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Direttore: Vincenzo Di Guida

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19 agosto 2018

Calcio: E’ quasi finita


Solo la matematica rimane come l’ultimo baluardo che si frappone all’assegnazione del settimo scudetto consecutivo alla Juventus.
A due giornate dal termine, i bianconeri sono in vetta alla classifica con 6 punti di vantaggio sul Napoli (91 a 85) e gli scontri diretti sono in perfetta parità (entrambe hanno vinto 1-0 in casa dell’avversario). La Juve però gode di una migliore differenza reti, 61 contro 45 del Napoli, che rappresenta una garanzia per la vittoria del titolo, infatti solo rimediando due sonore sconfitte, contro Roma e Verona, associate a due larghe vittorie del Napoli, contro Sampdoria e Crotone, la Juve metterebbe in pericolo lo scudetto. Ipotesi teorica e difficilmente realizzabile.
Detto ciò agli uomini di Allegri basterà raccogliere un solo punto nelle prossime due partite per festeggiare il nuovo record. Al Napoli invece spetterà il titolo del miglior calcio spettacolo giocato ed apprezzato nella stagione, secondo posto assicurato ad un passo dal superamento del record di punti in campionato nella storia del calcio-napoli.
In zona Champions, vale a dire in lizza per il terzo e quarto posto, ci sono Roma, Lazio ed Inter. Favoriti sarebbero i giallorossi a cui basta rimediare un solo punto in due partite. Lazio ed Inter invece si affronteranno all’ultima giornata in un match dal sapore dello scontro diretto per l’ultimo posto disponibile. La situazione nella zona finale della classifica vede il Benevento ed il Verona già retrocesse nella serie cadetta ma, per individuare la terza squadra, occorrerà attendere l’evolversi di una situazione piuttosto complessa essendoci 5 compagini raccolte in appena 3 punti: Spal (35), Chievo, Crotone e Udinese (34), Cagliari (33).
Archiviata la finale di Coppa Italia, che ha visto il trofeo andare per la quarta volta consecutiva a Torino nella bacheca dei bianconeri, grazie anche ad una performance non proprio perfetta del giovane Gigio Donnarumma, autore di due papere clamorose nella finale dell’ Olimpico, e in odore di partenza dal Milan nella prossima stagione, altre polemiche piovono sulla squadra più blasonata d’Italia.
La UEFA infatti ha aperto due procedimenti disciplinari nei confronti di Gigi Buffon. Ad un mese esatto dalla gara Real Madrid-Juventus dove il portiere bianconero venne espulso per proteste, dopo che l’arbitro inglese Oliver aveva assegnato un rigore alle merengues nel recupero della partita. Quel rigore, messo a segno da C. Ronaldo e che di fatto ha eleminato la Juve dalla competizione, scatenò l’ira e la furia verbale di Buffon che, nel post partita si lasciò andare a commenti feroci e sprezzanti. Il primo procedimento è infatti relativo al cartellino rosso inferto per proteste per il penalty concesso ai madrileni, il secondo invece è relativo alla violazione dei principi generali di buona condotta, con ovvi riferimenti al comportamento tenuto nel dopo partita. La posizione del capitano bianconero verrà valutato dalla commissione diaciplinare UEFA giovedì 31 maggio.
Nuove polemiche sono state alimentate dalle ultime affermazioni del Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, nel corso della conferenza stampa di presentazione del prossimo ritiro estivo a Dimaro, rinnovato in Val di Sole per l’ottava volta dal 10 al 30 luglio. Solo dopo aver sottolineato l’importanza e la necessità di vincere nelle due ultime giornate, il Presidente si é soffermato sulle ultime sviste arbitrali ed applicazioni poco corrette della VAR, che avrebbero di fatto sottratto lo scudetto al suo club.
Non si è fatta attendere la reazione di Marcello Nicchi, ex arbitro e Presidente dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) che ha prontamente difeso l’applicazione della tecnologia, considerando positivamente il bilancio della VAR che ha avuto il merito di portare serenità, giustizia e rispetto delle regole. Intanto si registra la partenza di Orsato (arbitro della discussa gara Inter-Juventus) in Qatar per arbitrare un’importante partita all’estero. Tale operazione non deve essere considerata come una punizione, nè una sospensione, ma solo come una richiesta alla quale il designatore ha dato seguito scegliendo Orsato…..si, proprio lui…..mmhhh.

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