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Direttore: Vincenzo Di Guida

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19 Settembre 2019

F1 – La prima di Charles


Il Gran Premio del Belgio parte con un grande interrogativo, la Ferrari sarà in grado di mostrare finalmente gli artigli?
In avvio buono spunto di Leclerc con Hamilton che si porta davanti a Vettel , che dopo un paio di curve è in seconda posizione.
Verstappen è sfortunato ed è subito out. Peccato, la gara perde un sicuro protagonista a causa di una pessima partenza ed una curva in cui nono aveva assolutamente spazio di manovra ed impatta prima con l’alfa Romeo di Raikkonen, che si ferma subito dopo per cambiare l’ala e montare le gomme gialle per modificare la strategia, e poi nel muro fuori pista.
Anche Sainz entra in contatto con Rcciardo ed il primo è costretto alla resa.
Entra in scena la safety car e resta per 5 giri.
Alla ripresa un bloccaggio per Vettel riporta Hamilton con il fiato sul collo del ferrarista.
Al 7.mo giro Leclerc fissa il cronometro sul tempo più veloce.
Al 15.mo giro Vettel è al box per il cambio gomme , per una strategia che sembra un po’ troppo prematura. Infatti Leclerc ed Hamilton rinviano il cambio gomme tentando un allungo su Hamilton. Al 17.mo giro Vettel recupera 1 secondo a Leclerc ed addirittura è lui a tentare un undercut sui leader.
Al 18.mo giro Vettel fa il giro più veloce e si porta a 18’’500 da Leclerc.
Al 21.mo giro la strategia di Leclerc, Hamilton e Bottas è chiara, ovvero effettuare solo un cambio pneumatici,infatti il ferrarista esce a metà gara al 22.mo giro.
Hamilton è richiamato ai box al giro successivo. Al 26.mo giro dai box arriva perentorio l’ordine per Vettel di lasciare strada a Leclerc per poter ostacolare il leader del mondiale, e Vettel con grande umiltà si mette a disposizione della squadra.
Spettacolare l’allungo della Ferrari sulla Mercedes di Hamilton nel rettilineo per poi andare in difficoltà nel misto. Dopo un giro però Hamilton sorpassa la Ferrari anche se un po’ di tempo lo ha perso a vantaggio di Leclerc.
Vettel esce per cambiare i pneumatici e tentare di conquistare il giro più veloce che riesce a conquistare a tre giri dalla fine.
Gli ultimi due giri sono carichi di adrenalina con Hamilton a ridosso di Leclerc, che riesce a rintuzzare gli attacchi dell’inglese e a conquistare la sua prima grande, immensa vittoria in Formula 1 a soli 21 anni, Il Predestinato. Ed è il più giovane pilota vincitore per la Ferrari, record detenuto da Michael Schumacher a 23 anni.
Finalmente una grande soddisfazione per la rossa.
Campeggia sul volante della Ferrari la scritta RIP TONIO, in ricordo di Anthoine Hubert suo amico pilota della Formula 2 , morto tragicamente durante una gara di Formula 3.
Questa settimana la Formula 1 non riposa e si corre il Gran Premio d’Italia.
Durante il venerdì le prove libere hanno evidenziato lo stato di grazia della rossa di Leclerc.
Nella Q1 del sabato, Stroll per la prima volta quest’anno accede alla Q2, mentre poco prima il pilota australiano Peroni, in Formula 3, era coinvolto in un terribile incidente della sua monoposto che a causa del contatto con un cordolo, volava fuori dalla pista e dopo diversi avvitamenti si schiantava contro le barriere, miracolo si, ma soprattutto grazie Halo, il dispositivo posto sopra le vetture per salvaguardare il capo dei piloti.
Nel Q2 Lecllerc è ancora il più veloce seguito da Hamilton e Vettel. Quarto a sorpresa, Ricciardo e solo quinto Bottas, che sembra aver perso un po’ dello smalto che lo aveva contraddistinto nella prima parte del mondiale. Nel finale della sessione, ancora Stroll a sorpresa, conquista il nono tempo ed accede alla Q3.
A causa di un incidente occorso a Raikkonen viene esposta la bandiera rossa. Rientrano tutti ai box, quando mancano solo 6’ al termine. Si attende e tanto ed escono tutti insieme a 2 minuti dal termine. Solo Sainz e Leclerc passano alla bandiera a scacchi prima che sia esposta e pertanto Leclerc è di nuovo in pole position senza impegnarsi più di tanto.
L’ultimo giro finisce sotto investigazione a causa dei blocchi e contro blocchi dei vari piloti, unico a non esserne interessato è Leclerc. La sua pole position non si tocca. Si verifica chi è andato più lento.
A fine sessione si respira forte l’amarezza di Vettel, che vede sempre più crescere la popolarità di Leclerc insieme alle sue affermazioni, relegando il pilota tedesco ad un ruolo quasi da comprimario in questa fase della stagione.
In effetti brucia un po’ a Vettel il fatto che nel primo tentativo, come da strategia, ha fatto da scia a Leclerc e nel secondo tentativo Leclerc trovandosi davanti ha un po’ rallentato per prendersi la pole position.
E’ di sicuro saltato il calcolo dei tempi e tutto questo a discapito dello spettacolo, una pole conquistata a tavolino.

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