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8 Agosto 2020

L’Associazione “Campo Sud” scrive a De Luca


Alla c.a. del Presidente
della Regione Campania
on. Vincenzo De Luca

Egregio Presidente,
l’Associazione Campo Sud che da anni svolge un’azione di valorizzazione e difesa del nostro territorio offre alla Sua valutazione un insieme di proposte in diversi Comparti Sociali ed Economici che, a nostro avviso, possono contribuire al rilancio dell’economia dei nostri territori pesantemente flagellati dagli effetti della pandemia con il conseguente blocco delle attività.
Certi che Ella vorrà tener conto delle nostre indicazioni Le porgiamo distinti saluti con gli auguri di buon lavoro.

Il Presidente della associazione Campo Sud
on. Marcello Taglialatela (NDR: in foto)

COMPLETAMENTO E REALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE

Appare evidente la necessità di dare un immediato impulso alla ripresa della economia regionale utilizzando tutte le risorse nazionali ed europee disponibili.
La Regione e tutte le Amministrazioni Locali devono dare priorità allo sblocco ed all’avvio dei cantieri relativi ad opere pubbliche per le quali già vi siano le progettazioni esecutive.
A solo titolo di esempio la bonifica di Bagnoli, il recupero di Napoli Est, le opere portuali, il recupero e la realizzazione degli impianti di depurazione costituirebbero un volano significativo per la ripresa economica.
A tale fine occorre chiedere ed ottenere il superamento del Patto di Stabilità per una efficace accelerazione della spesa.
Ulteriormente puntare ad una semplificazione delle procedure per l’utilizzo dei fondi europei.

UN PROGETTO DI RECUPERO E DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO DELLA REGIONE CAMPANIA

Intervento della presente proposta è un intervento straordinario della Regione Campania per il recupero e la riqualificazione ambientale del territorio con il coinvolgimento nelle attività di Lavoratori Svantaggiati, beneficiari del RDC e NAVIGATOR che abbiano competenze in materia e/o che possano essere rapidamente formati per svolgere tali attività.
L’obiettivo è quindi di conseguire il duplice risultato di ripristinare funzionalmente e strutturalmente le aree verdi, i parchi etc. e di pulire le superfici dalla vegetazione, dai sedimenti e dai rifiuti. Il programma prevede anche una manutenzione periodica ed un’attività di sorveglianza sui tratti interessati dal progetto.
La proposta consentirebbe di restituire e rendere fruibile per i cittadini Campani un maggior numero di aree di mq. di verde pubblico, di spiagge e di altri beni pubblici. Gli interventi proposti puntano certamente a migliorare la qualità della vita umana nella regione, favorendo lo sviluppo socioeconomico e migliorando la salubrità dei luoghi,
In una prima analisi possono essere individuati i seguenti Progetti di Recupero Ambientale:
– Recupero del verde nei Parchi pubblici;
– Recupero litorali e spiagge;
– Recupero dei beni confiscati alla Camorra;
– Trasformazione delle ex linee ferroviari regionali in piste ciclabili.
Quindi parliamo di attività che prevedono lavori di:
a. Pulizia straordinaria;
b. Pulizia delle aree dalla vegetazione e dai rifiuti;
c. Interventi di ripristino di murature e pavimentazioni;
d. Manutenzione periodica consistente nella pulizia e successivo trasporto a rifiuto;
e. Potatura e innesto;
f. Rifacimento degli impianti di irrigazione
g. Rifacimento dei percorsi e degli arredamenti urbani (panchine, aree giochi, bagni, etc.)
h. Custodia, sorveglianza e guardiania.
Soggetti coinvolti:
La regione potrebbe utilizzare per tali attività si seguenti soggetti:
1.Disoccupati che abbiano competenze e professionalità nel settore ambientale;
2.Beneficiari del RDC;
3.NAVIGATOR assegnati alla Regione Campania
Sottolineiamo che per i lavoratori previsti al punto 2 e 3 non ci sono costi aggiuntivi in quanto i beneficiari del RDC percepiscono già un sostegno al reddito e i navigator, operatori di Anpal servizi, sono già pagati dall’Agenzia Nazionale.

