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27 Settembre 2020

Da Carola ad Albione


Non ci voleva molto a capire che la nave della ONG, entrata a Lampedusa dopo un braccio di ferro di 15 giorni circa con il ministro Salvini, avrebbe avuto una grande copertura mediatica e i tanti sostenitori della migrazione incontrollata si sarebbero strappati i capelli per dimostrare che bisogna “essere umani “ed accogliere tutti gli africani che vogliono sbarcare nel nostro paese, quali che siano.
Gli attacchi e le denunce contro il “feroce ministro” che nega lo sbarco ai “naufraghi” diventano sempre più forti ed a questi si aggiungono i partiti della sinistra globalista, da “Più Europa e Più Sbarchi”, al PD di Zingaretti che continua a sostenere la linea dei porti aperti e dell’accoglienza, nonostante le “sberle” subite nelle varie elezioni succedutesi negli ultimi mesi.
D’altra parte, al fronte mediatico pro migrazioni, non è sembrato vero darsi con l’occasione un ritocco d’immagine. Dopo l’imbucata Emma Bonino, la “culattona inchiavabile” Merkel, il campione Roberto Saviano, l’acida Litizzetto, il “grande statista”, Mimmo Lucano e l’akkulturato Fabio Fazio, non rimaneva che prendere a immagine della Open Society la “capitana” tedesca della nave corsara See Watch. La “capitana corsara, la nuova eroina che ha osato sfidare il “bieco ministro Salvini. Un cambio di immagine non da poco per il fronte sorosiano.
In Italia, sul fronte globalista, “Avanti Tutta” con i nuovi pirati del mare, potrebbe essere il nuovo motto dei sorosiani con Roberto Saviano , David Parenzo, Giggino De magistris etc… alla testa di una flotta di barche di salvataggio, decise a far aprire i porti, costi quello che costi, per dare una segno di “umanità” e “civiltà”. Quella stessa umanità e civiltà che è mancata a questi partigiani del miliardario nel segnalare il trasferimento in Italia dei migranti legati e sedati ,attuato per via aerea dai “civilissimi “paesi nordici come la Germania che fornisce “lezioni di civiltà” all’Italia di Salvini e Conte.
Tanto meno, il fronte mondialista dei pseudo intellettuali aveva mostrato comprensione per le povere vittime delle guerre di destabilizzazione della NATO, come in Libia , che hanno portato all’assassinio di migliaia di civili e alla distruzione di un paese. Una guerra d’aggressione della NATO incoraggiata e sostenuta dall’ex presidente Napolitano e dagli altri esponenti piddini nel 2011 da cui hanno preso mossa le tante ondate di migranti. Esperienze poi ripetute in Siria e che hanno visto anche in Africa altri esperimenti di destabilizzazione come in Somalia e Sudan. Gli “umanitaristi a comando” si muovono soltanto quando loro conviene e per le cause giuste segnalate loro dal loro principale George Soros, spalleggiato anche dall’ONU e da Papa Francesco, il vero “leader della sinistra globalista” che non risparmia le sue prediche ed i suoi anatemi pro migrazioni ed abbattimento di mura (tranne quelle della Città del Vaticano).
Adesso il fronte mondialista non disdegna di appoggiare la pirateria in mare, se questa è per “una causa giusta”, portare torme di migranti in Italia quale mano d’opera di riserva per le multinazionali, per le mafie che popolano la penisola e, non da ultimo, per fornire una nuova base di consenso alla sinistra mondialista
Gli italiani che si lamentavano della presenza di migranti nelle periferie degradate devono abituarsi, forze molto possenti premono per aprire i varchi ed i porti alle ondate di migranti e non sarà Salvini a fermare queste ondate: lui pensa di chiudere i porti ma in realtà non ha il controllo della situazione ed è restio a prendere l’unico provvedimento serio che potrebbe arginare l’ingresso illegale di migranti clandestini nei porti italiani: il blocco navale ai limiti delle acque territoriali. L’ONU, la UE, il Papa, e la NATO non gli consentono di prendere simili provvedimenti.
Quando si parla di pirateria chissà perchè mi torna alla mente Albione, voi vi fate infinocchiare sempre ben bene e v’infervorate sulla Francia, la Germania… Per non parlare di quei servi ottusi che credono alle balle russofobe ed islamofobe dei media. Il problema, a ben vedere, non è nemmeno l’America: semmai è l’american way of life, altrimenti detto “occidentalizzazione del mondo” per le plebi globalizzate. Potrà sembrare strano, ma il problema vero non sono nemmeno i famosi Innominabili, che pure di danni ne fanno. No, il problema è l’Inghilterra, che detiene una serie di poco invidiabili record: prima rivoluzione con testa coronata mozzata (Cromwell); prima banca centrale che rende il denaro una merce; prima massoneria speculativa (Gran Loggia d’Inghilterra). Ma si potrebbe continuare con le origini del razzismo moderno (Chamberlain), del darwinismo sociale, del disumano sfruttamento dei lavoratori. Della elevazione della proprietà privata al rango di furto ed abuso (qui comincia la pratica delle enclosures, con la fine dei diritti collettivi delle comunità). Della riduzione del mondo intero a “mercato”, con la riduzione di millenarie civiltà (si pensi all’India e alla Cina) a simulacri di se stesse. È in Inghilterra che nascono (coi prodromi a Venezia) i primi servizi segreti, in odor di magia ed inganno ontologico, ed è qui che bolle in pentola la prima “riforma” (Enrico VIII). Ed è sempre in Inghilterra che dilaga il gioco d’azzardo, così come la mania degli sport (da vedere) usati come arma di distrazione di massa.Vogliamo parlare, inoltre, della giurisprudenza inglese per la quale le sentenze, anche le più assurde, costituiscono un “precedente”? Tutto il contrario del Diritto romano!Chi ha poi istituito una vera centrale della speculazione mondiale come la City con tutti i vari “paradisi fiscali” da essa dipendenti?E concludo questa galleria degli orrori con il traffico di droga, vera arma escogitata da quella allegra combriccola oggetto dei pettegolezzi dei tabloid in combutta col solito Innominabile di turno, allo scopo di forzare “l’apertura” di qualche nazione “chiusa” e corromperne nel fisico e nell’animo la popolazione.
Ma all’apice della mistificazione e dell’inganno, si è di fronte a chi, dovendo stabilire un dominio sui mari, ha elevato al rango di “baronetto” veri pendagli da forca come i pirati, salvo poi nobilitarli grazie al monopolio della fabbricazione della cultura dell’intrattenimento per grandi e piccini, nella quale anche uno stupratore d’infanti diventa giustificabile, oggi accade la stessa cosa Carola pirata diventa baronetta premiata persino dai mangia ranocchia “des morceaux de merde” francesi senza che la stampa o qualche politico dica o faccia qualcosa anzi molti giornali nostrani hanno pubblicato, con titoloni ancora unti da lagrime buoniste , le foto di quella criminale baronetta santificata e prossimo candidato al nobel come se fosse la foto di un eroe nazionale, ma si sa la stampa marxista non ama il proprio ma quello degli altri .

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