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7 Luglio 2020

Una villa nel cuore del Piemonte


A pochi chilometri da Ivrea, Romano Canavese è un piccolo comune piemontese che offre comunque la possibilità, a quanti vi si rechino, di godere di una suggestiva cornice paesaggistica e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
Il suo nome non lascia dubbi sull’origine romana del comune: pare infatti, come afferma lo storico De Bartolomeis, che esistesse “un castello ben fortificato, fondato da un cavaliere romano all’epoca stessa in cui fu gettato sulla Dora il ponte d’Ivrea”.
Nella seconda metà del XVII secolo, Romano Canavese è, infatti, descritto come fortezza imprendibile, munita di torri, ponti levatoi, mura e fossati di difesa. Testimoniano la gloriosa storia passata l’imponente torre del Castello, il ricetto medievale, i resti delle antiche porte urbiche, le chiese e i palazzi signorili d’impianto a corte con dipendenze rustiche e spazio a verde, che costituiscono un insieme omogeneo di forte caratterizzazione ambientale.
Arrivati sulla piazza antica nel borgo di Romano Canavese, si nota Le Jardin Fleuri (www.lejardinfleurigustiliberty.com), un’affascinante villa Liberty del primo ‘900, pronta ad accogliere ogni visitatore e riportarlo indietro nel tempo.
Recentemente restaurata, la villa Le Jardin Fleuri è stata trasformata in un ristorante e in una caffetteria con arredi originali Liberty e Art Nouveau. Varcando la soglia si scopre un giardino novecentesco, con una straordinaria magnolia secolare e tante specie floreali antiche.
Nelle salette affrescate in stile floreale si possono degustare le ricette della tradizione piemontese e francese, presentate dallo Chef Denis Iaccarini in meravigliosi piatti di porcellana d’epoca. Anche la carta dei vini esalta i vini piemontesi e quelli francesi, mettendo in valore l’Erbaluce di Caluso con i suoi migliori produttori.
Inoltre fino al 30 novembre 2019, nella villa si potrà visitare la mostra Donne in Liberty, curata da Marilina di Cataldo. L’allestimento propone un percorso unico e alternativo in cui vengono presentati disegni e dipinti, foto e litografie, oggetti decorativi in biscuit, vasi in ceramica, pagine di riviste di moda e pubblicitarie e gioielli: una ricca testimonianza della raffigurazione della donna nel primo ‘900 tra sensualità e raffinatezza.
Attraverso un secondo cortile interno, ornato da ortensie multicolori, si giunge al “Salone di Bacco” la cui recente decorazione è naturalmente ispirata ai motivi floreali dell’Art Nouveau con uva, cachi e colori autunnali. Il salone di Bacco, con una capienza di circa 70 persone, è ideale per conferenze, concerti, celebrazioni e meeting di lavoro.
In questo ambiente così raffinato si rivive il fascino luccicante, spensierato e gioioso della Belle Époque, periodo in cui si affermò il valore del tempo libero e dei luoghi dove le persone preferivano andare in vacanza per rilassarsi ma anche per divertirsi grazie ai cinema e ai numerosi circhi che ispirarono diversi pittori e infine, ai caffè concerto come il Moulin Rouge. Con l’invenzione dell’illuminazione elettrica, inoltre, i divertimenti continuavano fino a notte tarda e le strade e le piazze, rischiarate dai lampioni, diventarono luoghi di passeggio anche serale: per chi lavorava tutto il giorno, la notte diventava un’occasione in più per godersi la vita.
Tutte sensazioni che vengono rievocate nella villa Le Jardin Fleuri, un ambiente raffinato, esclusivo, unico dove lo stile floreale si intreccia con la cucina piemontese e francese. I colori sono delicati, i dettagli ricercati e l’atmosfera si tinge di preziosi oggetti che rendono questo luogo esclusivo, adatto per festeggiare occasioni importanti e per vivere momenti indimenticabili.

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