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22 Ottobre 2020

SpaceX: 2 riservisti domano il drago


Dopo 9 anni gli USA tornano a lanciare uomini verso lo spazio.
Lo fanno, e questa è la vera novità, grazie a SpaceX, l’impresa privata del visionario imprenditore Elon Musk.
Il lancio, avvenuto ieri sera (NDR: sabato 30 maggio) alle ore 21,22 (ora italiana) dalla base della NASA in Florida e dalla storica rampa 39/A del Kennedy Space Center dalla quale sono partite le missioni Apollo dirette alla Luna e quelle dello Space Shuttle, costituiva il secondo tentativo dopo quello abortito in settimana a causa del maltempo.
Ai comandi della navicella Dragon, il modulo di comando portato nello spazio dal vettore Falcon, ci sono Doug Hurley e Bob Behnken, due Ufficiali riservisti delle Forze Armate USA.
L’arrivo alla Stazione Spaziale è previsto dopo circa 20 ore e la manovra di aggancio è attesa alle alle 16.27 di oggi domenica 31 maggio. Successivamente, verso le 18.45, è prevista l’apertura del portello. Salvo cambiamenti di programma, Behnken e Hurley dovrebbero rimanere in orbita per alcune settimane (o addirittura qualche mese, in dipendenza del degrado dei pannelli solari del modulo della Dragon bersagliati dalle radiazioni cosmiche e solari), partecipando alle attività di manutenzione e di ricerca sulla ISS.

Chi è Elon Musk:
Elon Reeve Musk, nato in Sudafrica a Pretoria il 28 giugno 1971, è un imprenditore e inventore con cittadinanza canadese naturalizzato statunitense.
Trasferitosi in Canada e poi negli USA per gli studi universitari, inizia il suo percorso imprenditoriale con l’industria del software fondando la Zip2.
Nel marzo 1999 Musk investe il ricavato della vendita della Zip2 a Compaq per cofondare X.com, una compagnia di servizi finanziari online e di pagamenti via e-mail. Un anno dopo, la compagnia si fonde con Confinity, dando origine a PayPal nella sua forma odierna.
Elon Musk è noto oltre che per la SpaceX, l’impresa spaziale che vuole riportare l’uomo nello spazio (e, più precisamente, sulla Luna e su Marte), anche per la produzione delle Tesla, lussuose e veloci automobili elettriche.

La missione di SpaceX:
SpaceX (Space Exploration Technologies Corporation) è un’azienda aerospaziale statunitense con sede a Hawthorne (California), USA. Costituita nel 2002 da Elon Musk con l’obiettivo di creare le tecnologie per ridurre i costi dell’accesso allo spazio e permettere la colonizzazione di Marte.
A tale scopo ha progettato e costruito il rivoluzionario razzo Falcon, un vettore a due stadi alto ben 70 metri alimentato con una miscela cherosene-ossigeno liquido ad altissima pressione, avente il primo stadio riutilizzabile fino a 10 volte (il secondo stadio è a perdere) ma che Elon Musk ha dichiarato volerlo rendere riutilizzabile fino a 100 volte, e capace di rientrare ed atterrare in piedi coi suoi retrorazzi centrando una piattaforma nell’Atlantico grazie alla guida GPS.
Nel corso degli anni SpaceX ha raggiunto diversi traguardi:
– Il primo razzo a propellente liquido che ha raggiunto l’orbita (Falcon 1 volo 4 – 28 settembre 2008), finanziato da privati.
– La prima compagnia privata che ha lanciato con successo, fatto orbitare e recuperato un veicolo spaziale (Dragon il 9 dicembre 2010 al secondo volo del Falcon 9).
– La prima compagnia privata che ha inviato un veicolo spaziale (Dragon) verso la Stazione Spaziale Internazionale (Falcon 9 volo 3 – 25 maggio 2012).
– La prima compagnia privata a mandare un satellite in orbita geosincrona (Falcon 9 volo 7 – SES-8 3 dicembre 2013).
– L’atterraggio sulla terra ferma del primo stadio di un razzo capace di raggiungere l’orbita (Falcon 9 il 22 dicembre 2015 1:40 UTC).
– L’atterraggio del primo stadio di un razzo su una piattaforma autonoma nell’oceano (Falcon 9 – 8 aprile 2016).
– Il volo e l’atterraggio del primo stadio di razzo orbitale già utilizzato e atterrato durante la missione CRS-8 (30/31 Marzo 2017).
Inoltre SpaceX significa anche sfruttamento commerciale dei viaggi spaziali anche se il prezzo per singolo posto, pur se concorrenziale rispetto a NASA e Soyuz, non si può ancora dire adeguato per il turismo di massa attestandosi tra i 60 e 67 milioni dollari.
Tuttavia il mercato di SpaceX non sono solo i privati in quanto è stato calcolato che la Nasa ha pagato circa 3,9 miliardi di dollari alla Russia (circa 80 milioni di dollari ad astronauta) per mantenere la sua presenza sulla Iss soprattutto da quando sono cessati i voli dello Space Shuttle. Ciò significa che gli USA e gli stati di tutto il mondo che vogliono mandare sulla ISS loro astronauti potranno diventare clienti di Elon Musk.

