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Direttore: Vincenzo Di Guida

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19 settembre 2018

Quarto potere e controinformazione


Non gliene importa nulla se il 10% dell’arsenale nucleare di Usa e Russia basta e avanza per cancellare la vita sul pianeta: al clan dell’intelligence Usa sono bastati 24 giorni il tempo in cui è rimasto in carica il generale Flynn, consigliere per la sicurezza nazionale per archiviare le promesse di distensione, dopo le forti tensioni con Mosca create a freddo dal regime di Obama. Lo afferma Paul Craig Roberts, già viceministro di Reagan, ai media“presstitute” (“New York Times”, “Washington Post”, “Cnn” e “Nbc”) sono bastate le “fake news” sul conto di Flynn costruite a tavolino da John Brennan, il direttore della Cia voluto da Obama, che ha costruito dossier falsi riguardo all’amicizia “pericolosa” tra Flynn e Putin, come documenta Gareth Porter su “Information Clearing House”. Rapporti falsi, nessuno dei quali conteneva alcuna prova. Il movente? Semplice: la minaccia, da parte di Flynn, di ridimensionare il budget militare, 1.000 miliardi di dollari l’anno per gli armamenti e il business della sicurezza. Risultato: I media occidentali sono più impegnati a servire il padrone della Cia di quanto non siano a servire la pace tra potenze nucleari. Sconsolato, un osservatore come Patrick Lawrence dichiara: «Le luci su di noi stanno oscurando. Siamo stati abbandonati da una stampa che si dimostra incapace di informarci in modo disinteressato. Sia i media“liberal”, clintoniani, che i giornali e le emittenti, sono servi del potere». Restano i media“alternativi”, aggiunge Craig Roberts sul suo blog, ma sono tutti sotto attacco: Rt,Usa Watchdog, Alex Jones, Information Clearing House, Global Research, Unz Review, e centinaia di altri siti web sono in difficoltà: pagine rimosse, articoli non più indicizzati, perdita dei banner pubblicitari. Come diceva qualcuno, tutto quello che serve è la paura: portare il popolo al collasso, la presidenza di Trump è effettivamente finita: anche se gli sarà permesso di rimanere in carica, a comandare sarà lo Stato Profondo. Trump si è già arreso alla linea del Pentagono: ha detto che la Russia deve restituire la Crimea all’Ucraina, mentre in realtà è la Crimea che è tornata, da sola, alla Russia. In più ha respinto una nuova limitazione delle armi strategiche, il trattato Start con la Russia, affermando che vuole la supremazia Usa negli armamenti nucleari, non la parità.Dopo appena un mese alla Casa Bianca, scrive Craig Roberts, l’obiettivo di Trump è già cambiato. Nuove tensioni in vista con la Russia, e non solo ci sono piani per occupare parte della Siria con truppe statunitensi, al fine di evitare che la Siria riesca a riunificarsi con l’aiuto della Russia, come segnala “Global Research”». Il piano di smembramento che Trump approverebbe? Parte della Siria andrebbe alla Turchia, un’altra parte ai curdi, mentre una porzione di territorio siriano finirebbe sotto in controllo militare Usa, in modo che Washington possa mantenere le turbolenze in corso per sempre. Una catastrofe, per Putin, che contava su Trump per eliminare l’Isis. E’ difficile capire se il nuovo regime Trump è più iranofobico o russofobico: l’inclinazione è quella di buttare a mare l’accordo con l’Iran, riaprendo il conflitto con Mosca, oltre che con la Cina. Certo, è strano vedere i “liberal-progressisti” di sinistra alleati con i guerrafondai contro Trump. E’ come tirare fuori l’Armageddon nucleare dalla tomba in cui l’avevano sepolto Reagan e Gorbaciov. Così, oggi, la sinistra americana chiede l’impeachment del presidente il cui obiettivo era migliorare le relazioni con la Russia.In politica interna, l’obiettivo di Trump erano i posti di lavoro per la classe operaia? Il problema