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20 Maggio 2019

Quel film perduto


Agli inizi del 2014, durante alcune ricerche negli archivi di stato americani, in vista delle celebrazioni per il 70° anniversario dello sbarco alleato in Normandia, avvenuto il 6 giugno del 1944, alcuni ricercatori della “Biblioteca Presidenziale Eisenhower”, trovarono casualmente quattro bobine di un filmato, realizzato tra il 6 ed il 9 giugno (in linguaggio militare: dal D Day al D Day più 3), riguardante quell’evento.
Le “pizze”, girate da cine-operatori militari inglesi, canadesi e americani, sia sulle spiagge dello sbarco, sia nell’immediato entroterra, furono montate dalla Divisione per la Propaganda e per le Pubbliche Relazioni dello SHAEF (Supreme Headquarters of Allied Expeditionary Force – Quartier Generale della Forza di Spedizione Alleata), il Comando in Capo delle forze d’invasione del Generale Dwight “Ike” Eisenhower.
Si tratta sicuramente del primo cine-documentario dello sbarco. Le riprese e le immagini sono eccezionali; durano circa 33 minuti e sono commentate, senza alcun effetto sonoro, da una sola voce fuori campo.
Le quattro bobine cinematografiche erano state catalogate, all’epoca delle riprese, con numeri di riferimento non sequenziali, anziché riunite come unica produzione. Questa, probabilmente, potrebbe essere la spiegazione più logica del fatto che, per decenni, siano state dimenticate.
A quanto pare gli esiti dell’avvincente scoperta del 2014 sono stati postati in un forum, chiamato “SpWaA Depont”, che raccoglie gli appassionati di un PC-Wargame, derivato dalla serie “Steel Panther”, creata tra il 1995 e il 1997 da Gary Grigsby e Brors Keith. Uno dei partecipanti al suddetto forum (nickname Major Mess), il 25 marzo 2017, ha svelato la notizia dell’esistenza del filmato, rimandando al blog “Unwritten Record” dei National Archives statunitensi la pubblicazione della storia del ritrovamento e la sua successiva digitalizzazione.
Per inciso, “Unwritten Record” è un blog (in realtà si tratta più di un sito che di un blog) molto interessante per chi è appassionato di storia militare. E’ ricchissimo di curiosità e di notizie inedite, tratte da quell’immensa miniera di materiale in possesso dei numerosi archivi federali americani. Ad esempio, è qui possibile trovare il film girato dal famoso cineasta americano, John Ford, durante la Battaglia di Midway (4-6 giugno 1942), nella quale il regista di “Ombre rosse”, soldato in servizio sull’isola attaccata dagli aerei giapponesi, fu colpito dalle schegge di una bomba, ricevendo poi il “Purple Heart” (il Cuore di Porpora), il distintivo, in uso nelle Forze Armate americane, concesso ai feriti di guerra. Così come è possibile visionare le eroiche azioni dell’intrepido “Torpedo Squadron 8”, il gruppo di aerosiluranti della portaerei “Hornet” che, a Midway, per primo attaccò, senza scorta di caccia, le portaerei giapponesi, a bordo di aerei “Douglas Devastator” e che perse 15 apparecchi su 15 e 29 uomini su 30. Il cortometraggio, anch’esso realizzato da John Ford, fu donato dalla US Navy alle famiglie dei piloti uccisi, perchè potessero rivedere i propri ragazzi, orgogliosamente fieri e sorridenti, prima del triste destino a cui sarebbero andati incontro.
Tornando al filmato perduto, si può affermare, con quasi assoluta certezza anche se manca la prova indiscutibile, che si tratta di quello di cui parlò John Ford, nel 1944, come responsabile della “Field Photographic Branch dell’Office of Strategic Services” (l’OSS, il servizio informazioni, precursore della CIA, Central Intelligence Agency), quando disse “di aver preparato un film sull’invasione, destinato alla leadership civile e militare di Gran Bretagna e Stati Uniti”.
In effetti, sia l’unità filmistica diretta da Ford sia l’analoga “Special Coverage Unit”, guidata da George Stevens, un altro importante regista di Hollywood, erano a Londra, nella primavera del 1944, proprio per la copertura cinematografica dello sbarco. Ford, che rivestiva il grado di capitano, fu addirittura proposto per una decorazione, la Distinguished Service Medal”, per l’eccellenza del suo lavoro nel coordinare i cine-operatori militari, durante e dopo lo sbarco.
Nelle sue note personali, stilate dall’OSS, è scritto che il filmato prodotto e montato sotto la sua direzione “fu mostrato al Signor Winston Churchill, mentre alcune copie furono inviate, per via aerea, al Presidente Roosevelt e al Signor Stalin”.

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