Vai a…

WeeklyMagazine

settimanale di fatti, notizie, cultura

 
Direttore: Vincenzo Di Guida

RSS Feed

11 Dicembre 2019

Italia serva d’Europa (ma ora Conte rischia l’impeachment)


Il Premier Conte rischia l’impeachment per la questione del MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità.

Non aver riferito in Parlamento prima di avallare la riforma delle norme che regolano il complesso meccanismo “salva stati”, in pratica per aver blindato l’asservimento di stati come l’Italia alla UE, tramite l’accesso ai fondi che la UE mette a disposizione dei paesi economicamente più deboli.

Semplificando, il MES elargisce soldi agli stati in difficoltà, ben sapendo che l’indebitamento che questi paesi contraggono difficilmente può essere ripianato.
Dunque il MES è una sorta di “Opera Pia” comunitaria? Non proprio.
Il Meccanismo Europeo di Stabilità è, piuttosto, assimilato da alcuni a una sorta di strozzinaggio che la UE, tramite la sua banca, opera a danno degli stati più deboli. Questi, infatti, accettando di contrarre un debito che difficilmente potranno restituire, si consegnano nelle mani dei banchieri europei.

Conte, che si è affrettato ad accondiscendere ad alcune modifiche delle norme che regolano l’accesso a questi fondi, ora rischia di finire sul banco degli accusati sulla base di ben tre violazioni:

In primis Giuseppe Conte potrebbe aver cozzato le “condizioni di parità con gli altri Stati” riportate nell’articolo 11 della Costituzione italiana (si tratta di norme fondamentali per garantire la sovranità ai singoli Paesi).

In secundis potrebbe aver violato l’articolo 264 del codice penale secondo il quale “chiunque, incaricato dal governo italiano di trattare all’ estero affari di Stato, si rende infedele al mandato è punito, se dal fatto possa derivare nocumento all’interesse nazionale, con la reclusione non inferiore a cinque anni”.

Terziis, vi sarebbe forse la possibile violazione della legge Moavero che, durante la negoziazione di accordi finanziari o monetari, obbliga l’esecutivo a tenere “conto degli atti di indirizzo adottati dalle Camere”.
Su tale punto, infatti, Conte avrebbe disatteso la risoluzione del 19 giugno con il quale si chiedeva al Premier di riferire le proposte di modifica al trattato Mes così da “consentire al Parlamento di esprimersi”.

Ora “l’avvocato del popolo”, come si era definito, potrebbe davvero … aver bisogno lui stesso d’un legale che lo difenda dalle accuse d’aver tradito la fiducia del suo stesso cliente.

Tags: , ,