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27 Ottobre 2020

Americani perplessi per la benda. Ma negli USA….


…la polizia statunitense fa molto peggio!
La storia è nota: due balordi americani comprano droga da un pusher romano che li frega venendo loro Tachipirina macinata.
Uno dei due, improvvisamente e inaspettatamente, accoltella un carabiniere che muore per le ferite inferte.
L’omicida viene portato in caserma e spunta una sua foto che lo ritrae ammanettato dietro la schiena e bendato.
Apriti cielo. La sinistra insorge e, addirittura, un suo esponente, il PD Ivan Scalfarotto, preferisce andare in carcere a sincerarsi di come venga trattato l’omicida piuttosto che recarsi dalla vedova del carabiniere a portare, quanto meno, la solidarietà del suo partito.
Già questa ipocrisia, tutta italiana, lascia basiti al punto che Zingaretti, che proprio stupido non è e percepisce che l’opinione pubblica sta tutta coi carabinieri e non col il criminale assassino, prende le distanze da questa iniziativa.
Ma, in fondo, ce lo aspettavamo che qualche sinistro buonista avesse compassione di Caino piuttosto che di Abele.
Tuttavia la cosa davvero esilarante è la perplessità che la benda ha suscitato tra alcuni connazionali del criminale americano.
Eppure negli USA la polizia ha modi molto più spicci nei confronti dei criminali (o anche dei presunti tali!), e non è raro vedere cops, come sono chiamati gli agenti statunitensi, andare giù di manganello, incatenare le persone mani e piedi, ferirle, imbavagliarle usando maschere e cappucci, sparare per il solo fatto di opporre resistenza passiva a un fermo.
Comportamenti che, davvero, in Italia sarebbero fantascienza e che condurrebbero immediatamente il poliziotto o il carabiniere che ne facesse uso alla sbarra ma che, invece, negli USA non solo sono tollerati ma addirittura esibiti con una certo vanto in documentari TV (che arrivano sin sui nostri canali nazionali) che si sono moltiplicati da quando i “cops” d’oltreoceano sono dotati di dash-cam ossia d’una piccola video camera che portano indosso e documenta le soventi concitate e violente fasi del fermo o dell’arresto delle persone.
Per non parlare del sistema penitenziario americano in uso negli istituti di pena dove si assiste spesso ad atti coercitivi perpetrati sui detenuti, talvolta solo perché ubriachi o, semplicemente, perché non eseguono a puntino gli ordini impartiti loro dagli agenti di custodia.
È il confronto, tra sistema giudiziario italiano e statunitense, non può prescindere dal ricordare che mai, in nessun caso, da noi è prevista la pena capitale mentre negli USA si.
Fa dunque sorridere lo sdegno che taluni americani sembrano provare per i metodi, diciamo così, poco ortodossi che i nostri militari hanno avuto nei confronti di un tipo che non ha esistato ad estrarre un coltello da guerra di ben 18 centimetri di lama (NDR: In foto a corredo di questo articolo il coltello in questione) e a conficcarlo non una, non due, non tre ma, addirittura, ben undici volte nell’addome di un loro collega pochi minuti prima.
In definitiva, passi pure che qualche americano in vena di campanilismo dimentichi cosa accade ogni giorno nel suo Paese, ma sembra assurdo che la morale di alcuni italioti (NDR: italiani idioti) sia tale per cui bendare per pochi minuti un fermato sia considerato atto apparentemente più grave del reato d’omicidio da questi commesso.
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P.S. A riprova di quanto sopra, giusto per rendersi conto di cosa accade quotidianamente negli USA, si consiglia di visionare il sottostante filmato, uno dei tanti che si trovano su YouTube, dove un’anziana signora viene trascinata in malo modo fuori dalla sua auto e fulminata col Taser solo per essersi opposta a pagare un verbale automobilistico per un fanalino rotto…

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