SOSTEGNO PER LE PICCOLE E PER LE MICRO IMPRESE CAMPANE CON UN CONTRIBUTO IN CONTO GESTIONE PER L’ANNO 2020

La proposta è quella di erogare un contributo annuale in conto esercizio per l’anno 2020 e anno 2021.
I contributi in conto esercizio vengono erogati allo scopo di integrare i ricavi dell’azienda (laddove si verifichino, ad esempio, situazioni congiunturali tali da incidere negativamente sull’attività dell’impresa) o di ridurre i costi d’esercizio che le imprese sostengono per esigenze legate all’attività produttiva (ad esempio i costi per l’acquisto di fattori produttivi, a condizione che non costituiscano beni ammortizzabili, etc.).
L’obiettivo è quindi quello di sostenere e contribuire alle spese di gestione delle attività del micro e piccole imprese presenti sul territorio Campano e garantire la loro sopravvivenza.
La misura del contributo in conto gestione è rivolta alle seguenti imprese: Micro imprese Artigiane, Commerciali, Industriali e di Servizi, come classificate ai sensi dell’Allegato 1 –Articolo 1, comma 3, del REGOLAMENTO (UE) N. 651/2014, che, alla data del 31 dicembre 2019 che risultino attive e abbiano sede operativa nella Regione Campania;
Le spese ammissibili per il contributo in conto gestione saranno:
• MATERIE PRIME;
• MATERIALI DI CONSUMO, SEMILAVORATI;
• UTENZE;
• CANONI DI LOCAZIONE PER IMMOBILI.
L’importo proposto per il contributo dipende chiaramente dalle somme disponibili ma si potrebbe ipotizzare una prima ipotesi di €.5.000 per azienda.

SOSTEGNO AI LAVORATORI AUTONOMI CON UN CONTRIBUTO IN CONTO GESTIONE PER L’ANNO 2020

La proposta è quella di erogare un contributo annuale in conto esercizio per l’anno 2020.
I contributi in conto esercizio vengono erogati allo scopo di integrare i ricavi dell’azienda (laddove si verifichino, ad esempio, situazioni congiunturali tali da incidere negativamente sull’attività dell’impresa) o di ridurre i costi d’esercizio che le imprese sostengono per esigenze legate all’attività produttiva (ad esempio i costi per l’acquisto di fattori produttivi, a condizione che non costituiscano beni ammortizzabili, etc.).
L’obiettivo è quello di sostenere e contribuire alle spese di gestione delle attività di lavoro autonomo presenti sul territorio Campano e garantire la loro sopravvivenza.
La misura del contributo in conto gestione è rivolta ai lavoratori autonomi, titolari di partita IVA attiva alla data del 23/02/2020, in possesso dei seguenti requisiti:
– iscrizione all’albo professionale ed alla relativa Cassa previdenziale privata ovvero, nel caso in cui l’Albo professionale non sia costituito, alla gestione separata INPS;
– inizio attività prima del 1/1/2020;
– sede/studio sul territorio regionale;
– non iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria;
– fatturato dell’anno 2019 inferiore ad euro 35.000,00.
Le spese ammissibili per il contributo in conto gestione saranno:
• MATERIE PRIME;
• MATERIALI DI CONSUMO,
• UTENZE;
• CANONI DI LOCAZIONE PER IMMOBILI;
• CANONI DI LEASING.
L’importo proposto per il contributo dipende chiaramente dalle somme disponibili ma si potrebbe ipotizzare una prima ipotesi di €.5.000 per lavoratore autonomo.

SOSTEGNO PER LA CONSEGNA A DOMICILIO
PER PRODOTTI DI PRIMA NECESSITA’

La proposta è quella di erogare un contributo una tantum, per l’anno 2020, per lo sviluppo della vendita e consegna a domicilio di prodotti di prima necessita e servizi alle persone.
L’obiettivo è quello di ridurre la mobilità, soprattutto quelle più in difficoltà come gli anziani, aumentando il servizio a domicilio.
La misura del contributo una tantum in conto gestione è rivolta alle seguenti imprese: Micro imprese La Artigiane e Commerciali che vendono beni alimentari di prima necessità e forniscono servizi per la cura della persona.
Tra le spese ammissibili per il contributo una tantum rientreranno quelle relative alla creazione di un sistema di vendita on line quali:
• Creazione sito web con relativo catalogo prodotti;
• Sistema informatizzato di vendita
• Adeguamento sistema informatici e internet;
L’importo proposto per il contributo dipende chiaramente dalle somme disponibili ma si potrebbe ipotizzare una prima ipotesi di €.5.000 per singola richiesta.