Gli astronauti Doug Hurley e Bob Behnken:
I due astronauti ai comandi della navicella Dragon sono amici da oltre vent’anni ed entrambi Ufficiali riservisti delle Forze Armate statunitensi paese che, a differenza dell’Italia, si avvale di una riserva numerosa e ai cui componenti vengono affidati incarichi di primaria importanza.
Douglas Gerald “Dough” Hurley, 53 anni, ingegnere civile, è diventato Secondo Tenente nel Corpo dei Marines degli Stati Uniti dal Naval Reserve Officer Training Corps, nel 1988. Dopo la laurea, ha frequentato il The Basic School a Quantico e iniziato l’addestramento di volo nel Texas nel 1989, diventando Aviatore Navale due anni dopo. Negli anni seguenti ha fatto parte di due squadriglie, la VMFAT-101 di addestramento con l’aereo F/A-18 e la VMFA(AW)-225, venendo dispiegato per tre missioni nell’Oceano Pacifico. Nei quattro anni successivi ha frequentato numerosi corsi alla Naval Postgraduate School a Monterey, California. Nel 1997 è stato selezionato per frequentare la United States Naval Test Pilot School alla Base Patuxent River, Maryland. Come pilota collaudatore del F/A-18 è stato assegnato alla squadriglia VX-23, partecipando a numerosi voli di collaudo e diventando poi il primo Marines a volare con il F/A-18 E/F Super Hornet. Nei 24 anni di servizio nei Marines il colonnello Hurley ha accumulato più di 5 500 ore di volo su 25 aerei diversi.
Hurley è stato selezionato come pilota del Gruppo 18 degli astronauti NASA a luglio del 2000. Dopo i due anni di addestramento base, è stato assegnato alle Kennedy Operations Support dell’Ufficio Astronauti come Cape Crusader[1] a capo dell’Astronaut Support Personnel (ASP) per le missioni Shuttle STS-107 e STS-121. Ha fatto parte del Columbia Reconstruction Team al Kennedy Space Center e ha poi lavorato all’Exploration branch a supporto della selezione dell’Orion. Ha inoltre servito come Direttore delle Operazioni NASA al Centro di addestramento cosmonauti Jurij Gagarin della Città delle Stelle. Dopo la sua prima missione è stato Astronaut Office Safety Chief mentre nel 2011, concluso il programma Shuttle, è stato prima Assistant Director per il Flight Crew Operations Directorate (FCOD) e poi dal 2014 al Commercial Crew Program.
Il 9 luglio 2015 la NASA ha selezionato Hurley come astronauta che si sarebbe addestrato e avrebbe aiutato nella progettazione delle nuove navicelle commerciali con equipaggio, la Crew Dragon di SpaceX. Sulla Dragon ricopre l’incarico di Comandante.
Robert Louis “Bob” Behnken, 50 anni, ingegnere meccanico, conclusi gli studi è entrato nell’Aviazione statunitense attraverso Air Force Reserve Officer Training Corps (ROTC), prendendo servizio nella base di Eglin, in Florida, come ingegnere e tecnico per nuovi sistemi di munizioni. In seguito ha partecipato al corso di Ingegnere collaudatore nella Air Force Test Pilot School alla base Edwards in California. Nel luglio 2000 è stato selezionato come astronauta del Gruppo 18 della NASA, iniziando l’addestramento il mese successivo. Dopo i 18 mesi di addestramento e valutazione è stato assegnato a compiti tecnici nel Dipartimento delle operazioni Shuttle dell’Ufficio Astronauti per il supporto delle operazioni di lancio ed atterraggio al Kennedy Space Center in Florida. Mentre era a Terra ha lavorato anche nel Dipartimento Esplorativo come Capo delle Operazioni della Stazione Spaziale, e tra il 2012 e il 2015 come Capo astronauta della NASA. In quest’ultimo ruolo era responsabile degli assegnazioni ai voli spaziali degli astronauti NASA, preparazione delle missioni, supporto agli equipaggi in orbita sulla ISS e l’organizzazione dell’Ufficio in supporto dei futuri lanci dei veicoli.
Ha partecipato a due missioni spaziali Shuttle di breve durata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nel 2008 e 2010.
È attualmente assegnato alla missione di prova SpaceX Demo 2 del veicolo commerciale Crew Dragon come comandante delle operazioni congiunte e sarà responsabile del veicolo e del suo equipaggio durante le operazioni di avvicinamento, attracco, lo sgancio del veicolo con la ISS e durante tutta la permanenza sulla Stazione.

