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Direttore: Vincenzo Di Guida

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11 Dicembre 2019

Calcio – Il club azzurro tra Champions e campionato


Ancora un pari, ancora 1-1 ma questa volta il pareggio ottenuto all’Anfield Stadium dal Napoli vale 1 punto d’oro. Soprattutto se si pensa che è stato conquistato laddove nessun’altra squadra del girone ha saputo raccogliere di più.

Mercoledì 27 novembre abbiamo visto un Napoli coraggioso a Liverpool, nonostante le sanzioni notificate di fresco ai giocatori per un importo di circa 2,3 milioni per il mancato rispetto del ritiro imposto dalla società. Momentaneamente accantonate le multe, Ancelotti organizza un nuovo assetto tattico, con un centrocampo che dà equilibrio in difesa e mette in difficoltà gli uomini di Klopp. Prove eccezionali di Koulibaly, capitano per l’occasione, che su un’uscita di Meret riesce a salvare sulla linea; di Di Lorenzo, inusuale esterno destro di centrocampo, che risponde oltre le aspettative; di Allan ritrovato guerriero alla riconquista di ogni palla che, opponendosi ad ogni minaccia, determina in maniera decisiva l’esito della gara. E poi c’è Mertens che non sbaglia sotto la Kop.

Grande assente nella serata della rinascita dell’orgoglio, del morale ma non ancora del gioco, il capitano Lorenzo Insigne rimasto a Napoli per l’infortunio al gomito rimediato domenica scorsa a Milano. Eppure sarebbe stato molto apprezzato vederlo almeno in tribuna ad incoraggiare compagni.

Messe da parte le incomprensioni del momento, Dries mette a frutto un tiro ambizioso che finisce nell’unico punto imprendibile per il portiere più forte del mondo, Alisson. Un bel tiro che però non fa ritrovare il sorriso al belga, mentre la panchina del Liverpool si infuria e lo stesso Klopp si becca un cartellino giallo per proteste prima dell’intervallo. I Reds mettono alle corde la squadra partenopea senza trovare il pareggio. Poi cala il ritmo degli azzurri che, in pieno assedio, vengono raggiunti dal colpo di testa di Lovren su calcio d’angolo, ed è 1 a 1.

La squadra ha dimostrato di essersi ritrovata in una sfida che alla vigilia veniva descritta come una completa disfatta per il club azzurro. Non è stata una prestazione esaltante, dal punto di vista offensivo e delle occasioni, ma gli azzurri hanno saputo resistere, soffrire e concedere pochissimo al magico tridente dei Reds: Salah, Firmino e Manè.

Giocare ad Anfield mette paura, il coro “You’ll never walk alone” emoziona e soffoca allo stesso tempo, ma il Napoli torna da Liverpool con più di un qualcosa di buono: un pareggio rassicurante e la voglia di sentirsi ancora parte di un tutto. Questo è quello che speravamo, che volevamo vedere e rivedere: il coraggio e la condivisione. E sono questi gli elementi a cui aggrapparsi, per ricominciare con fiducia, puntando ad un futuro solido anche in campionato, perché c’è ancora tanto Napoli da vedere.

Dopo questa performance, il prossimo 10 dicembre al San Paolo, basterà un pareggio con il Genk per qualificarsi agli ottavi, ma guai ad abbandonarsi a quest’idea. Il Napoli dovrà tenere altissima la concentrazione perché la meta è a pochissimi centimetri ma bisogna pur sempre raggiungerla.

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