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27 Settembre 2020

Elezioni UE: Salvatore Ronghi ha le idee chiare


È il popoloso quartiere di Pianura (Napoli) che Salvatore Ronghi (NDR: nella foto, in piedi, mentre parla) ha scelto per partire all’attacco del Parlamento Europeo.
Salvatore Ronghi, candidato forte di Fratelli d’Italia nella IV Circoscrizione – Italia meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia), ha scelto il quartiere di Marco Nonno, Consigliere del Comune di Napoli e Coordinatore regionale Campania di FdI, che gli ha organizzato venerdì scorso una manifestazione coi fiocchi come ultimo appuntamento prima della chiusura della campagna elettorale che si terrà stamani (NDR: domenica 19 maggio) a Napoli con un corteo che inizierà il suo percorso nella centrale piazza Dante e si concluderà, Giorgia Meloni in testa, nella piazza della Posta Centrale (poi ribattezzata piazza Matteotti dopo la seconda Guerra Mondiale) luogo simbolo della destra napoletana.
Era infatti in quello spiazzo racchiuso tra il palazzo delle poste e quello del mutilato, architetture fortemente volute da Mussolini che si tenevano i comizi di Giorgio Almirante.
Altri tempi quelli di Giorgio Almirante, certo, ma Salvatore Ronghi ha in animo di recuperarne lo spirito così come Giorgia Meloni è riuscita nella missione quasi impossibile di ricostruire la casa della destra italiana.
Lo ha detto chiaramente ai tanti convenuti nel corso della conferenza di venerdì in Pianura parlando di Europa, Sovranismo, Economia.
Al tavolo dei conferenzieri, dove ha fatto gli onori di casa Marco Nonno (NDR: che tutti indicano come candidato di Fratelli d’Italia papabile alle elezioni regionali del prossimo anno) si sono avvicendati lo stesso Nonno, che ha ricordato i tempi della rivolta popolare contro la discarica che Bassolino voleva aprire proprio nel quartiere, Luciano Schifone che ha ricordato come proprio da quella rivolta popolare sia cominciata la ricostruzione della destra napoletana e campana, Enzo Rivellini, Gennaro Ruggero e Teresa Giaccio che ha sottolineato come, in nome di una Europa unita solo nelle speculazioni dei grandi gruppi finanziari, i prodotti tipici italiani, campani e napoletani hanno rischiato e rischiano di soccombere e scomparire.
È il caso, ad esempio, della pizza napoletana che l’Europa voleva abolire con fumose argomentazioni di scarsa igiene in favore delle pizze surgelate prodotte da grandi industrie alimentari.
A tutto ciò Salvatore Ronghi, un lungo passato politico prima come sindacalista, poi come Consigliere comunale e quindi come Consigliere regionale, si opporrà strenuamente una volta eletto al Parlamento europeo.
Ronghi, infatti, ha detto chiaramente che le nostre terre non possono continuare ad essere il sud povero del nord Italia e il sud poverissimo del nord Europa.
Non è, ha proseguito Ronghi, che FdI voglia disgregare l’Europa ma la destra che rappresenta vuole riportare l’idea dell’Europa unita sul piano di argomenti davvero di interesse comune come il recupero delle comuni radici culturali e religiose, del controllo dell’immigrazione, della difesa continentale.
Che ne sanno a Bruxelles, ha proseguito Ronghi, del nostro pesce azzurro o dei nostri latticini e di tutte quelle eccellenze artigianali che sono la vera forza italiana!
Solo proteggendo le eccellenze e le peculiarità dei vari settori produttivi italiani si creeranno le basi per la ripresa della nostra economia. Solo così si arresterà l’emorragia dei posti di lavoro che oggi si registra per la chiusura e il fallimento delle nostre aziende e si creeranno nuove opportunità.
Anche a livello nazionale Ronghi ha le idee chiare: bisogna cambiare l’attuale forma di governo perché serve un governo con un progetto e non un governo con un contratto. Non si può, alludendo alle quotidiane querelle tra M5s e Lega, governare nel senso che un giorno una parte politica accontenta e accondiscende insindacabilmente alla volontà dell’altra parte e il giorno dopo vale il viceversa. Serve, invece, un Governo stabile e con le idee chiare dove tutti, quotidianamente, remano nella medesima direzione.
La partita che si gioca in Europa è importante e il Parlamento UE non è più, politicamente parlando, il cimitero degli elefanti per politici al crepuscolo della loro carriera. Fratelli d’Italia ha ben compreso questa nuova dimensione e Ronghi sembra avere le carte in regola per difendere nel consesso europeo gli interessi nazionali italiani.

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