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Direttore: Vincenzo Di Guida

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23 ottobre 2018

Calcio di mezza estate


Il campionato di serie A 2018/2019 inizierà sabato 18 agosto, con l’anticipo della prima giornata, e si concluderà il 26 maggio 2019. Questo campionato vedrà in scena nuove fasce orarie per le gare, gli anticipi e i posticipi saranno suddivisi in sabato alle ore 15,00 – 18,00 e 20,30, domenica alle ore 12,30 – 18,00 e 20,30 e lunedì alle ore 20,30. Il calendario inoltre prevede tre turni infrasettimanali, il 26 settembre, il 26 dicembre ed il 3 aprile 2019 e quattro soste per la nazionale, il 9 settembre, il 14 ottobre, il 18 novembre ed il 24 marzo 2019. Quest’anno non è prevista la consueta pausa natalizia ma, dopo i turni del 26 e del 29 dicembre, ci sarà una sosta il 6 ed il 13 gennaio 2019, il cosiddetto “boxing day”, e le squadre torneranno in campo il 20 gennaio con il primo turno di ritorno. Per le stagioni 2018/2021 i diritti TV della serie A sono stati acquistati da SKY (7 partite su 10 ogni giornata) e da DAZN (per le restanti 3 partite per ogni giornata).
Ad inaugurare il nuovo campionato sarà Chievo – Juventus, con il nuovo acquisto Cristiano Ronaldo, mentre l’anticipo serale offrirà il primo big match della stagione tra Lazio e Napoli.
Gli abbonati Sky, oltre alla Champions League, avranno in esclusiva gli anticipi delle 15,00 e delle 18,00 del sabato, le due migliori partite delle 15,00, quella delle 18,00 e delle 20,30 della domenica ed il posticipo del lunedì alle 20,30. L’anticipo del sabato sera delle 20,30, il match delle 12,30 ed una partita delle 15,00 di domenica si potranno vedere su DAZN che trasmette i suoi contenuti in streaming online su più dispositivi connessi ad internet, come smart TV, smartphone, tablet ecc.ecc.
Quindi per vedere tutta la serie A sarà necessario munirsi di un doppio abbonamento.
Ma veniamo ai colpi del momento.
Affare fatto per Gonzalo Higuain e Mattia Caldara che passano al Milan, mentre Leonardo Bonucci ritorna alla Juve. L’accordo tra i rossoneri e i bianconeri si è concluso dopo settimane di trattative. Il Pipita ha accettato il prestito oneroso al Milan fino a giugno 2021 a 18 milioni con diritto di riscatto fissato a 36, in ottica di Fair Play Finanziario. L’ex bomber azzurro percepirà, a Milano, un ingaggio di circa 10 milioni l’anno con la collaborazione della Juventus.
Per lo scambio Caldara-Bonucci, entrambi i giocatori sono stati valutati 40 milioni di euro. L’operazione ha consentito al Milan di acquisire un difensore di 24 anni praticamente a costo zero, dal momento che l’ha scambiato con un altro calciatore, Bonucci, di grande impatto sul suo bilancio e per di più 31enne.
Se il Napoli senza Higuain ha fatto meglio del Napoli con Higuain, si pensi al record di 91 punti raggiunti quest’anno, la Juve con il Pipita ha confermato i risultati raggiunti nelle stagioni precedenti. Ha vinto 4 trofei, è arrivata a giocarsi una finale ed un quarto di finale di Champions, ma non essere riuscita a vincerla è un fatto: il passaggio dell’argentino ai bianconeri per 90 milioni non ha reso abbastanza, in pratica non ha fatto la differenza. Ed è per questo che dopo l’acquisto di CR7, la Juventus ha dovuto liberarsi del calciatore più ingombrante, passato dopo solo due anni da affare più costoso interno nella storia del calcio italiano a pacco postale destinato alla sesta squadra della serie A dove giocherà solamente l’Europa League.
L’Inter invece ha trovato il suo terzino. Dall’Atletico arriva Vrsaljko in prestito con diritto di riscatto e per completare il centrocampo sta valutando l’arrivo di Modric.
Anche il Napoli a caccia di un terzino destro, alternativo a Hysaj ma che possa giocare all’occorrenza anche a sinistra fino al ritorno di Ghoulam, dopo il tramonto della pista Darmian, troppo onerosa per le tasche azzurre, sembra aver confermato l’acquisto di Kevin Malcuit del Lille, con un ingaggio più accessibile.
Intanto tutto il gruppo del Napoli è partito per Dublino dove, all’Aviva Stadium ieri sera ha incontrato, con una pessima performance, il Liverpool di Klopp. Il primo test internazionale del nuovo corso di Ancelotti è stato disastroso. La squadra molto lunga ed ampia ha incassato ben 5 gol. Non ha mai reagito e le troppe imperfezioni in ogni settore hanno dato vita ad una prestazione deludente che impegnerà, gruppo ed allenatore, a lavorare sodo sulle nuove geometrie. La tournée continuerà martedì 7 agosto a San Gallo (Svizzera) dove gli azzurri incontreranno il Borussia Dortmund e in Germania, sabato 11 contro il Wolfsburg.
Da indiscrezioni trapelate in settimana “gallo” Belotti, giovane con potenzialità ancora da scoprire, potrebbe accettare di venire a giocare all’ombra del Vesuvio. Il Napoli avrebbe offerto 50 milioni di euro per il centravanti contro i 65 richiesti da Cairo per cederlo. È opinione comune che a 60 milioni la trattativa potrebbe anche giungere a conclusione, mentre il Torino avrebbe trovato il sostituto in Simone Zaza.
Contemporaneamente riprende quota il possibile ritorno a Napoli del Matador, d’altra parte è necessario un colpo di rilievo per ridare alla piazza quell’entusiasmo un po’ affievolito per le frasi, un tantino infelici, rivolte alla tifoseria dal presidente De Laurentiis che adesso si dovrà anche dividere tra quella napoletana e quella barese.
Si, perché nella scorsa settimana De Laurentiis è diventato il nuovo presidente del Bari Calcio, che in città chiamano la Bari, al femminile. La proposta di De Laurentiis è stata ritenuta la migliore dal sindaco Decaro, battendo la concorrenza di ben 11 pretendenti tra cui Lotito, Preziosi ed il Fondo Elliott. Don Aurelio ha già le idee chiare per far rinascere la gloriosa società pugliese, fallita nelle scorse settimane, che ripartirà dalla serie D con la denominazione di SSC Bari. Al timone della nuova società sarebbe destinato il figlio Luigi, la parte tecnica, invece, potrebbe essere riservata ad Edy Reja, Fabio Viviani potrebbe ricoprire il ruolo di allenatore mentre il settore giovanile sarebbe affidato a Filippo Galli. Con questa operazione il presidentissimo si è costruito la possibilità di sedere, nel Palazzo, al tavolo del calcio con un’altra forza e, ci auguriamo, con un altro potere. Ha dietro di sé due piazze importanti, due stadi capienti, due bacini di utenza corposi, due giri d’affari voluminosi, ma anche due tifoserie passionali, difficili e molto calorose, con due situazioni diverse da rispettare e non da unire.
Quindi dopo l’acquisto sensazionale degli 11 baresi, ai napoletani ne basterebbe uno solo. La città aspetta la conferma dell’atteso anzi attesissimo grande colpo finale.

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