lascia fredda la sinistra, che vuole solo distruggere il “deplorevole” Trump, demonizzato come «razzista, misogino, omofobo». Chi poi si oppone all’ideologia neo-conservatrice che sta guidando la politica estera Usa verso l’egemonia mondiale, viene bollato come «agente di Putin». Il motivo per cui c’è ancora vita sulla Terra dopo più di mezzo secolo di armi nucleari è che i presidenti americani e leader sovietici hanno lavorato insieme per ridurre le tensioni. Nel corso di questi decenni, ci sono stati numerosi falsi allarmi di missili in arrivo. Tuttavia, perché le leadership di entrambi i paesi stavano lavorando insieme per evitare il conflitto nucleare, gli avvertimenti sono stati creduti sia dai sovietici che dagli americani. Oggi invece la situazione è molto diversa. Gli ultimi tre presidenti degli Stati Uniti, hanno fatto gli straordinari per aumentare le tensioni tra le due potenze nucleari. Oggi, poi, si è lavorato per convincere il governo russo che quello di Washington sia completamente inaffidabile. Le storie sui collegamenti “russi” di Trump sono così ovviamente false da essere ridicole, ma i russi stanno vedendo che, nonostante la falsità delle accuse, il consigliere per la sicurezza nazionale di Trump è caduto, e Trump stesso potrebbe essere il prossimo.In altre parole, i russi stanno osservando che in America i fatti non sono rilevanti per i risultati. L’avevano già capito dopo «le bugie su Putin, l’Ucraina, la Georgia, e le intenzioni russe verso l’Europa». Putin è abitualmente chiamato “delinquente”, “assassino”, “il nuovo Hitler” dai politici americani, dalle “presstitutes” della stampa e da Hillary Clinton. Generali del Pentagono descrivono la Russia come «la principale minaccia per gli Stati Uniti», mentre «comandanti della Nato affermano che l’esercito russo potrebbe occupare i Paesi Baltici e la Polonia in qualsiasi momento». Sono accuse deliranti, prive di senso che però suggeriscono ai russi l’idea che l’Occidente stia preparando le sue popolazioni per un attacco alla Russia. In una situazione simile, come si farà a riconoscere eventuali falsi allarmi? Come potranno mantenere i nervi saldi, gli americani convinti che Putin e la Russia siano l’incarnazione del male? E i russi, a loro volta, come potranno pensare che gli americani non facciano sul serio? le poche voci di avvertimento vengono liquidate come “agenti russi”. Ma andiamo avanti con la ns esposizione della realta che è ben lontana da quella che ci viene raccontata dal mainstream, in questi giorni i ns cari compatrioti e nn solo, sono stati bombardati da immagini angeliche di un uomo che a mio avviso ha fatto più danni che altro :il senator McCain. Che strano vedere tutta la sx globalista partecipare al dolore della famiglia McCain, a cui vanno le ns condoglianze, un personaggio la cui lista di peccati e delle scorribande è abbastanza lunga. McCain ce lo ritroviamo in Siria prima dell’inizio della guerra civile, in Ucraina prima della rimozione violenta di Viktor Yanukovych, nei Balcani prima dell’attacco alla Serbia. Ce lo ritroviamo ultras militante anti-Gheddafi prima della guerra civile in Libia. Cè lo ritroviamo vocalmente allineato alle forze della primavera araba. Ce lo ritroviamo attivo sostenitore di quel Saakashvili che ha incendiato l’Ossezia del Sud e torturato i prigionieri nelle carceri Georgiane. Ce lo ritroviamo attore principale e instancabile sostenitore delle sanzioni all’Iraq durante il regno di Saddam Hussein, sanzioni che costarono la vita a migliaia di civili innocenti. Uno dei principali promulgatori e promotori delle due guerre del golfo. Ce lo ritroviamo sostenitore energiico e indefesso nell’espansione della NATO sino ai confini Russi. Insomma sostenitore convinto di guerre interventiste, esportatrici di democrazia mirate ai cosiddetti cambi di regime.Il sangue