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Direttore: Vincenzo Di Guida

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23 ottobre 2018

Salviamo il contante!


In tutto il mondo occidentale le banche stanno chiudendo sportelli bancomat e filiali. In questo modo stanno cercando di spingerci a utilizzare i loro sistemi di pagamento digitali e i loro servizi di digital banking. Il loro obiettivo è ridurre i costi per aumentare i profitti. Le filiali richiedono personale. Le banche, ovviamente, ci raccontano una storia diversa sul perché lo fanno. È un processo che si autoalimenta: chiudendo le loro filiali, o smantellando i loro sportelli bancomat, ci rendono più difficile utilizzare questi servizi. Abbiamo molta più probabilità di “scegliere” l’opzione digitale se le banche deliberatamente rendono più difficile per noi scegliere l’opzione non digitale. Questo processo è conosciuto come “nudging ” (“indirizzare”, ndt). Se si vuole fare in modo che le persone scelgano una determinata cosa, la strategia migliore è rendere difficile l’alternativa .Le istituzioni finanziarie stanno cercando di indirizzarci verso una società senza contanti e verso il digital banking. Il vero scopo è il profitto aziendale. Le società di pagamento come Visa e Mastercard vogliono aumentare il volume di vendita dei loro servizi di pagamento digitali, mentre le banche vogliono ridurre i costi. Il “nudging” richiede di rendere scomodo l uso di contanti, bancomat e filiali. In secondo luogo, devono promuovere energicamente l’alternativa. Cercano di “insegnare” alle persone prima di volere il digitale, e poi a “sceglierlo”.Su questo, ci è utile la lezione del filosofo marxista Antonio Gramsci. Il suo concetto di egemonia si riferiva al modo in cui i potenti condizionano l’ambiente culturale ed economico in modo tale che i loro interessi inizino a essere percepiti come naturali e inevitabili dall’opinione pubblica. Nessuno è sceso in strada a manifestare a favore dei sistemi di pagamento digitali venti anni fa, mentre oggi sembra sempre più ovvio e “naturale” che questi sistemi debbano prendere il sopravvento. È una convinzione che non è scaturita dal nulla. È il risultato diretto di un progetto egemonico portato avanti dalle istituzioni finanziarie. Ma una società senza contante non è nel nostro interesse , poveri e accattoni apritevi il conto corrente . Va a vantaggio delle banche e delle società di sistemi di pagamento. Il loro compito è farci credere che sia anche nel nostro interesse, e ci stanno riuscendo.I sistemi digitali possono essere “comodi”, ma spesso presentano punti nodali di fragilità vedesi il caso Visa . I contanti invece non vanno in crash. Non si basano su archivi di dati esterni e non sono soggetti a controllo o monitoraggio remoto. Il sistema del contante consente uno spazio “fuori dalla rete” non monitorato. Questo è anche il motivo per cui le istituzioni finanziarie e le società di tecnologia finanziaria vogliono liberarsene. Le transazioni in contanti sono al di fuori della rete gettata da queste istituzioni per raccogliere commissioni e dati.Una società senza contanti porta con sé dei pericoli. Le persone priva di un conto in banca si troverebbero ulteriormente emarginate, private delle infrastrutture per i contanti che in precedenza le sostenevano, ci sono anche implicazioni psicologiche poco note sul fatto che il denaro contante incoraggia l’autocontrollo.Istituire una società senza contanti comporta implicazioni sulla sorveglianza nonostante questo, c’è una complicità tra governo e finanza. Glii anni di sottile pressione da parte dell’industria finanziaria hanno chiaramente dato i loro frutti. Gli elementi portati come prove sottolineano ripetutamente gli aspetti negativi dell’uso di contante – associandolo alla criminalità e all’evasione fiscale – ma citano a mala pena le implicazioni negative dei pagamenti digitali.Il governo britannico ha scelto di sostenere l’industria dei servizi finanziari digitali. Un atteggiamento irresponsabile e in malafede. Oggi i cittadini, le famiglie, le imprese, persino gli Stati, hanno ancora nel contante l’unica possibilità di usare la moneta legale, cioè pubblica, per fare qualunque tipo di pagamento. Altrimenti devono usare la moneta bancaria che è privata. Non è che non esista una moneta dematerializzata legale e pubblica. Esiste presso la Banca centrale. Ma, chissà perché, questa moneta la possono usare solo le banche tra di loro. I comuni mortali no. Nel momento in cui aboliamo il contante, aboliamo definitivamente il valore legale della moneta pubblica e la appaltiamo al 100 % ad un cartello di banche private. Vi pare equo? un sistema totalmente privato di emissione della moneta genera debito in modo cancerogeno. E poi si dirà che “siamo vissuti al di sopra delle nostre possibilità”, che si deve tagliare la spesa pubblica (mai però quella per interessi passivi, che c’entra?), che si devono inasprire le tasse, e così via. Vi ricorda qualcosa? E, soprattutto, vi pare sostenibile un sistema siffatto?Si dice che l’abolizione del contante comporta la totale emersione del nero e l’eliminazione definitiva dell’evasione fiscale. Un paradiso. Come dice la pubblicità, se tutti pagano le tasse, ne pagano tutti di meno.Ma ad essere maligni mi verrebbe da pensare che c’è un vizio nascosto, però, in questo ragionamento. Si dà per scontato che lo Stato, paternamente, tragga le tasse da un Paese per erogare servizi e nulla più. Una volta erogati i servizi il Fisco sarebbe certamente moderato. Si ignora che le persone che agiscono per conto dello Stato, dovunque, tanto nelle democrazie quanto nelle dittature, sono portatrici di interessi propri, cioè detto facile dirottano la spesa pubblica in quel che serve per gestire il consenso o anche solo per mangiarsela loro. La frase andrebbe riletta in questo modo: se tutti pagassero le tasse ne pagheremmo tutti di più. Vi sentireste più sicuri in questo mondo?Il giorno in cui il bancomat sarà l’unica moneta legale, magari inserita sottopelle alla nascita come dicono i “complottisti” (ai quali sin qui non ho voluto dare mai conto, ma che da qualche tempo…), chi potrà fermare l’avidità delle banche? l governo ombra vuole utilizzare una moneta che possa facilmente controllare, tassare e confiscare. E la cartamoneta a quanto pare ha fatto il suo tempo…La Francia ha già vietato alla sua popolazione d’effettuare transazioni in denaro al di sopra dei €1,000. La Norvegia e le più grandi banche della Svezia stanno sollecitando l’abolizione totale del denaro contante. E ci sono piani ai più alti livelli del governo d’Israele, India e Cina per rimuovere il denaro contante dalla circolazione. Se il sig Rossi ogni mese guadagna 5000 euro vorrà dire che potrà finanziare le sue carte ogni mese per questa cifra ma cosa succederebbe se il sig rossi venisse licenziato ? Per un po andrebbe avanti con i risparmi ma arrivato allo stremo dovrà chiedere ,o ipotecare i suoi beni reali , finanziamento alle banche che con un click si impadronirà di un bene vero esistente . Da Prodi Berlusca Renziello Bradipo e in ultimo anche i gialli verdi che proprio ieri hanno detto che sul limite del contante nn c é traccia nel contratto sottoscritto ( io nn ho firmato niente) tutti complici del nascente nuovo ordine mondiale complimenti siete stati veramente bravi .

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