VOUCHER SPORTIVI

Si propone un intervento straordinario promosso dalla Regione Campania per l’avvio allo sport di giovani appartenenti a famiglie in difficoltà, attraverso il coinvolgimento del sistema delle associazioni sportive campane iscritte all’Albo CONI ed affiliate alle Federazioni sportive o agli Enti di promozione sportiva riconosciute dal CONI.
L’obiettivo sarà quello di fornire ai giovani svantaggiati un “voucher” per svolgere attività sportiva presso le associazioni sportive che si accreditano al progetto ed un servizio di tutoring; Sviluppare un sistema di convenienze integrato e di semplice accesso per giovani e associazioni sportive (procedura “a bando”); promuovere il massimo coinvolgimento del sistema dell’associazionismo sportivo, degli Sponsor, delle Istituzioni (es. Fondazioni, etc.) finalizzato al cofinanziamento e alla moltiplicazione delle risorse. Obiettivo indiretto sono le ASD sportive e i loro dipendenti che possono avere una partecipazione di 5.000 nuovi atleti per l’annualità sportiva 2020-2021.
Destinatari dell’intervento saranno i giovani (6-14 anni) che vogliono praticare lo sport preferito, in possesso di alcuni specifici requisiti di svantaggio (Es. modello ISEE), una percentuale del l’iniziativa potrà essere riservata ai ragazzi diversamente abili;
Le misure utilizzate saranno le seguenti:
• Voucher sportivi di 10 mesi (es. da settembre 2020 a giugno 2021);
Il costo unitario dei voucher sarà €. 1.000,00 (comprensivo di quota annuale, Orientamento-Tutoraggio-monitoraggio E KIT abbigliamento) ed il numero di voucher sportivi da erogare previsti sarà di 5.000, per un importo complessivo di €.5.000.000,00 (cinque milioni di Euro) che rappresenta il costo complessivo del progetto.
Il finanziamento dello stesso da parte della Regione Campania può avvenire a valere sui fondi FSE e/o sui fondi residui delle Universiadi.

AASSLL territorialmente competenti del 50% del fatturato sviluppato nel corso del 2019 per prestazioni termali rese in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale.

MISURE A SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ
SANITARIE E MEDICALI

I liberi professionisti (medici, odontoiatri, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, etc.) dovranno certamente adeguare lo svolgimento delle loro attività alle regole e prescrizioni dettate dalle misure di tutela sanitaria.
I prezzi di mascherine e presidi vari (visiere, guanti, camici monouso, cuffie) stanno aumentando in maniera drammatica ed esorbitante. Tenuto conto che questo carico eccessivo dei costi si riverbera in modo diretto sulla prestazione e dunque sul paziente, si rende necessario un meccanismo che rompa la logica degli approfittatori.
Premesso che in questa professione sono normali una serie di presidi ed accorgimenti, a cui altri andrebbero aggiunti, si chiede di poter accedere all’acquisto dei presidi anti-covid 19 con prezzi calmierati, ovvero,   atteso che la Soresa è l’organismo regionale deputato a fare gli acquisti per Asl e ospedali, si chiede che i medici e gli odontoiatri tutti possano acquistare tali presidi direttamente dalla Soresa, al puro costo di acquisto e senza ricarico.  Questo romperebbe il meccanismo dei profitti facili dettati dall’emergenza e si riverberebbe in modo positivo sul costo delle prestazioni.

SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

La cosiddetta fase 2 sarà caratterizzata dalla, seppur graduale, riapertura di tutte le attività economiche, imprenditoriali e commerciali presenti sul territorio che dovranno inevitabilmente rispettare nuovi standard per quel che concerne la sicurezza sui luoghi di lavoro. Immaginiamo che i controlli in tal senso debbano essere demandati agli ispettori sanitari dell’Arpac che a loro volta avranno bisogno di una specifica formazione su temi in alcuni casi “nuovi”. Alla Regione il compito di avviare tale processo formativo fondamentale per il rilancio in sicurezza del tessuto economico territoriale.

ASSISTENZA PEDIATRICA

La scienza sembra aver accettata l’idea che il virus non attacca i bambini e se lo fa ne viene sconfitto dagli anticorpi, perciò non esiste una situazione di particolare allarme per la loro salute. Però è stato osservato negli ospedali pediatrici una caduta verticale dei ricoveri dovuta alla paura dei genitori a portare di questi tempi i figli in ospedale. Quindi i bambini vengono “curati” in casa come è possibile per poi arrivare ad essere ricoverati in condizioni ma molto serie.
Occorre un piano sinergico tra ospedali e medici di base per monitorare le famiglie con bambini con patologie già conosciute e realizzare una efficace comunicazione che neutralizzi le paure e le diffidenze.

