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23 ottobre 2018

F1: Hamilton in fuga (ma senza entusiasmo)


In Russia, forse, è andata in scena la consacrazione della Mercedes per l’anno 2018 e del suo fantastico interprete, Lewis Hamilton.
Il pilota inglese ha vinto la gara davanti ad un tristemente non belligerante, Valtery Bottas, che da perfetto mansueto compagno di scuderia, ha permesso, con una delle manovre più arrendevoli, osservate su un circuito di Formula 1, il sorpasso del leader del mondiale facendogli per il resto della gara da guardaspalle.
Veniamo alla gara.
In avvio le due Mercedes sono appaiate sulla linea di partenza, quasi a creare un ipotetico scudo difensivo contro la Ferrari di Vettel, che prova ad attaccare Hamilton alla prima curva, gli si affianca , ma come già accaduto nella storia recente, non riesce ad avere lo spunto giuto per sopravanzarlo. Quasi non avesse la forza per superarlo. Intanto Verstappen , partito ultimo, in un giro rimonta 10 posizioni, anche in virtù delle gomme gialle montate per sfruttare a pieno le potenzialità della sua vettura.
La partenza sembra la fotocopia di quanto avvenuto a Monza, a parti invertite, ma in Italia Hamilton passò costringendo Vettel all’errore, qui a Sochi, il ferrarista non riesce a spuntarla.
Al quinto giro Verstappen superato Ocon si porta in settima posizione ed al nono giro è addirittura quinto. Rimonta impressionante.
Al 12.mo giro Bottas esce per il cambio gomme e Vettel confidando in un possibile undercut su Hamilton, esce a sua volta due giri dopo. In 2,8 secondi i tecnici riescono a far ripartire Seb, che rientra dietro Bottas. Nel giro successivo Hamilton è costretto ad uscire per limitare i danni sul ferrarista che però all’uscita del pilota Mercedes, riesce a sopravanzarlo ed a portarsi dietro Bottas, anche se è nel sandwich tra i due piloti del team tedesco.
Raikkonen che non ha cambiato i pneumatici è in testa alla gara seguito da uno strepitoso Verstappen.
Al 15.mo giro Hamilton mostra una guida davvero aggressiva e si porta a ridosso di Vettel per superarlo, si sfiora il contatto ed in un attimo lo supera, approfittando di uno stato di quasi torpore del ferrarista.
In due giri il pilota inglese accumula un vantaggio di 2 secondi, è il tracollo delle ambizioni della Ferrari per la conquista del titolo mondiale.
Al 24.mo giro dopo che il distacco era arrivato a 2’’6, Vettel sembra avere una reazione e recupera 1 secondo portandosi a tiro dell’avversario entrando in zona DRS.
Ma al 25.mo giro accade quanto un vero sportivo non si aspetterebbe mai. Per garantire maggiore protezione al campione del mondo, la scuderia Mercedes impartisce a Bottas il peggiore degli ordini, ovvero rallentare per far passare Hamilton e nell’incredulità generale il pilota inglese si porta immeritatamente di fatto in testa alla gara.
La scena è davvero brutta, in quanto Bottas all’uscita della curva rallenta si pone a lato per far passare Hamilton e subito dopo riprende ad accelerare per porsi davanti a Vettel.
Il ferrarista appare poco reattivo e nei 15 giri successivi non si avvicina nemmeno a Bottas.
Al 44.mo giro Verstappen è costretto al cambio gomme e Hamilton vola in testa alla gara.
I giri scorrono via veloci e c’è poco da fare per la Ferrari.
Dopo 53 giri la gara termina senza ulteriori sussulti, regalando solo un monotono ricordo.
Hamilton vince e vola a + 50 su Vettel in testa alla classifica iridata.
Secondo Bottas e terzo Vettel.
Bottas nell’ultimo giro, sperando in un rinsavimento di Toto Wolff, chiede alla radio “Come la finiamo la gara???” e dal box la risposta è secca “Restiamo così, ne parliamo dopo”
Ancor dopo, Wolff alla radio dice al suo pilota visibilmente nervoso, “Sono Toto, E’ stato un giorno difficile per te, è stato un giorno difficile per noi, di questo ne parleremo dopo!!!”
Stesso episodio accadde a Barrichello nel 2001 in Ferrari e la scuderia italiana fu multata di 1 milione di euro per antisportività.
È la 70.ma vittoria di Hamilton ed è forse la meno decorosa della sua carriera.
Hamilton non festeggia e va a salutare lui il suo compagno.
Davvero patetica la scena a fine gara, che vede coinvolti i due piloti Mercedes, laddove Hamilton con ancora il casco in testa, forse per l’eccessivo imbarazzo, va a dare conforto al “vessato” e contrito compagno di squadra.
Hamilton ha davvero poca voglia di festeggiare.
A questo punto la domanda sorge spontanea.
Liberty Media, americana e detentrice dei diritti del mondiale di Formula 1, contraria alle ombrelline perché, a loro dire, gettavano discredito sull’immagine del circus a quattro ruote, come si porrà di fronte a questa palese e triste violazione dei principi di sportività?
Attendiamo fiduciosi la risposta.
Nemmeno il tempo di pensare a qunto accaduto a Sochi, che ci si tuffa nel Gran Premio del Giappone.
Sabato sono andate in onda le prove libere e nella terza sessione Hamilton è stato il più veloce ma Vettel e Raikkonen sono stati vicinissimi.
A causa di un incidente di Hulkenberg, la sessione viene fermata a tre minuti dalla fine.
Nella Q1 Hamilton fa il tempo più veloce quasi subito. A causa di un ennesimo incidente la sessione viene interrotta. Si riprende e alla fine Hamilton sarà il più veloce seguito da Vettel e Bottas.
Parte la Q2 e Bottas è il più veloce seguito da Hamilton e Vettel. Buone notizie per la Honda Toro Rosso, che in casa sua mette i suoi due piloti nella top ten per la griglia di partenza.
In Q3 Hamilton fissa il cronometro a 1’27’’760 e le Ferrari sono in un ritardo davvero imbarazzante. Inizia a piovere e molti cambiano i pneumativci, ma Vettel resta in pista per tentare di strappare un giro buono. Il momento Ferrari non è dei migliori.
Dal box Ferrari Arrivabene scrolla il capo, quasi a dire, non ne veniamo fuori ed infatti Vettel è nono.
E’ la resa o almeno così sembra , le Mercedes sono prima e seconda con Hamilton e Bottas, mentre Raikkonen è quarto e Vettel è ottavo.
E’ l’80.ma pole position in carriera per Lewis Hamilton.
Errore grave di strategia da parte della Ferrari , che ha mandato in pista i propri piloti con le gomme intermedie, quando l’asfalto era ancora asciutto.

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