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26 Settembre 2020

Torna l’atteso “Gran ballo di primavera” al Palazzo Rospigliosi di Roma


Domenica 22 Marzo 2020, dalle ore 15.30, la Compagnia Nazionale di Danza Storica diretta da Nino Graziano Luca, organizza nell’incantevole PALAZZO ROSPIGLIOSI di Roma, il GRAN BALLO DI PRIMAVERA 2020.

Non mancheranno quadriglie, valzer, contraddanze, polche, danze regency e scottish tra il Salone delle Statue (impreziosito dalle Sculture del Bernini), la Sala del Pergolato (nobilitata dagli affreschi di Guido Reni e Paul Bril) e la Sala dei Paesaggi (affrescata con suggestive ambientazioni e scene di vita seicentesca romana) e tra un ballo e l’altro sarà gustato un delizioso Vin d’Honneur.

Il Gran Ballo di Primavera sarà preceduto, il 21 marzo, da uno stage teorico e pratico di danze di fine Ottocento ed inizio Novecento. Questo appuntamento, tenuto da Nino Graziano Luca e dal M° Daniel La Penna, si terrà presso l’Hotel Villa Eur di Roma dalle 10:30 alle 13 e dalle 15 alle 19.

“Con la Compagnia Nazionale di Danza Storica – afferma Nino Graziano Luca – abbiamo ideato il progetto LA PRIMAVERA VIEN DANZANDO che oltre l’attesissimo GRAN BALLO DI PRIMAVERA al Palazzo Rospigliosi (in cui saranno protagoniste le nostre coreografie più amate), prevede il giorno prima uno STAGE TEORICO PRATICO di danze e musiche nate alla fine dell’ottocento e divenute popolari all’inizio del novecento quando, ai grandi cambiamenti sociali, si accompagnò anche nella danza uno spiccato senso di libertà e la voglia di sperimentare nuovi ritmi. All’inizio di questa nuova fase, uomini e donne (anche coloro che non avevano mai preso una lezione di danza) ballavano senza l’aiuto dei maestri anche perchè non c’erano coreografie da rispettare. Scott Joplin con le sue composizioni dallo spiccato carattere sincopato ed il suo celeberrimo Maple Leaf Rag, segnarono l’ascesa del ragtime che, dopo una prima fase esclusivamente afroamericana, visse una seconda fase contraddistinta dall’affermarsi di musicisti bianchi che proposero composizioni dalle sonorità più occidentali. Fu in questo periodo che il Ragtime venne riorganizzato con dei ballerini professionisti che, avendo voglia di portarlo sui palcoscenici, crearono coreografie che indussero a standardizzare passi e figure. Tra il 1910 ed il 1920 anche gli appassionati preferirono per le sale da ballo uno stile codificato ma adatto a tutti. Il nuovo Carnet de Bal prevedeva: Valzer, Maxixe, Tango Parisien, Cakewalk ed infine il Foxtrot che ne riassumeva le peculiarità di ciascuna di esse. Noi della Compagnia Nazionale di Danza Storica ci concentreremo su queste danze, insieme ad uno dei nostri Principal Teacher, Daniel La Penna”.

COSTI DI PARTECIPAZIONE

Stage 30 euro

Gran Ballo 40 euro

Stage e Gran Ballo 60 euro

Info e Prenotazioni +39 392 2 800 800.
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Fonte:
Licia Gargiulo

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