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Direttore: Vincenzo Di Guida

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14 Ottobre 2019

Calcio – Una settimana da Champions


La scorsa settimana sono ritornate le serate della Champions League. Le squadre italiane, in gara nel massimo torneo europeo, hanno affrontato il secondo step del proprio girone riportando una vittoria, un pareggio e due sconfitte.

LA JUVENTUS GUARDA AVANTI
La Juventus batte 3-0 il Bayer Leverkusen portandosi in cima al suo girone in coppia con l’Atletico Madrid.
Sarri centra la sua prima partita europea casalinga. Sblocca un bel gol del Pipita che, al limite dell’aria, trova un tiro che non lascia scampo al portiere avversario Hradecky.
La Juve sale di tono e nella ripresa, sempre Higuain serve un assist per Bernardeschi che raddoppia. Trova spazio anche qualche tentativo del Bayer che però non riesce ad essere pericoloso.
La terza rete di CR7 conclude la partita per i bianconeri che possono guardare avanti con fiducia alle prossime sfide del girone.

NAPOLI, DATTI UNA MOSSA
Alla Luminus Arena di Genk cercasi Napoli disperatamente, ma purtroppo la squadra non si trova.
I tifosi partenopei giunti in Belgio rimangono a bocca asciutta. Degli azzurri dominatori ed arrembanti della serata con il Liverpool non vi è traccia. Il gioco non è esaltante, le azioni poco accattivanti e scarseggiano sia le idee che le acrobazie individuali.
Insigne va in tribuna:
Con vivo stupore si apprende che contro i belgi Ancelotti preferisce non inserire Insigne in formazione. Il capitano escluso anche dalla panchina finisce in tribuna assieme a Ghoulam. Una scelta tecnica insolita e curiosa che ha finito per alimentare numerose polemiche.
Il tecnico, nel post partita, ha giustificato la decisione con una mancanza di brillantezza di Lorenzo negli ultimi allenamenti. Ma nemmeno le spiegazioni del mister sono riuscite a smorzare le fastidiose chiacchiere.
Nella precedente gara contro il Brescia, la doppia assenza di Milik ed Insigne era stata interpretata come riposo preventivo in vista dell’imminente incontro Champions. Tale deduzione invece è risultata valida solamente per il polacco.
Il Genk progredisce:
La seconda partita del girone di Champions League ha fatto emergere un’evoluzione positiva della squadra di casa che, davanti al suo pubblico in una arena gremita e festante, si riscatta dal pesante 6-2 inflittole dal Salisburgo. È evidente che nella prima partita il Genk ha scontato l’emozione dell’esordio europeo.
Un pari che non soddisfa:
Viceversa il Napoli persiste nella sua nuvola di incertezza e confusione, praticando un gioco lento e prevedibile fatto di molte occasioni, ma nessuna mai veramente pericolosa.
L’inedita coppia d’attacco, Milik – Lozano, raccoglie meno di quanto semina. Arkadiusz sciupa diverse opportunità e qualcuna è proprio clamorosa.
Nella ripresa Ancelotti recupera il collaudato duo offensivo Mertens/Llorente, sostituendo Elmas e Milik, e la squadra ne risente positivamente. Si cominciano a vedere azioni combinate più brillanti che però si rivelano, ancora una volta, poco incisive soprattutto sotto porta.
Un abile Meret, a presidiare i pali azzurri, e una difesa attenta contribuiscono a far terminare il match a reti inviolate. È un vero peccato non essere riusciti a capitalizzare i punti della vittoria con il Liverpool.
Tuttavia, alla luce dei risultati delle altre squadre del girone, il Napoli resta comunque primo con 4 punti. Seguono a 3 punti i Reds di Klopp, vittoriosi 4 a 3 sul Salisburgo, e ad 1 punto i belgi del Genk.
Appuntamento il 23 ottobre alla Red Bull Arena, dove il Napoli andrà a far visita al Salisburgo.

INTER, RIMONTATA E SCONFITTA
Al Camp Nou di Barcellona una buona Inter subisce la rimonta che porta la firma di Luis Suarez. Un bel primo tempo per i nerazzurri che, senza Lukaku, dopo pochissimo, al 2’, sono già in vantaggio con un gran diagonale di Lautaro. Il Barcellona cerca di reagire ma la difesa nerazzurra chiude tutti gli spazi. Nella ripresa, Valverde prova a cambiare inserendo Vidal. Cambiano gli equilibri in mezzo al campo e il Barca riesce a pareggiare con Suarez. I Catalani prendono coraggio e continuano a spingere. Con una progressione Messi, recuperato dall’infortunio, offre l’assist per la doppietta di Suarez.
Sconfitta amara per l’Inter che però c’è, per gioco e personalità, anche se si trova ultima nel girone ad 1 sol punto. Decisive saranno le prossime partite con il Borussia Dortmund e l’ultima in casa con un Barcellona magari già qualificato.

PER L’ATALANTA UN’ALTRA SCONFITTA
A San Siro, per l’occasione stadio di casa della Dea, l’Atalanta subisce una clamorosa sconfitta. Prima Ilicic sbaglia un rigore, poi Zapata segna di testa regalando un’illusione destinata a svanire con il pareggio dello Shakhtar ad opera di Junior Moraes. La Dea ci mette tanto cuore e spinge alla ricerca del gol ad ogni costo. Ma nel recupero, al 95’, quando la squadra è tutta protesa in avanti, Solomon punisce ancora Gasperini. Peccato, ora l’Atalanta dovrà vedersela con il City di Guardiola.

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