vista umano, unendo più discipline e competenze. Allo stesso tempo si è dedicato alla narrativa, pubblicando alcuni racconti e sei romanzi ambientati in diversi periodi storici. Ha affrontato il problema della museografia alpina contemporanea firmando la progettazione scientifica del Museo delle Alpi (Opera Carlo Alberto), delle Alpi dei Ragazzi (Opera Vittorio) e del Museo delle Frontiere (Opera Ferdinando) al Forte di Bard. Ha curato anche l’ultimo allestimento del Museo della Montagna di Torino (2005). Ha collaborato alla progettazione e alla realizzazione dell’esposizione permanente Montagna in movimento al Forte di Vinadio (Valle Stura, 2007). Ha diretto e curato l’edizione italiana del Grande Dizionario Enciclopedico delle Alpi (2007). E’ stato progettista e direttore culturale di Alpi 365 Expo, il rinnovato Salone della Montagna di Torino (2007). Dal 2009 è vicepresidente dell’associazione Dislivelli ed in particolare nel 2012 ha coordinato il progetto Torino e le Alpi con il sostegno della Compagnia di San Paolo, animando successivamente la rassegna cinematografica e letteraria In cordata (2015-2016). Nel 2012 ha fondato con un gruppo di torinesi e l’appoggio esterno di Carlo Petrini la rivista Turin, storia e storie della città. Nel Settembre 2012 ha inaugurato le Camminate Spirituali sui sentieri delle Alpi occidentali, nell’ambito del Festival Torino Spiritualità. L’iniziativa continua ogni autunno. Nel 2014 ha avviato con l’Associazione Dislivelli la start-up del progetto Sweet Mountains, la grande rete del turismo sostenibile sulle Alpi. Nel 2016 ha pubblicato con Laterza Alpi ribelli, in seguito si è dedicato all’appassionante ricerca sulla vita di Giusto Gervasutti, uno dei suoi miti giovanili. Ne è scaturito Il desiderio di infinito (Laterza), un libro che umanizza la figura del grande alpinista friulano. 

Ha di recente pubblicato (2020), un romanzo, Una coperta di neve (Mondadori), la quarta avventura di Nanni Settembrini, un vero e proprio giallo di montagna; per Laterza ha pubblicato Il grande libro del ghiaccio, raccontando le vicende che vanno dalla scoperta romantica dei ghiacciai sino all’attuale crisi climatica.



Martin Mayes è nato in Scozia, dagli anni ‘80 risiede in Italia, a Torino. Ha studiato musica all’Università di York, Inghilterra e ha iniziato la carriera facendo concerti, performance e teatro di strada nell’ambiente sperimentale della Londra degli anni ‘70. E’ stato descritto dal sassofonista italiano Mario Schiano come “Il derviscio rotante del corno” e dal “City of London Festival” come “Un architetto dell’immaginazione musicale”. Lavorando con il corno moderno, il corno a mano, il corno delle alpi e la conchiglia crea performance in solo che intrecciano improvvisazione, composizione, testi poetici e spazi architettonici. Ha partecipato a molti festival importanti in Europa, Canada, USA e Giappone. Come cornista, ha lavorato con musicisti di diversi generi, tra cui classica (Horns Aloud Quartet), etnica (Michael Ormiston), jazz contemporanea (Cecil Taylor), rock (David Jackson di Van de Graaf Generator) e danza (Merce Cunningham Dance Company). In Italia fa parte del Phantabrass di Giancarlo Schiaffini, dell’Instabile Italian Orchestra e del progetto di Fulvio Albano sul Birth of the Cool di Miles Davis. A Torino fa parte dell’Equipaggio dei Corni da Caccia della Venaria. Dal 2004 sviluppa progetti per le scuole elementari che portano i bambini in un viaggio nell’universo della sonorità del mondo, con la musica, gli oggetti e le parole. Fa anche parte del progetto internazionale MUS-E creato dal violinista Yehudi Menuhin.

Gigi Biolcati è un batterista, percussionista poliedrico e compositore musicale. Nel suo drumming si fondono sonorità e groove ispirati sia dalla tradizione batteristica che da quella delle percussioni etniche, in cui traspare l’aspetto tribale del ritmo contaminato da sonorità tecno post industriali. Cajon, tabla, djembe, kalimba, chincaglierie, voce, body percussion, scatole sonore a fessura e a orde, cassetti di legno suonate a piedi nudi con una tecnica che ricorda passi di flamenco e tip-tap, sono gli ingredienti che creano interessanti e variopinte poliritmie. Allievo del Maestro Enrico Lucchini ha collaborato con Cristiano De Andrè e Aida Cooper e Maurizio Martinotti. Dal 2010 collabora con Riccardo Tesi e Banditaliana registrando due album in cui è anche autore e coautore di alcuni brani. Nel 2013 assieme ad Aldo Mella e Luisa Cottifogli fonda Youlook Trio. Dal 2014, nel cinquantesimo anniversario dello spettacolo Bella Ciao di Spoleto, è parte del cast del Nuovo Bella ciao diretto da Riccardo Tesi e che vanta la partecipazione di Lucilla Galeazzi, Elena Ledda, Ginevra Di Marco, Alessio Lega e Andrea Salvadori. Nel 2015, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, realizza l’album solista Da Spunda pubblicato da Visage Music.

