Una colletta per l’Agente Apicella


L’ennesima tragedia a carico di un Agente delle Forze dell’Ordine si è consumata a Napoli nelle prime ore del 27 aprile scorso.

L’Agente Scelto Pasquale Apicella, 37 anni appena compiuti, intervenendo a seguito del furto perpetrato da quattro malviventi in una banca, ha infatti perso la vita nel vano tentativo di fermare l’auto condotta dai ladri.

I banditi, quattro ROM che pare provenissero dal campo di Giugliano in Campania, un area ben nota alle Istituzioni ma per la quale non si sono mai presi provvedimenti risolutori, avevano tentato di forzare il bancomat della Banca di Credito Agricolo in via Abate Minichini (NDR: a ridosso della nota piazza Carlo Terzo) si erano dati alla fuga durante la quale, procedendo contromano sulla via Calata Capodichino, avevano speronato violentemente la pantera degli agenti che sbarrava loro la strada incuranti della presenza dei poliziotti.

Nel violentissimo impatto che ne è scaturito Pasquale restava ucciso mentre il collega, fortunatamente, rimaneva solo ferito.

Apicella, un passato nell’Esercito, era ben voluto da tutti.

Tempo addietro, infatti, aveva lasciato l’ambiente militare, dove era paracadutista in forza alla Brigata paracadutisti “Folgore”, per proseguire la sua carriera al servizio dello Stato in Polizia.

Stimatissimo dagli ex colleghi militari, come da quelli in Polizia, sentiva profondamente il senso del dovere e di adempiere a una precisa e indispensabile funzione. Insomma, era uno che il servizio lo faceva sentitamente senza risparmio per sé.

Sposato con la Signora Giuliana Ghidotti, era padre di due bambini di cui una appena nata. Oltre a un maschietto, infatti, il 10 gennaio scorso Pasquale era diventato padre per la seconda volta avendo la moglie partorito una bella bambina.

La sera dopo la tragedia i colleghi di Pasquale si sono stretti attorno alla famiglia sfilando mestamente con le auto di servizio sotto casa della sfortunata famigliola in uno struggente carosello fatto di lampeggianti e sirene spiegate ed analoga iniziativa è stata intrapresa dai colleghi della Questura di Rimini presso cui sino a poco tempo fa l’Agente prestava servizio.

Parlare, però, di sfortuna non è forse corretto. Pare, infatti, che i malviventi fossero dotati di un automobile Audi A4 con la parte anteriore rinforzata. Se dalle perizie sarà confermato questo aspetto, a parere di chi scrive si rafforzerebbe l’ipotesi di una precisa intenzionalità ad utilizzare l’automobile come un arma, un vero e proprio ariete, da usare contro chiunque si fosse inframmezzato sulla loro strada nonostante le ovvie conseguenze.

Dunque una precisa e preordinata volontà di aprirsi la via anche a costo di spezzare la vita di un’altra persona e distruggere la serenità di una famiglia per la quale, oltre alla tragedia della perdita del loro caro, si prospetta un futuro incerto.

Proprio a questo riguardo, almeno per fare fronte alle necessità più immediate, è stata aperta una sottoscrizione in favore della sfortunata famiglia. Tutti coloro che vogliono partecipare a tale colletta, anche se con pochi euro, possono versare direttamente sulle coordinate bancarie della vedova:

IT43C0310439950000000823930
Beneficiaria: Giuliana Ghidotti Apicella

Per i funerali, che non potranno essere di Stato a causa della corrente epidemia non ancora del tutto domata (che non consente ancora assembramenti) e che dovranno comunque essere preceduti dalla autopsia, non è stata ancora fissata una data.