ASSISTENZA AMBULATORIALE

Per gli adulti si pone il problema determinato dalla chiusura delle attività ambulatoriali.
È facile intuire la tragedia in atto soprattutto per quanto riguarda le fasce deboli.
La soluzione altra non può essere che riaprire correntemente gli ambulatori per visite e consulti su prenotazioni rigidamente osservate nel rispetto delle distanze sociali e degli altri presidi consigliati per evitare contagi.

MISURE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE TURISTICHE

Si propone di l’erogazione di un voucher in favore di turisti stranieri che acquistano un pacchetto vacanze in Regione Campania.
L’obiettivo è quello di sostenere e contribuire alla ripresa del turismo sul territorio regionale attraverso un voucher di sconto da applicare ai turisti stranieri che acquistano un pacchetto vacanze venduto da una agenzia o intermediario turistico. È una azione di attrazione dei turisti stranieri che favorisce poi indirettamente tutto il comparto turistico Campano.
Il “Voucher turistico Campano” è rivolto a cittadini stranieri che acquistano un pacchetto vacanze di almeno 5 giorni in Regione Campania.
Il pacchetto vacanze deve essere acquistato attraverso una agenzia di viaggio o un intermediario turistico che sconterà il valore del voucher e a cui poi, a seguito di rendicontazione, la Regione Campania riconoscerà il costo del voucher.
Il valore del “Voucher Turistico Campano” è pari al 20% del costo del pacchetto vacanze acquistato per un valore massimo di euro 1.000,00 (mille euro) a pacchetto venduto.

MISURE A SOSTEGNO DELLE AZIENDE TERMALI

Il comparto termale campano rappresenta un importante settore occupazionale ed economico della nostra regione.

La chiusura forzata delle attività ha già determinato diffuse e gravi crisi aziendali, soprattutto dovute alla mancanza di liquidità.

Al fine di sopperire a tali difficoltà si propone una soluzione che preveda entro il prossimo 30 aprile l’anticipazione da parte delle AASSLL territorialmente competenti del 50% del fatturato sviluppato nel corso del 2019 per prestazioni termali rese in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale.

Volevamo infine segnalarle il testo di una petizione lanciata dalla nostra associazione più di due settimane fa attraverso la piattaforma change.org con la quale le chiediamo che siano effettuati in maniera obbligatoria i tamponi a tutto il personale che opera nel comparto sanitario nella nostra Regione, riservando uno dei centri di raccolta e di analisi dei tamponi esclusivamente agli operatori del comparto sanità. Richiesta che trova un fondamento ulteriore in questi giorni, a margine dei tanti contagi avvenuti tra medici ed operatori sanitari a più livelli che operano nelle strutture ospedaliere site sui territori di Pozzuoli e Frattamaggiore.

 “Signor presidente, sono trascorsi ormai due mesi dall’insorgere della pandemia da covid-19 in Campania e, nonostante gli sforzi fatti dagli organi preposti e i sacrifici imposti alla popolazione, i dati in termini di contagi e di morti continuano ad essere alti.
Alla data del 1 aprile a fronte di 15728 tamponi effettuati in regione Campania ne risultano positivi 2231.
Purtroppo anche il conto dei morti continua a salire e la sola politica del distanziamento sociale non basta.
Gli operatori del comparto sanitario, elogiati a più riprese da Lei e da tutti gli organi di stampa, nella stragrande maggioranza non hanno ancora gli strumenti idonei per combattere questa terribile battaglia. Circostanza ancora più grave è il fatto che un numero sempre più alto di questo esercito di medici, farmacisti, biologi, infermieri, ostetriche, addetti alle pulizie ha versato un contributo sia in termini di contagio che di mortalità ed a tutt’oggi moltissimi continuano la loro missione senza sapere se sono o meno positivi al virus.
Quanti asintomatici, i così detti invisibili, ci sono tra questa fascia di popolazione? Qualcuno si è posto il problema che queste figure professionali potrebbero veicolare l’infezione e trasmetterla ad altri colleghi e pazienti?
A questo punto è indispensabile ed indifferibile, sottoporre tutto il personale del comparto sanità pubblico e privato a tampone per il covid-19, in alternativa si potrebbe ricorrere al test sul sangue per la diagnosi veloce.
Per questi motivi le chiediamo di riservare uno dei centri di raccolta e di analisi dei tamponi esclusivamente agli operatori del comparto sanità, ovviamente indicando una priorità in considerazione della gradualità del rischio di contagio”.
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Fonte:
Bruno Esposito

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