Nato nel 2018 dalle idee e dalla coorganizzazione del musicista Federico Bagnasco con Simona Oliveti, Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Ollomont, il Festival Combin en Musique, arricchito dalla collaborazione con il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, giunge alla terza edizione e insiste geograficamente su tre aree ricche di fascino, di una bellezza autentica e altamente simbolica: Doues, Ollomont e Valpelline.

I concerti, realizzati secondo tutte le normative di sicurezza sanitaria di legge, copriranno generi diversi tra loro (classico, popolare, tradizionale, sperimentale…), tenendo salda la mission della manifestazione: unire la musica con l’ambiente circostante, la sensibilità alla bellezza dei luoghi con la propensione all’ascolto.  Il Festival Combin en Musique si regge sul personale volontario dell’associazione Combin en Arts, su diversi professionisti e, per la parte organizzativa, opera in sinergia con le amministrazioni comunali di Doues, Ollomont e Valpelline.

Per informazioni sul programma, sugli artisti, sui luoghi parte integrante del progetto, sulle modalità di partecipazione e in caso di variazione consultare il sito e i social, in particolare Facebook www.facebook.com/Combin-en-Musique644363275937173/ e Instagram www.instagram.com/combin_en_musique/. Hashtag ufficiale del Festival #combinenmusique2020per mostrare le vostre emozioni, scatti, impressioni e suggerimenti.

POLICY GENERALE – È preferibile la prenotazione tramite accesso al sito combinenmusique.com Sarà comunque possibile accedere agli eventi fornendo le proprie generalità, che verranno conservate per 14 giorni in ottemperanza alle vigenti norme anti Covid -19. Sarà disponibile in loco gel per disinfezione delle mani. Le sedute, ove presenti, saranno sottoposte alle procedure di sanificazione richieste dalla normativa. I partecipanti dovranno mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro (salvo gruppo familiari e conviventi). I posti a sedere saranno opportunamente distanziati e organizzati tenendo anche conto delle prenotazioni. Per i concerti che si svolgeranno su prato (28 luglio, 31 luglio, 10 agosto) le postazioni del pubblico saranno indicate da apposite bandierine; gli spettatori potranno portarsi idoneo supporto (telo, plaid…) per la seduta. È richiesto ai partecipanti di indossare la mascherina di protezione fino al raggiungimento del posto assegnato (salvo le esenzioni previste per i minori). 

POLICY IN CASO DI MALTEMPO – Con condizioni climatiche avverse gli eventi potranno avere luogo presso i padiglioni dei comuni di Valpelline e Doues, nei quali verranno attuate tutte le procedure previste dalla normativa vigente anti Covid -19. Aggiornamenti a riguardo verranno tempestivamente pubblicati sul sito e sulle pagine social del Festival. Per informazioni si può anche fare riferimento telefonico al numero del direttore artistico di Combin en Musique Federico Bagnasco +39 392 1952141.

Per informazioni: Dr.ssa Simona Oliveti cell. + 39 347 490 9926; M° Federico Bagnasco (direttore artistico di Combin en Musique) cell. + 39 392 195 2141

Facilitazioni per la stampa, comunicati e accrediti giornalisti: Dr.ssa Giulia Cassini cell. +39 333 806 2029 e-mail: redazionegica@gmail.com


PROGRAMMA

22 luglio, ore 18

 Racconti di cornamuse… Antichi suoni dell’aria

 di Fabio Rinaudo con Claudio De Angeli

Centro Visitatori Fontina, Frissionière, Valpelline 

In collaborazione con Cooperativa Produttori Latte e Fontina

(Possibilità di degustazione di prodotti tipici su prenotazione)

§

28 luglio, ore 17:30

Omaggio a James Taylor

Andrea Maddalone

                                                               Champ Mort, Doues

§

31 luglio, ore 18

                                                                  Passe-temps for 4

                                                     Quartetto Italiano di Tromboni

Plan DétruitChampillon, Doues

6 agosto, ore 16

La nuova vita delle Alpi

Enrico Camanni su musiche di Martin Mayes (corno e corno delle Alpi) e Gigi Biolcati (percussioni)

produzione originale CHAMOISic

Conca di By, Ollomont

§

10 agosto, ore 22

Promenade tra le stelle nella notte di San Lorenzo

Valentina Messa

Prato delle Cascate, Barliard, Ollomont

§

13 agosto, ore 18

Oltre Swing

Nunzio Barbieri e Francesco Barbieri

Centro storico, Valpelline

§

16 agosto, ore 21

Deep Conversations

Ares Tavolazzi, Federico Bagnasco

La Cou, Ollomont

19 agosto, ore 21

Esperanto

Esperanto trio

Anfiteatro, Centro Storico, Doues

§

23 agosto, ore 18

Cello ribelle -Almost3

Flavia Barbacetto, Stefano Cabrera

Le Fonderie, La Fabrique, Valpelline

TUTTI I CONCERTI SI SVOLGONO ALL’APERTO NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE ANTI COVID-19


.
Fonte:
Giulia Cassini

Tags: , ,