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31 Ottobre 2020

Calcio – Pareggi a confronto


Si è conclusa con il risultato di 2-2 la sfida Napoli-Milan. Un pareggio, il primo in campionato dell’era Gattuso, che tutto sommato non ha reso giustizia ai partenopei, costretti a cedere alla Roma il quinto posto.
Nonostante abbiano giocato bene già dai primi minuti, i padroni di casa sono stati freddati al 20’ da una rete di Theo Hernandez, un tiro imprendibile per Ospina. La reazione però non tarda ad arrivare. Con grinta e volontà il team azzurro ha continuato a costruire riportando la situazione in parità con un tap-in di Di Lorenzo che approfitta di una respinta sbagliata di Donnarumma. Il primo tempo si chiude così in equilibrio anche se il Napoli offre spunti migliori.
Al rientro in campo i rossoneri si presentano più reattivi ma questa volta è la squadra di casa ad andare in vantaggio con una rete del solito Mertens, ancora non pago dei suoi record. Ma anche questo vantaggio dura poco; l’arbitro fischia un calcio di rigore (un tantino generoso) a favore degli ospiti per un fallo di Maksimovic su Bonaventura. Kessié dagli 11 metri spiazza Ospina e realizza.
Il Napoli ha cercato di vincere la sfida con un buon palleggio e velocità di gioco ma nemmeno i cambi sono bastati per riportare i partenopei in vantaggio. Si chiude l’incontro di Gattuso con il suo passato con un un risultato di parità che accontenta tutti e nessuno, anche se però l’allenatore può ritenersi abbastanza soddisfatto della prestazione dei suoi. La formazione azzurra, in buona condizione, ha offerto le occasioni migliori, anche se solo due sono andate a segno, e belle azioni di gioco.
Nella 33esima giornata di serie A il Napoli consegue ancora un pareggio, 1-1 al Dall’Ara, contro la formazione felsinea.
Questa volta possiamo definirlo con le parole di mister Gattuso: “ Un brutto pareggio quello contro il Bologna dove il Napoli è sembrato la squadra di 5 mesi fa.”
Il vantaggio agguantato al 7’ con Kostas Manolas nella sua specialità, colpo di testa greco su calcio d’angolo, è mal gestito per tutta la gara. Il Bologna si organizza e si fa pericoloso. Il pareggio è nell’aria, arriva due volte ma in entrambi i casi viene annullato per fuorigioco millimetrico, poi a dieci minuti dalla fine ci riesce Musa Barrow. La delusione maggiore risiede nella consapevolezza che la squadra di Gattuso ha rischiato di perdere una partita nella quale il Bologna si è dimostrato più volitivo e caparbio, specialmente nell’ultima mezz’ora dove gli uomini di Sinisa sono stati arrembanti e padroni del campo.
Non è emersa la superiorità tecnica dei partenopei e nemmeno la velocità di Politano e Lozano sulle corsie esterne a servizio di un Milik che non si accende. Il novello tridente non aggredisce e viene sostituito da quello già collaudato di Callejon, Mertens ed Insigne che comunque non sortisce l’effetto sperato. Il Bologna alza i ritmi e mette alle corde un Napoli lontano dalla sua versione migliore.
Questo pareggio consente il Milan di raggiungere il Napoli al sesto posto in classifica a 53 punti, a -4 dalla Roma quinta in classifica. Rimane un po’ di rammarico ma se si guarda al bicchiere mezzo pieno è un altro risultato utile messo in cassaforte.
C’è da dire che ormai, il Napoli, ha poco da chiedere al campionato utilizzato per collaudare schemi e per far rifiatare chi spende tutto per la squadra. La mente è protesa verso il prossimo campionato senza però dimenticare il big-match contro il Barcellona.

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