F1 – Il GP del Canada deciso dai giudici


La gara del Canada non è stata decisa dalla pista ma dall’analisi ai monitor, da parte dei giudici, dei frame successivi all’uscita e rientro in pista di Vettel.
Infatti il pilota della Ferrari pressato da Hamilton , commetteva l’unico errore di una gara praticamente perfetta , ed andava lungo all’uscita dalla curva, ma era bravissimo a riprendere la monoposto e a rientrare in pista difendendo la posizione in gara. La manovra lo portava a tagliare leggermente la traiettoria al campione del mondo, del resto è una gara di Formula 1 con sorpassi, difesa della posizione , tentati attacchi, ma i giudici decidevano per un comportamento scorretto di Vettel e comminavano al tedesco la penalità di 5 secondi sul tempo di arrivo.
Non solo veniva scippata la vittoria al ferrarista ma la parte finale della gara veniva anestetizzata, cloroformizzata, addormentata , da una decisione che a tutti è apparsa scellerata e senza senso, confinando sempre più questo sport, che una volta era sinonimo di adrenalina e spettacolo, in un torpore allucinante ed una noia mortale. Di questo passo tra imposizione della tecnologia, decisioni dei giudici per una sicurezza poco credibile ma deleteria per lo spettacolo, gli spettatori saranno sempre meno incollati alla Tv e sempre meno interessati a vedere bolidi che scorrono monotonamente sulla pista, senza sussulti o attacchi mozzafiato.
Passiamo all’analisi della gara .
In partenza Vettel è bravissimo e taglia la pista ad Hamilton per lasciare spazio al compagno di squadra Leclerc, che durante il primo giro è più veloce di Hamilton , anche se non riesce a superarlo.
Al 25.mo giro nulla cambia , a dimostrazione di un lento e monotono decadimento di questo sport.
I primi tre piloti sono staccati di due secondi l’uno dall’altro.
Partono i pit stop ed il primo a fermarsi è Vettel, che al rientro macina decimi su Hamilton ed addirittura mette il giro più veloce. La Mercedes corre ai ripari e fa uscire Hamilton che rientra con un ritardo dal leader di 4’’700. Persi in pratica 3’’.
Al 49.mo giro Hamilton è a 1 solo secondo di distacco e si avvicina minacciosamente. Nel giro successivo c’è l’errore di Vettel e l’assurda decisione, che avrebbe fatto non poco incavolare il patron Ecclestone, tanto amante dei sorpassi e delle lotte al cardiopalma.
Dal 50.mo giro in poi Hamilton controlla la gara cercando di essere sempre incollato alla Ferrari per conquistare la vittoria.
La gara termina con la vittoria di Vettel consegnata dai giudici ad Hamilton, fatto questo che riporta con la mente alla gara di Montecarlo 2016, laddove Hamilton in pista, senza essere uscito ed aver perso il controllo dell’auto, si fa di lato a destra per evitare il sopraggiungere di Ricciardo e gli taglia la strada senza alcuna conseguenza da parte della direzione gara. Mah, c’e da pensare.
Terzo Leclerc.
Al termine Vettel in aperta polemica con la direzione gara, non porta la sua monoposto alla premiazione e al peso ma la lascia al box. Inoltre arrivato in zona premiazione, prima di salire sposta i segnalatori della prima e della seconda posizione.
Giunti sul palco della premiazione , il pubblico all’arrivo di Hamilton, fa sentire tutta la sua disapprovazione e partono bordate di fischi.
Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.