Le nuove tute spaziali:

Sembrano uscite da un film di fantascienza e, difatti, sono state concepite non solo per fungere da protezione agli astronauti da temperature estreme (e anche da depressurizzazioni improvvise) ma anche per avere una valenza il profilo estetico. Infatti Elon Musk chiamò Jose Fernandez, un costumista noto per le sue opere per i film di fantascienza e di supereroi prodotti da Walt Disney Pictures, a collaborare allo sviluppo del loro progetto.
Anche in questi dettagli si nota la profonda differenza di filosofia tra una gestione imprenditoriale e commerciale di Elon Musk in confronto con quella governativa della NASA.
Nel 2012 SpaceX iniziò le trattative con la società Orbital Outfitters per lo sviluppo di tute spaziali da indossare durante il lancio e il rientro. Ogni membro dell’equipaggio indosserà una tuta spaziale su misura, fatta del materiale ignifugo Nomex, simile al kevlar. La tuta venne progettata per l’uso all’interno della Dragon (tuta intraveicolare, IVA), tuttavia nel caso di una rapida depressurizzazione della navicella la tuta può proteggere i membri dell’equipaggio. La tuta può anche fornire raffreddamento per gli astronauti durante il volo nominale. Nel febbraio 2015, SpaceX iniziò a produrre una tuta spaziale da indossare per gli astronauti all’interno della capsula spaziale Dragon 2.
Nel 2018 gli astronauti commerciali della NASA Robert Behnken e Douglas Hurley testarono la tuta spaziale all’interno della navicella Dragon 2 per familiarizzare con essa.
Un manichino, chiamato “Starman” (dalla canzone omonima di David Bowie), indossò la tuta spaziale SpaceX durante il lancio inaugurale del Falcon Heavy nel febbraio 2018, quando fu lanciato nello spazio alla guida di un’automobile Tesla.

La navicella Dragon 2:
Dragon 2 (anche conosciuta come Dragon V2, o all’inizio DragonRider) è la seconda versione della capsula cargo Dragon di SpaceX, certificata per il trasporto di esseri umani. Esistono due versioni della navicella Dragon 2: la Crew Dragon, per il trasporto degli equipaggi (fino a 9 persone), e la Cargo Dragon, per il trasporto del carico utile.
L’attuale seconda versione veicolo spaziale venne presentato il 29 maggio 2014, durante una conferenza stampa al quartier generale di SpaceX in Hawthorne, California. Essa differisce sostanzialmente dal modello precedente, la versione cargo, operativa dal 2010. Dragon 2 possiede infatti un sistema di supporto vitale (ECLSS) in grado di sostentare l’equipaggio per la durata del volo; è dotata di finestre, di un’avionica migliorata (tutti i comandi sono operati tramite touch screen), di pannelli solari riprogettati e di una struttura esterna modificata. Presenta inoltre quattro set di motori SuperDraco, utili per portare in salvo l’equipaggio in situazioni di emergenza che costringano all’abbandono della missione.
Anche la Dragon, che è il modulo di comando trasportato dal vettore Falcon, è stata concepita per essere riutilizzabile (Elon Musk ha dichiarato che sarà riutilizzabile fino a 10 volte prima di una revisione significativa).
I suoi motori le permetterebbero anche di atterrare al rientro sulla Terra ma questa opzione è al momento considerata d’emergenza in caso di malfunzionamento dei più tradizionali paracadute.
La parte anteriore è apribile per consentire l’attracco alla ISS (la International Space Station).

L’importanza della attuale missione:
“Oggi e’ cominciata una nuova era di ambizioni americane”, ha detto Trump al Kennedy space center, dopo aver assistito allo storico lancio, definendolo un “coraggioso e trionfante ritorno americano tra le stelle”.
Calato un po’ l’interesse alla corsa allo spazio nei programmi governativi USA, un po’ per la fine della guerra fredda e un po’ per i costi rilevanti, in effetti il lancio della Dragon segna il nuovo impulso all’avventura spaziale dell’uomo dato che in questa fase storica mondiale solo l’impresa privata poteva dare.
Ciò fa ben sperare che i tempi per portare l’uomo nuovamente sulla Luna e quindi su Marte non si dilatino ulteriormente.

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