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Direttore: Vincenzo Di Guida

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19 settembre 2018

MotoGP: Remuntada Ducati?


Dopo l’annullamento dell’ultima gara in terra inglese, a causa della pioggia e delle condizioni dell’asfalto, questo fine settimana si disputerà il Gran Premio di San Marino a Misano Adriatico, e i riflettori sono tutti puntati sulle Ducati di Lorenzo e Dovizioso, oramai protagoniste indiscusse da diversi Gran Premi. Marquez sembra irraggiungibile dall’alto dei suoi 49 punti di vantaggio su Rossi e rispettivamente 71 e 72 punti su Lorenzo e Dovizioso quando oramai mancano solo 7 gare.
Il margine è ampio e nonostante lo stato di grazia delle rosse di Borgo Panicale, l’impresa sembra impossibile più che proibitiva. Anche perché Marquez difficilmente commette errori e soprattutto ha una moto più che affidabile.
Nelle FP4 , a riprova del buon lavoro svolto nei test a Misano due settimane fa, la Yamaha di Vinales fa il giro più veloce seguita da Lorenzo, Dovizioso, Marquez e Rossi.
Nella Q1 Dani Pedrosa, sempre più in crisi di risultati, si attesta al vertice della sessione al fine di accedere alla Q2. E viene seguito, dopo una bella sfida a tre tra Pirro, poi caduto, Morbidelli e Iannone, da quest’ultimo.
In settimana all’atto della conferenza stampa, si è assistito al duetto tra Marquez e Rossi davanti ad un Dovizioso in forte imbarazzo. In effetti Marquez voleva, forse perché ripreso dalle telecamere?, fare pace con Rossi dopo i disaccordi del passato, ed ha teso la mano per fare la pace, ma Rossi è restato piantato sulla sua posizione e non ha accettato alcun tipo di riappacificazione sul piano personale. Personalmente ritengo che Marquez sia apparso un po’ spiazzato ed in difficoltà mediatica di fronte al colosso , sempre in termini mediatici, quale è il “dottore”.
In Q1 partono tutti i big per strappare la pole position che all’inizio viene conquistata da Marquez, ma entra in pista Jorge Lorenzo che sembra un vero e proprio missile e con 1’31’’763 conquista la pole position ed il record assoluto di tutti i tempi della pista.
Dovizioso è terzo e Rossi quinto.
Marquez preso dalla foga per conquistare la pole, commette un errore e quasi al termine del giro scivola e cade con la moto che in curva andava ad oltre 150 Kmh, ma come se niente fosse , dopo essere rotolato nella ghiaia, si precipita di corsa fuori dalla pista e sale su un motorino per correre ai box e tentare un ultimo giro di qualifica, intanto Miller a sorpresa conquista la seconda piazza.
Mancano circa 4 minuti al termine della sessione, e Marquez come un forsennato scende dallo scooter che lo ha accompagnato e senza parlare con nessuno, si fionda sulla moto e parte per l’ultimo tentativo .
Nell’ultima parte della Q1 i piloti decidono di dare spettacolo, e le qualifiche si chiudono con Lorenzo che con 1’31’’629 fa il nuovo record della pista e conquista la pole position, davanti a Miller e sorprendentemente Vinales che chiude la prima fila. Seguono Dovizioso , Marquez e Crutchlow in seconda fila e settimo Valentino Rossi.
In effetti, ad esclusione di Lorenzo, i piloti sono tutti molto vicini, in quanto in 4 decimi si passa dalla seconda all’11.ma posizione di Pedrosa.
L’impressione comunque è che nelle ultime gare Marquez sia più ossessionato dal giro secco che dal passo gara.
In settimana è andata in onda una bella intervista a Jorge Lorenzo che ha candidamente affermato che avrebbe continuato la sua esperienza in Ducati ed è dispiaciuto di andare via. Davvero un gran peccato per entrambi, pilota e moto, ora che sembrava che l’intesa fosse stata raggiunta.

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