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26 Settembre 2020

Una tragedia da non dimenticare


…è una storia da dimenticare, è una storia da non raccontare, è una storia un po’ complicata, è una storia sbagliata…
Il 20 ottobre del 1944, alle ore 7,58 dall’aeroporto di Castelluccio dei Sauri, nei pressi di Foggia, si alzarono in volo decine di bombardieri “B-24 Liberator” del 451° stormo “Bomb Group dell’USAAF”. Gli obiettivi da colpire, tutti nel nord Italia ancora in mano alla repubblica di Salò e ai tedeschi, erano parecchi, tra cui uno molto strategico: le acciaierie Breda di Milano.
Il vento era molto forte quel giorno alla quota di crociera degli aerei americani, così un errore nel calcolo dello sbandamento fece sì che i velivoli si trovassero fuori asse di molte centinaia di metri rispetto all’obiettivo. Per correggere la rotta era necessario effettuare un secondo passaggio, con la certezza di essere centrati dalla contraerea come folaghe su uno stagno. Il comandante della squadriglia decise perciò di sganciare comunque, nella speranza che alcuni ordigni colpissero le aree stabilite, Invece il loro carico di morte (300 bombe da 80 tonnellate di esplosivo) finì sui quartieri popolari di Gorla e Precotto, nella zona nord ovest di Milano. Alle ore 11,24 a Gorla, nella scuola elementare “Francesco Crispi” in via Fratelli Pozzi sono presenti circa 200 bambini, le maestre e il personale ausiliario. Si sente suonare l’allarme antiaereo, dato peraltro con troppo ritardo. Alle 11,27 dai B-24 piovono le bombe. In due minuti i primi ordigni giungono al suolo ed è l’inferno. La Francesco Crispi è uno tra i primi edifici colpiti. Una bomba da 500 libbre si infila nel vano scale, mentre gli alunni e le maestre stanno ancora scendendo per recarsi nel rifugio senza avere possibilità di scampo. Muoiono 192 bambini, 14 insegnanti, la direttrice della scuola, 4 bidelli e un’assistente sanitaria. A 100m dalla scuola viene colpita la chiesa parrocchiale di via Asiago e nel quartiere di Precotto un’altra scuola è centrata dalle bombe, fortunatamente senza provocare vittime.
In quel 20 ottobre sui quartieri di Gorla e Precotto, vi furono 720 vittime estratte dalle macerie (tra cui altri 18 bambini), oltre ad alcune migliaia di feriti.
A tutt’oggi per questi crimini non ci sono colpevoli, non ci sono commemorazioni istituzionali, non vi è una sola riga sui testi scolastici, in televisione, poi, silenzio assoluto. D’altronde non si può parlar male dei “liberatori”.
Ci sembra giusto citare le vittime, ad una ad una, come si dovrebbe fare sempre in queste circostanze:

Abbondanti Ernesta, di anni 7
Alquà Dolores, di anni 9
Andreoni Edvige, di anni 6
Andreoni Franco, di anni 6
Andena Vanda, di anni 7
Andena Giorgio, di anni 9
Angiolini Cesarina, di anni 10
Assandri Marisa, di anni 10
Avanzi Lucia, di anni 8
Baccini Luciana, di anni 10
Bacilieri Giancarlo, di anni 11
Baldo Bruno, di anni 7
Biluci Teresa, di anni 7
Biluci Concetta, di anni 9
Bandiera Valter, di anni 9
Beccari Vilma, di anni 10
Beccari Stefania, di anni 8
Belassi Ambrogio, di anni 8
Benzi Bice, di anni 6
Beretta Giuseppe, di anni 6
Bernaraggi Tullio, di anni 8
Bersanetti Loredana, di anni 6
Bertoleni Vincenzo, di anni 7
Bertolesi Piera, di anni 7
Bertoni Valter, di anni 9
Bianchet Chiara, di anni 10
Biffi Pierluigi, di anni 6
Bolzoni Gianfranca, di anni 6
Bombelli Giuseppe, di anni 9
Bonfiglio Celestina, di anni 8
Boracchi Vilma, di anni 6
Borgatti Elena, di anni 9
Brembati Giovanna Elisabetta, di anni 8
Bremmi Maria, di anni 11
Brioschi Paolo, di anni 9
Brioschi Gianni, di anni 6
Brivio Giovanna, di anni 12
Buratti Rosalba, di anni 7
Cacciatori Ernestina, di anni 6
Calabrese Loredana, di anni 6
Caletti Giancarla, di anni 6
Canda Rosangela, di anni 12
Caranzano Margherita, di anni 7
Carrera Renata Teresa, di anni 9
Carretta Luigi, di anni 8
Carretta Anna, di anni 7
Casati Giuliano, di anni 7
Caslini Adriano, di anni 10
Cassi Giordano, di anni 9
Cassutti Ida Santina, di anni 10
Castelli Lorenzo Omobono, di anni 6
Castellino Claudia, di anni 9
Castoldi Rolando, di anni 7
Cavagnoli Giuliana Maria, di anni 6
Cazzaniga Antonio, di anni 9
Celio Anna, di anni 7
Ceruti Giancarlo, di anni 7
Cinquetti Felice, di anni 10
Colombani Adriano, di anni 9
Colombani Rosanna, di anni 7
Colombo Annamria, di anni 7
Colombo maria, di anni 10
Compati Agostino, di anni 9
Concardi Giancarlo, di anni 7
Consiglio Riccardo, di anni 11
Contato Rosalia, di anni 6
Conti Mirella, di anni 10
Dalla Dea Marina, di anni 9
Dalla Dea Vittore Paolo, di anni 7
Dall’Ora Emilia, di anni 10
Danieli Gianna, di anni 10
De Conca Luisa, di anni 10
Didoni Fausta, di anni 10
Didoni Teresina, di anni 11
Doneda Giulia, di anni 6
Dordoni Giancarla, di anni 11
Falco Franco, di anni 6
Farina Gaetano, di anni 10
Farina mario, di anni 6
Farinella Giovanna, di anni 8
Ferrario Luigi, di anni 6
Ferrè Margherita, di anni 8
Ferri Natalina, di anni 8
Ferroni Pierino, di anni 7
Fontana oscar, di anni 8
Fossati Adele, di anni 6
Franchi Diario, di anni 7
Franzi Angelo, di anni 6
Frezzati Rosalia, di anni 6
Fronti Angelo, di anni 6
Fuzio Ezio, di anni 9
Gallina Clelia, di anni 12
Grulli Giovanni, di anni 9
Guelfi Pasquale, di anni 10
Gilardi Silvana, di anni 6
Giovannini Villiam, di anni 7
Giuliani Aldo, di anni 8
Goi Eleonora, di anni 11
Goretti Edoardo, di anni 6
Grandi Enrico, di anni 7
Lamberti Lamberto, di anni 9
Ladini Peppino, di anni 8
Libanori Giancarlo, di anni 6
Librizzi Maria, di anni 11
Maestroni Giuliano, di anni 6
Maestroni Luigi, di anni 12
Majo Giuliano, di anni 9
Majo Santino, di anni 7
Marosi Ruggero, di anni 8
Marzorati Roberto, di anni 8
Mascheroni Nella, di anni 9
Masiero Gianfranco, di anni 8
Massaro Antonio, di anni 9
Massazza natale, di anni 10
Meregalli Mirella, di anni 6
Meroni Adriano, di anni 9
Migliorini Maria, di anni 9
Minguzzi Graziano, di anni 10
Moccia Carmela, di anni 6
Modesti Giancarlo, di anni 6
Moioli Umberto, di anni 6
Monfrini Bruno, di anni 6
Moretti Licia, di anni 6
Mutti Giuseppina, di anni 10
Nasi Cesarino, di anni 8
Orlandi Graziella Maddalena, di anni 7
Paganini Giorgio, di anni 6
Paglioli Guido, di anni 9
Panizza Armida, di anni 6
Pannaccese Antonio, di anni 8
Pavan Gualtiero, di anni 6
Pavanelli Maria Luisa, di anni 10
Peduzzi Rosa Rachele, di anni 8
Petrozzi Sergio, di anni 7
Piazza mario Adolfo, di anni 6
Pierin Giuseppe, di anni 9
Pioltelli Anna, di anni 6
Pirotta Annunziata Ornella, di anni 6
Pirovano Adele, di anni 6
Ponti Abele, di anni 6
Porro Emilio, di anni 6
Pozzi Elisa, di anni 6
Putelli Anna, di anni 7
Putelli Pierina, di anni 7
Ravanelli Pierluigi, di anni 6
Redaelli franco, di anni 9
Rellandini Franco, di anni 8
Restelli Rosanna, di anni 6
Rho Pierangelo, di anni 6
Rizzoli Geraldo, di anni 6
Romandini maria Gabriella, di anni 6
Rumi Rinaldo, di anni 8
Rumi Gabriella, di anni 6
Ruscelli Marisa, di anni 6
Sala Maria, di anni 7
Saletti Giancarla, di anni 6.
Scotti Luigina, di anni 10
Sironi Ambrogio, di anni 7
Sironi Luigi, di anni 7
Soncini Antonietta, di anni 9
Stocchiero Armando, di anni 9
Stocchiero Rinaldo, di anni 6
Stranieri Erminia, di anni 7
Tamiazzo Gianfranco, di anni 6
Tenca teresa, di anni 8
Termine Giannina, di anni 7
Troyer Giuseppe, di anni 12
Valli Antonio, di anni 10
Velati Giuliano, di anni 10
Velati Maria, di anni 7
Vierderio Ennio, di anni 6
Vergani Giovanni, di anni 12
Vicentini Alberto, di anni 10
Villa Lidia, di anni 6
Volpin Mina, di anni 7
Zamboni Andrea Lorenzo, di anni 9
Zanaboni Lidia, di anni 11
Zanellati Rosa Maria, di anni 6
Zeli Italo, di anni 7
Zucchetti Luigi, di anni 8

– In foto: il manifesto di Gino Boccasile

Fonti:
dr. Felice Nunziata
la Domenica del Corriere

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