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Direttore: Vincenzo Di Guida

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19 Aprile 2019

F1 – A Melbourne domina la Mercedes


Parte il mondiale 2019 dall’Australia, e prima della gara tutti i piloti sono radunati per un omaggio ed un minuto di silenzio, per la scomparsa di Charlie Whiting, direttore di gara della Formula 1 scomparso solo tre giorni fa in modo inaspettato.
E’ la prima volta in Australia che Bottas parte dalla prima fila.
In partenza ottimo spunto da parte del secondo pilota Mercedes, che al semaforo verde scatta a fionda e si porta in testa, mentre Leclerc affianca Vettel cercando di sorpassarlo, e dopo un leggerissimo contatto tra le ruote dei due piloti, il francese capisce che non c’è più spazio e lascia il passo al tedesco.
Sfortunato Daniel Ricciardo che in partenza prende un cordolo e perde l’ala anteriore, è costretto quindi a tornare ai box per consentire l’intervento dei meccanici. Davvero bravo ad evitaredi coinvolgere gli altri piloti.
Dopo 6 giri Bottas ha circa due secondi su Hamilton che ne ha guadagnati altrettanti su Vettel.
Bottas ha sempre fatto parlare poco di se, restando sempre nell’ombra , ma in questo avvio mostra chiaramente di aver qualcosa da dire per il campionato mondiale di quest’anno.
Al nono giro Leclerc esce di pista e va sul prato, perdendo circa 3 secondi da Verstappen e portandosi a circa 33 secondi da Bottas, davvero un pessimo inizio.
Al 12.mo giro la Renault di Carlos Sainz va in fumo ed il pilota è costretto ad uscire , mentre la sua monoposto va addirittura in fiamme ed i commissari sono costretti ad intervenire con gli estintori per sedare il principio di incendio.
Nel giro successivo inizia il valzer dei pit stop per il cambio dei pneumatici, alcune scuderie montano la gomma bianca per arrivare a fine gara. Vettel anticipa la sosta, anche per evitare un undercut di Verstappen e monta la gomma gialla, forse anche lui per arrivare a fine gara.
Anche Hamilton , stranamente perché è in seconda posizione e forse per evitare l’undercut del ferrarista, esce per il cambio gomme e monta le gialle copiando la strategia Ferrari.
Al 17.mo giro il giro più veloce è di Vettel con 1’27’’954, ed è in recupero su Hamilton che ora è distante solo 1’’700, intanto Bottas con la ruota usata, alla 22.ma tornata mette il giro più veloce con 1’27’’815, ma dopo poco i tempi di Lewis e Sebastian si appiattiscono , davvero inspiegabile la strategia di Hamilton e Vettel, che con le gomme nuove stanno perdendo rispetto ai primi tre.
Al 23.mo giro Bottas viene richiamato ai box e viene montata la gomma gialla.
Al 30.mo giro dopo tutti i cambi gomma, Verstappen è a ridosso di Vettel per la conquista del terzo posto sul podio. E dopo un giro il capolavoro dell’olandese, che affianca grazie all’apertura dell’ala mobile il ferrarista e con una manovra magistrale lo supera. Intanto Bottas chiude un altro giro veloce con 1’27’’235 e Leclerc con gomma bianca prende 3 secondi al compagno di squadra.
Davvero imbarazzante la gara di Vettel, che chiede ai box se vi siano problemi al suo motore, tanto è vero che in tre giri ha perso 5’’400 da Verstappen. Una rossa molto opaca.
Al 45.mo giro nulla è mutato , Bottas continua a gestire la gara fissando un record sul giro dopo l’altro. Al secondo posto Hamilton che resosi conto dell’impossibilità di raggiungere la leadership, sta correndo per gestire il distacco davvero ridotto su Verstappen, solo 1’’ 500. In quarta posizione un desolato e staccatissimo Sebastian Vettel a ben 11’’ dalla Red Bull e a soli 3’’900 da Leclerc, che con gomma bianca rosicchia secondi su secondi al compagno di squadra.
La curiosità è tutta nel capire se la scuderia darà il via per il sorpasso del giovanissimo sul campione.
Mancano 10 giri al termine e la speranza è che quest’ultima parte della gara possa riservare un po’ di spettacolo , essendone stata del tutto priva fino a questo momento. Un grigiore davvero penalizzante per poter conquistare spettatori da casa. C’era grande attesa per la nuova Ferrari , battezzata da Vettel per questa stagione “Lina”, ma la delusione sembra dipinta sul volto dei tecnici nel box della rossa di Maranello.
A 5 giri dalla fine Leclerc, dopo essere arrivato a meno di un secondo da Vettel, ha l’ordine dal box di seguirlo a debita distanza e pertanto si pone sui ritmi del compagno di squadra ed ingrigisce ulteriormente la gara che a questo punto non ha più nulla da dire , mentre Bottas con 1’25’’580 mette il giro record e conquista anche il punto addizionale, in risposta a Verstappen che a 2 giri dalla fine è a solo 1 secondo da Hamilton.
Bottas trionfa nel Gp di Australia, secondo Hamilton e terzo Verstappen.
Quarto Vettel e quinto Leclerc.
Tanto forse troppo da rifare per la Ferrari partita nel peggiore ed inaspettato dei modi. Una gara senza acuti e che mostra la scuderia italiana davvero anni luce dietro la Mercedes. Binotto ha un esordio davvero pessimo da team principal della scuderia di Maranello. Ci aspettavamo tutti di più, davvero troppo brutta per essere vera.
Particolare interessante, Vettel con la sua strategia ha costretto Hamilton ad abbandonare le velleità di vittoria, in quanto la sua uscita per il cambio gomme anticipato ha costretto la Mercedes a correre ai ripari e dei due piloti quello più in ritardo al momento della scelta era proprio il campione del mondo, che pertanto è stato penalizzato da questa tattica.
Il minuto di distacco accusato dalle due Ferrari dalle Mercedes è il peggior ritardo in termini di tempi delle rosse dalla vincitrice, negli ultimi venti anni.
Prossimo appuntamento tra due settimane in Bahrein.

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