sparso in Libia, Siria, Ucraina, Balcani, Iraq etc. grida ancora giustizia, quella giustizia superiore a cui ora McCain dovrà dar conto. Questo è lo mestiere di questi scriba da strapazzo creare falsi miti , realtà parallele , paure infondate , spianando la strada all élites. Torniamo a parlare d’Italia il più lampante esempio di nazione che viene affossata dai suoi giornali sempre pronti a parlar male di questo stupendo e problematico paese , basta vedere i tg , leggere i quotidioti per rendersi conto di chi in Italia fa vera opposizione , pur di fermare il neo-governo, i resti del vecchio sistema hanno dato l’Italia in pasto all’ingordigia degli speculatori finanziari. La stampa italiota è rimasta sola a difendere politicamente il vecchio sistema forzapiddino. Berlusconi sta trapassando tra lo sconcerto della sua servitù mentre a Renzi non dà retta più nemmeno il suo cane e così, tra un litigio e l’altro, Pd e Forza Italia sono rimaste alla finestra in attesa di lucrare sugli errori del nuovo governo. Un classico del peggio. A fare opposizione politica ci pensano giornaloni e televisioni che fin dal 4 marzo sputano all’unisono contro i vincitori delle elezioni paventando chissà quali rischi e denigrandoli. La stampa si è spinta a rovistare nei cestini della spazzatura durante la stesura del contratto denunciando al mondo intero come Movimento e Lega volessero uscire dall’Euro in segreto. Hanno sputtanato ai quattro venti chiunque gli arrivasse a tiro, dal premier incaricato Conte al potenziale ministro Savona. Una macchina del fango mirata a delegittimare a priori il neo governo tacciandolo di piani eversivi segreti. Peccato che il contratto gialloverde non preveda affatto l’uscita dall’Eurozona, peccato per le continue rassicurazioni da parte di Di Maio e Salvini sul voler solo rinegoziare i trattati con l’Europa. Tutto inutile. La stampa ha raccontato la storia che voleva raccontare, una storia funzionale al suo obiettivo politico di boicottare quel cambiamento gialloverde che è terrorizzata possa bussare alla sua porta. Tonnellate di fango che come effetto collaterale hanno scatenato il panico anche sui mercati. Un sabotaggio suicida. I mercati sono gente in carne ed ossa che sta dietro ad un computer e che prima d’investire i propri soldi s’informa (guarda le televisioni e legge i giornali tra le altre cose), basa le proprie decisioni sulla situazione presente e sulle aspettative future dei vari paesi e settori. Se tu gli racconti per settimane che Di Maio e Salvini sono due pericolosi eversivi che in segreto vogliono portare l’Italia fuori dall’Euro per non pagare i creditori e che l’Italia è vittima di un’ondata di folli estremisti che perseguono uno sconsiderato piano B, cosa devono pensare i mercati? Devono continuare ad investire nel debito pubblico italiano oppure scappare a gambe elevate? Sono domande che l’indegna stampa italiana si dovrebbe porre. Un conto è la critica giornalistica, un conto è infamare . A contribuire al boicottaggio suicida in corso, si sono aggiunti poi i burocrati del Quirinale e quelli europei. La burocrazia è per definizione conservatrice. Le istituzioni salvaguardano un sistema precostituito ed è comprensibile che s’irrigidiscano in una fase di cambiamento politico come quella attuale. Ma c’è un limite invalicabile anche per loro in democrazia(IO NON CI CREDO) e questo limite è la sovranità popolare. In democrazia comanda chi ottiene legittimamente la maggioranza più uno dei voti. Tutto il resto viene dopo. La decisione di Mattarella, Merkel e Banche varie di non far partire il governo gialloverde ha scosso profondamente l’opinione pubblica perché ha dato la sensazione che il popolo non sia più sovrano come recita la Costituzione, avete svegliato il cane che dorme!!!!!!!

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